E Mallett finisce sotto la lente d’ingrandimento

Pasquale Giordano per Giornalettismo

La responsabilità più grande di Mallett è non aver debitamente calcolato la forza inglese. Ma la sconfitta è solo colpa sua?

L’Italia sabato pomeriggio non è riuscita mai ad alzare gli occhi dal prato diTwickenham, intenta com’era a ricevere pugni sul naso dagli inglesi. Ciò nonostante per ventitre minuti buoni ha incassato senza colpo ferire, vacillando, d’accordo, ma non andandoknock out, anzi mantenendo il punteggio su un dignitoso 10-6. Poi la stanchezza ha fatto difetto in lucidità ed è stato il buio più totale. E’ il destino di chi si ritrova costretto a difendere per 80 minuti senza avere la necessaria confidenza tecnica per farlo.

La difesa è stata arrembante, per l’appunto, e ha retto finché i bianchi d’Inghilterra non hanno impresso un’accelerata al loro gioco. Di contro l’Italia ha cominciando ad appoggiare un ginocchio per terra e da quel momento degli azzurri si è persa ogni traccia. Nick Mallett è deciso a prendersi sulle spalle tutta la responsabilità per la sonora sconfitta rimediata dall’Italia contro l’Inghilterra dell’incontenibile Ashton. “Sapevamo che sarebbe stata dura, non ci aspettavamo che lo sarebbe stata così tanto” ammette sconsolato Mallett. “Contro l’Irlanda avevamo vinto molte rimesse laterali, oggi le cose non hanno funzionato ed abbiamo trovato di fronte una grande Inghilterra. Io sono l’allenatore, è giusto che prenda io la responsabilità di questa sconfitta”.

COSA IMPUTARE A MALLETT? Forse la scelta di utilizzare un mediano di apertura meno muscolare in un match dove tutti potevano aspettarsi una sorta di assalto continuo alla fortezza? Cavilosso. Occorre tener presente che la faretra di Mallett è fornita di una quantità esigua di frecce e le sue scelte ricadono su un numero limitato di opzioni. Forse gli si può imputare di non aver calcolato per tempo e in maniera debita la straripante baldanza propria degli inglesi? E’ già più plausibile, dato che dalle dichiarazioni di fine partita traspaiono sorpresa e stupore. Nessuno tra gli azzurri si aspettava un’Inghilterra così forte. “Non pensavamo di poter perdere in questo modo” ha detto a caldo Mallett. “Abbiamo consentito all’Inghilterra di sfruttare i propri punti forti, concesso troppi offload, non siamo stati avanzanti nei placcaggi. Abbiamo sofferto molto negli uno contro uno, mancato molti placcaggi, era inevitabile che finisse così. In touche – ha proseguito il ct – abbiamo sbagliato alcuni blocchi, alcune chiamate, alcuni lanci: con questa Inghilterra non è possibile concedere tanto senza pagare. Volevamo fare bene, sapevamo di affrontare un grande avversario non ci aspettavamo una sconfitta di queste proporzioni”.

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