Gli azzurri anti-Irlanda: l’analisi di Solorugby

L’hanno appreso nel corso della riunione di martedì: “Kris, Ugo, tocca a voi”. Da lì il sostegno dei compagni di Nazionale. Consiglio più gettonato: “Tranquilli e non fatevi prendere dall’emozione, è vostro compito far ragionare la squadra”. Kristopher Burton, 30 anni, natali a Brisbane ma tanto sangue italiano per parte di madre (la signora Angela originaria di Luco dei Marsi); Edoardo “Ugo” Gori, 21 anni il 5 marzo e pratese purosangue: è questa la mediana scelta dal ct azzurro Nick Mallett per mettere il pepe sulla coda dell’Irlanda sabato, al debutto nel Sei Nazioni 2011 (ore 15.30, diretta Sky Sport 2; differita dalle 16.30 su La7).
PUNTO CRUCIALE “Pressione, pressione, pressione”, a detta di Burton sarà la filosofia offensiva degli azzurri. Un attacco che sarà comunque “condizionato dalla difesa avversaria. Dovremo essere bravi a leggerla e dunque a variare in corso d’opera la strategia”.
Comunque sia, appoggia Ugo, “determinanti saranno i primi venti minuti. Affrontiamo una squadra di altissimo livello che in apertura di gara ci darà indicazioni importanti”.
ORQUERA La maglia numero 10 avrebbe dovuto essere di proprietà di Luciano Orquera, ma le non perfette condizioni fisiche dell’apertura del Brive hanno spostato la scelta su Kris. Che userà il piede, attaccherà la linea del vantaggio e forse cercherà qualche drop come avviene con la sua Benetton Treviso. “Ciò su cui punto è ricavare punti da ogni incursione nella metà campo avversaria. Se ciò dovesse venire attraverso un calcio di rimbalzo sarà l’istinto a deciderlo. Con Mallett non abbiamo certo pianificato una strategia in tal senso”.
CHI L’HA VISTO? Discorso diverso per Gori. Prima l’infortunio, poi le scelte tecniche di Franco Smith sono alla base del suo scarsissimo impiego in maglia Benetton. In novembre sono venuti il debutto azzurro con l’Australia ed il secondo cap con le Figi. Tranquilli, da quanto assicura l’affiatamento con Kris è ottimo: “Ci conosciamo dai tempi di Prato e ci siamo sempre trovati bene. E’ un grande giocatore e so sempre dove si trova. E’ davvero facile giocare con lui”.
Burton invece è al quinto cap, il primo al Sei Nazioni. Estremo il 2 giugno 2007 nell’esordio con l’Uruguay (vittoria azzurra e 9 punti per lui), poi Argentina (sempre 2007), Australia e Nuova Zelanda (2009). Il battesimo del fuoco, insomma, è già stato espletato.
Sabato arriva l’Irlanda e lui l’affronterà con Ugo al fianco. “Attenti a non fare c…”, il messaggio tra il serio e il faceto di Castrogiovanni mentre i due sudano davanti alle telecamere nel corso delle interviste al raduno della “Borghesiana”. I due sorridono e tornano a regalare le proprie emozioni ai microfoni. Pronti, l’obiettivo Irlanda è nel mirino.

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