Sei Nazioni: Firenze non vuole mollare

Paolo Mugnai per La Nazione

FIRENZE sta alla finestra, in attesa delle mosse di Roma e delle decisioni della Federazione Rugby. Intanto, però, il consigliere comunale fiorentino Stefano Di Puccio presenta una mozione per promuovere la candidatura di Firenze per il Sei Nazioni 2012. «Un’iniziativa
molto utile, appropriata e tempestiva» — commenta il vicesindaco ed assessore allo sport Dario Nardella – e mi auguro che il consiglio comunale discuta al più presto questa mozione, sarebbe una spinta decisiva al lavoro che con il sindaco Renzi già stiamo svolgendo con la Fir».
Dal 2000 le partite interne della Nazionale Italiana durante il torneo del Sei Nazioni sono ospitate allo Stadio Flaminio, un impianto sportivo polivalente con una capienza originaria
di 24000 posti (di cui 8000 coperti). L’intenzione della Federazione, e , del Comune di Roma, è trovare una soluzione definitiva. Da qui il progetto di un ampliamento, da realizzarsi nel 2012, per incrementare la capienza a 42000 posti. Ecco così Firenze rilanciare la candidatura del Franchi. «Pensiamo che Roma abbia molti problemi per ospitare il Sei Nazioni – aggiunge Nardella – visto che la capienza del Flaminio non è sufficiente per eventi internazionali di questo tipo». Il test match del 20 novembre in cui la Nazionale ha affrontato l’Australia è stato un successo su vari fronti. «Primo, per il pubblico, vedere lo stadio Franchi gremito da 33.000 spettatori è stato entusiasmante. Secondo, il campo ha reagito benissimo, dopo tre giorni era già pronto, smentendo i gufi. Terzo, l’accoglienza della città verso la Nazionale è stata positiva». Quali vantaggi
offrirebbe Firenze rispetto ad altre candidature? «Firenze e Prato sono un polo rugbistico, quindi a livello di club tra i più alti con un grande bacino di spettatori. Firenze poi con l’alta velocità è la città più baricentrica, essendo equidistante da Milano e Roma». Ora che
succede? «Il presidente federale Giancarlo Dondi conosce la situazione. Noi ci siamo».

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