Nome per nome, i re del Trofeo Eccellenza

Chiara Zucchelli per Il Romanista

La vittoria della Coppa Italia (o Trofeo Eccellenza, secondo la nuova denominazione voluta dalla Fir) è tutta loro: di un gruppo di ragazzi che, tra scherzi e battute, ha iniziato a lavorare insieme da agosto e, tra mille difficoltà, si è compattato intorno al loro allenatore mostrando, oltre al carattere e all’orgoglio, anche un rugby organizzato in cui ogni giocatore sa quello che deve fare. Non sempre la squadra – ancora – mette in pratica tutto quello che prova in allenamento, ma i risultati dimostrano che i giocatori sono sulla strada giusta. Strada che, invece, sembra non percorrere il presidente Abbondanza, grande assente anche a Prato: mentre Leonardi e compagni alzavano il trofeo, di lui si sono perse le tracce.
DE GREGORI Si sussurra che abbia parentele illustri (Al Capone) . In attesa di conferme, si può dire che in mischia chiusa è uno dei giocatori più forti che ci sono in Italia.
DUCA Vent’annieunasolagrandepassione:mangiare, mangiare, mangiare.
MARTINO Tato, uno dei re della movida romana. Lui e De Gregori, oltre che fianco a fianco in prima linea, sono inseparabili anche fuori. Batman&Robin.
PIETROSANTI La prima Coppa che vince (oltre a un campionato di Serie A) e una dedica speciale da fare tra qualche mese.
RAWSON Un uomo, un’ossessione: la mischia chiusa. Non parla d’altro, dicono.
¥IGNE DONATI Ventisette anni da compiere, ne dimostra (complice anche la non folta capigliatura) molti di più. Pilone con un spiccato (?) senso degli affari.
D’APICE Tallonatore col sogno di entrare nel mondo dello spettacolo, talento assoluto, in prova da ieri agli Aironi. Il futuro è – deve – essere suo. Al PalaEur ancora ricordano le sue performance al concerto dei Guns n’ Roses.
ALDRIDGEI suoi capelli biondi si vedono anche a 3 chilometri di distanza. In Italia da anni, sarebbe il caso di intensificare un po’ la pratica della lingua. Lui e Lance Persico sono due metà della stessa mela.
BOSCOLO Un tempo era chiamato il tronista, poi, alle conquistein discoteca, haalternatoquelleincampo.Edèdiventato un giocatore fortissimo.
GERMAN Generosissimo in campo, pare tenda ad essere un po’ parsimonioso fuori. Si attende cena offerta ai compagni per festeggiare la vittoria in Coppa.
PEGORETTI El litigador, per lui il brindisi per la vittoria do-vrebbe essere fatto con un po’ di camomilla.
DAMIANI La sua cena a base di pecora resterà nella storia, quasi come la meta in finale contro Mogliano. E’ il toro di Roiate.
EMANUELELEONARDlManolo.comeama (?) esserechiamato, è un salutista convinto. Per festeggiare potrebbe fare un’eccezione alla dieta.
PERSICO II “signor Aldridge” è una delle terze linee più forti d’Italia. Meriterebbe una possibilità in Celtic.
SACCARDO Vedi Persico per quanto riguarda l’aspetto sportivo. Per il resto, preferisce la “morosa” a Aldridge.
CICCHINELLI Un anno fa Giampiero Mazzi diceva che è su di lui che bisogna puntare per il futuro. Ha ragione.
NICOLA LEONARDI II Capitano, come il fratello, è un maniaco dell’alimentazione. Si consiglia piatto di carbonara al più presto.
VANNINI Mediano di mischia di grandi qualità, è Cerottino, per la sua attitudine a frequentare l’infermeria.
MYRING Fondamentale per la squadra. Calcia, placca e ha un’ottima visione di gioco. Tra i tanti naturalizzati in azzurro, perché lui no?
RODRlGUEZUna sorpresa. Ha conquistato compagni e addetti ai lavori. E anche le fanciulle, che lo preferiscono all’ex tronista Boscolo.
HELU Willy re di Tonga. E, quando ne ha voglia, anche del Tre Fontane.
MANOZZI II broker della squadra. Chiamatelo a qualsiasi ora del giorno e della notte, vi darà quote. Ogni tanto ce becca.
VALCASTELLI Enormi potenzialità, gli servirebbe più fortuna.
DEL BUBBA Lui, Livorno, il pesce.E anche una buona tecnica.
PAVAN Vive sempre sulle nuvole. Quando tornerà sulla terra, dovrebbe tagliarsi il codino.
SCARNECCHIA Vedi Valcastelli. E un cognome che ai romanisti piace tanto.
VARANI Spalla infortunata, sempre accanto ai compagni. Uomo squadra.
BERNARDI L’immagine del figlio Roberto, 5 mesi, con la medaglia al collo a Prato è la più bella della finale. Soprannome: il polemica. Si contende il primato con Pegoretti.
REBECCHlNlVeloceebravo.Unasorpresapertanti.Nobilinatali, i suoi, è una sorta di Papa del Tre Fontane

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