Sulle pagine romane di repubblica.it c’è una intervista al grande architetto Renzo Piano, che parla del grande progetto che dovrebbe interessare tutto il quartiere Flaminio e che sarà presentato martedì agli Stati Generali della città, la kermesse organizzata dal sindaco Alemanno al Palazzo dei Congressi dell’Eur.
Ecco cosa dice Piano della “casa” dell’Italrugby
Qual è un altro snodo del progetto?
“Lo Stadio Flaminio, che è davvero un piccolo capolavoro di architettura del secolo scorso. La destinazione a stadio per il rugby gli si addice, ma c’è da fare intorno un lavoro intelligente, di alleggerimento. Nervi sapeva far respirare il cemento, da quel grande, geniale maestro che era. E anche gli eredi sono persone attente alla conservazione delle sue opere. Se Roma è la città più bella del mondo per le antiche vestigia, ha anche però delle splendide vestigia della civiltà del Novecento. Come queste”.

speriamo che Piano vada oltre le strutture in tubi innocenti incartate con la pubblicità della birra… la nazionale meriterebbe uno stadio all’altezza: bella la collocazione, visto che la maggioranza dei tifosi arriva da fuori ed è facile da raggiungere, i posti sono stretti, ma si vede bene da tutti i settori, ma alcune cosucce (vedi i servizi igenici, ma non solo) andrebbero rifatti subito…
direi che il Flaminio con non troppi lavori di “sistemazione” può diventare davvero un ottimo stadio del rugby. Il “Franchi” di Firenza, tanto per dire, ne avrebbe ben più bisogno…