Giorgio Sbrocco su QS
CON L’IMPERATIVO CATEGORICO di dimenticare (e di far dimenticare) Twickenham, la
Nazionale di Nick Mallett si appresta a iniziare la marcia di avvicinamento al terzo impegno
del Sei Nazioni 2011 in programma sabato 26 al Flaminio contro il Galles. Delle tante dichiarazioni a commento della batosta (59-13) con l’Inghilterra, una delle più autorevoli, diretta e circostanziata, è stata quella del presidente federale Dondi che, richiamando alla
mente il 101-0 subito dal Sudafrica del 1999 (Mallett sulla panchina degli Springboks)
ha fatto intendere che un tracollo di queste dimensioni e una prestazione tanto scadente da
parte degli Azzurri non sarà più tollerata dai vertici della federazione.
Clamorose epurazioni all’orizzonte? Qualcuno ha archiviato la batosta con il XV della Rosa alla voce «arrivo anticipato di Brunel sulla panchina». Niente di ufficiale è per la verità trapelato dai piani nobili dello stadio Olimpico. E anche la (presunta) presa di posizione
anti-franchigie del n° 1 della Fir (dopo il successo della Benetton sul Munster e l’ottima
prova degli Aironi a Dublino) è rientrata dopo un intervento chiarificatore di Dondi a mezzo
stampa. Certo è che quella con il Galles ha le caratteristiche della partita che bisogna
vincere a tutti i costi o quasi. E male farebbe a tutto l’ambiente avvicinarsi al confronto con
l’inconfessata speranza di incontrare un Galles non al meglio della condizione e con qualche (grave?) problema in mischia chiusa. Una cosa è certa: se vittoria italiana sarà, essa
dovrà arrivare, per forza di cose, da un aumento della qualità e dell’efficacia del gioco espresso da Parisse e compagni, dall’abbandono di posizioni velleitarie e dannose (a Londra
abbiamo sfidato gli inglesi nel gioco negli spazi allargati!) e da una disposizione tattica ragionevole.
Tanto per essere chiari: Orquera apertura che non calcia e centri che non sanno usare i piedi somigliano a un tentativo riuscito di suicidio tattico. Intanto sono saliti a 26 i convocati per il raduno della Borghesiana che si aprirà domenica sera. Il ct Mallett ha infatti
convocato i flanker Derbyshire e Vosawai (Benetton), recuperati dagli infortuni che
ne avevano impedito l’utilizzo nei primi due turni.
GLI ALTRI DUE NOMI nuovi rispetto a Irlanda e Inghilterra, sono il pilone Cittadini (Benetton) e del tallonatore Festuccia (Racing Parigi) in sostituzione dell’infortunato Ongaro.
Sabato e domenica, senza i giocatori inseriti nella lista dei convocati per il Galles, Benetton
e Aironi disputeranno il 15° turno di Celtic league. Primi a scendere in campo i veneti
di Franco Smith (Monigo, ore 17.30) contro gli Ospreys. Gli Aironi di Phillips saranno di scena domenica (Viadana, ore 17.30) contro Newport. Niente copertura tv.
