Atleti di formazione, una sentenza che provocherà una valanga?

Umberto Nalio, per Il Resto del Carlino – Rovigo

L’ALTA CORTE di Giustizia Sportiva ha finalmente emesso la sentenza in merito ai ricorsi presentati, dall’avvocato Mariano Protto del foro di Torino, per conto dei giocatori italoargentini Santiago Monteagudo e Paolo José Pitavino relativamente alle disposizioni Fir in merito al numero degli atleti di formazione da iscrivere nei fogli gara. Come si ricorderà, il numero, rispetto ai campionato 2009/10, era salito da 14 a 17 (o 18 in caso di foglio gara con 23 giocatori), con non pochi disagi per tutte le squadre e non solo neli’Eccelenza, per non parlare poi del consistente numero di giocatori oriundi che nel giro di pochi mesi si sono trovati senza squadra, scaricati da una Federazione che pochi anni prima era ricorsa a loro per far quadrare i numeri dei vari campionati e della Nazionale. Monteagudo e Pitavino, che giocavano in categorie inferiori, hanno raccolto tutte le lamentele della categoria, trovando i fondi necessari per farsi assistere legalmente e ottenendo parziale soddisfazione con una sentenza che recita testualmente: «L’Alta Corte di Giustizia Sportiva (…) accoglie parzialmente i ricorsi e per l’effetto annulla in parte, nei sensi di cui in motivazione, la sentenza della Corte d’appello federale Fir del 5 ottobre 2010, n. 1 – s.s. 2010/2011. Dichiara altresì illegittima e per l’effetto annulla la delibera del Consiglio Federale Fir del 10 aprile 2010, resa nota mediante Comunicato Federale Fir del 12 maggio 2010, n. 4, nella parte in cui stabilisce in 17 (18 in caso di foglio gara di 23 giocatori) il numero minimo dei giocatori di formazione italiana da inserire per gli incontri dei campionati nazionali di Eccellenza, anziché in una misura inferiore, anche intermedia, eventualmente, fra quella oggi prescelta e quella a suo tempo determinata per la Stagione 2009-2010».
QUESTO COSA SIGNIFICA? Che l’Aita Corte ha valutato restrittive e censurabili le decisioni delia Federazione Italiana Rugby in materia di giocatori di formazione, annullando di fatto la delibera dell’aprile dello scorso anno e rimettendo tutto in discussione. Cosa può accadere ora? Se domani invece del VI Nazioni fosse in programma il campionato di Eccellenza, si potrebbe, per assurdo, aspettarsi che qualche squadra arrivi a scendere in campo anche con 15 oriundi, perché la sentenza, annullando la delibera Fir, riporta a zero la numerazione, stato di fatto che in ogni caso persisterà fino a quando una delibera Fir non rideterminerà i nuovi criteri di schieramento, con la speranza che almeno questa volta vengano fatte salve le regole del Coni. Sarà interessante leggere le motivazioni della sentenza e valutare perché non siano state prese in considerazione le possibili discriminazioni messe in atto nei confronti di giocatori che per passaporto, quindi per legge, sono considerati italiani a tutti gli effetti. Ed altrettanto interessante sarà vedere come questa volta la Fir sistemerà la questione, anche se, sulla base delle esperienze precedenti, non abbiamo assolutamente dubbi sul fatto che a Roma spunterà l’ennesimo coniglio bianco dal cilindro federale.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.