Massimo Calandri per La Repubblica
Aristocratica per tradizione, l’Inghilterra ovale ha deciso addirittura di affidare i gradi di capitano ad un prossimo membro della famiglia reale. Domani a lanciare la carica contro la squadra azzurra sarà Mike Tindall, massiccio trequarti dei bianchi della Rosa e futuro sposo di Zara Anne Elisabeth, figlia della principessa Anna e del capitano dei Dragoni Mark Phillips. Mike e Zara, una coppia di sportivi accomunati da un amore sconfinato come il numero di cartelle mediche e di radiografie che li riguardano. Tindall, trentunenne centro del Gloucester e campione del mondo nel 2003, è un bestione dal cranio rasato e pieno di cicatrici, con un naso storto come un arrivo in salita del Giro. Laprincipessina Zara, 29 anni, dodicesima in linea di successione, è un’amazzone biondina ed elegante, campionessa europea di salto nel 2005 e argento mondiale a squadrenel2006: due annifa ai Giochi olimpici di Pechino si era rotta la clavicola in una caduta che aveva costretto all’abbattimento del suo cavallo. I due stanno insieme da almeno cinque anni: si erano conosciuti durante i Mondiali di rugby australiani, al termine dei quali Mike – smaltita una sbornia portentosa – si era presentato a Buckingham Palace insieme al resto della squadra per il tè pomeridiano offerto ai campioni dalla nonna della ragazza, l’anziana signora che regna da quasi sessant’anni. Il fidanzamento ufficiale è stato pubblicato il 21 dicembre nella rubrica Engagements, le nozze seguiranno di qualche mese l’altro matrimonio della Casa reale, quello tra William e Kate Middleton. «Adesso voglio concentramisolo sull’Italia, lasciamo stare le mie questioni private», ha tagliato corto ieri pomeriggio il capitano inglese di questo Sei Nazioni. Per una volta a Twickenham l’Italia non parte sfavorita, almeno in linea dinastica. Perché un nobile ce lo abbiamo anche noi, e per discendenza diretta. È Andrea Lo Cicero, il Barone. Parte dalla panchina, e giura che non farà riverenze.
