Da La Provincia di Como. Lo so, è un piccolo fatto locale, ma io a Lecco ci sono nato… e un po’ questa cosa mi fa strano.
Domenica a Camerlata c’è Como-Lecco di Rugby. C’è uno sport in cui la rivalità tra Como e Lecco è “circoscritta” al terreno di gioco, come accadrà domani con la sfida di serie C tra la prima della classe (Lecco) e la seconda (Como)… E questo sport è il rugby. Da sette anni le società rugbistiche di Como e di Lecco hanno un bel rapporto di collaborazione, all’inizio più stretto e ora un po’ più sfumato, ma solo perché il Rugby Como non è più costretto a giocare i propri incontri casalinghi al Bione di Lecco… Al neonato club comasco, il sodalizio lecchese ha fatto da “tutor”, fornendo l’abbigliamento tecnico – in soldoni le maglie -, il pulmino per le trasferte e il necessario supporto organizzativo e logistico. E il 54enne Carlo Redaelli, attuale presidente del Rugby Lecco Valsassina Junior – che come si evince facilmente dal nome rappresenta la “vocazione” giovanile del Rugby Lecco -, è stato, ed è tuttora, l’efficace trait d’union tra le due realtà rugbistiche lariane. «Rugby Lecco e Rugby Lecco Valsassina Junior – esordisce – sono due società distinte, anche se nella sostanza sono gestite dalle stesse persone». Tant’è che anche il sito è comune… Sulle maglie blucelesti, «e verdi – precisa Redaelli -, come il verde della Valsassina», campeggia la locuzione latina “Hic sunt leones”.
Molto più giovane, come il suo presidente (classe 1971), la storia del Rugby Como. Esiste dal 2004, anche se allora si chiamava Asfap, e nelle parole del suo numero uno Davide Vigliotti – in carica da cinque mesi -, c’è la sobrietà di chi è alle prime armi. «Non vogliamo essere presuntuosi…». E non a caso sul sito comasco (www.rugbycomo.it), c’è la scritta “Vivi, gioca e ama il rugby con noi!”.
