Ma’a Nonu placca l’Adidas

Da Rugby 1823

Uno è stato appena nominato Pallone d’oro (tra le polemiche) ed è considerato il più forte calciatore in attività, un mix di classe e precisione. L’altro è un All Blacks, e nell’immaginario collettivo basta e avanza per dare l’idea di forza, potenza e sportività. Lionel Messi e Ma’a Nonu sono le due punte di diamante tra i testimonial di Adidas per la nuova linea di scarpe adizero. Insieme al cestista Derrick Rose dei Chicago Bulls, al tennista francese Jo-Wilfried Tsonga e alla campionessa serba Ana Ivanovic, infatti, Messi e Nonu solo gli uomini immagine di Adidas (sponsor tecnico, fra l’altro, degli Aironi). Il centro dalle treccine arcobaleno degli All Blacks, in particolare, lega il suo nome all’adizero RS7, una nuova scarpa da rugby particolarmente leggera, che come spiega lui stesso “mi permette di esprimere quella velocità che può fare la differenza tra il raggiungere una meta o lasciare la supremazia all’avversario”.
Ma, al di là dell’aspetto pubblicitario e commerciale, fa impressione vedere, uno a fianco a l’altro, due sportivi diametralmente opposti. La Pulce il soprannome di Messi, piccolo e agile; Rock, la roccia, quello di Nonu, possente e potente.

Ecco il XV degli Aironi per Bath

Dall’ufficio stampa degli Aironi

Sarà una formazione inedita e con molte novità rispetto alle ultime settimane quella che domani al Recreation Ground di Bath affronterà la formazione inglese nel quinto turno del girone di Heineken Cup (calcio d’inizio alle 15,30 italiane, arbitro Neil Paterson).

Le novità riguarderanno soprattutto il pacchetto di mischia, mentre tra i trequarti l’unica vera novità è lo spostamento di Gilberto Pavan all’ala. A cucire il gioco sarà ancora la coppia Canavosio-Marshall, proprio come nell’ultimo turno di Magners League a Cardiff.

Tante, come detto, le novità nel pacchetto di mischia. In terza linea, ad esempio, Krause sarà il numero 8 (Nick Williams resterà a riposo) con Josh Sole e il rientrante Andrea Benatti come flanker. In seconda ancora spazio a Carlo Del Fava (capitano anche in questa occasione) e Joshua Furno, mentre Marco Bortolami rientra dalla squalifica e partirà dalla panchina. La prima linea sarà invece formata da Totò Perugini, Luigi Ferraro e Ulyses Gamboa.

LA FORMAZIONE

MONTEPASCHI AIRONI: 15 Julien Laharrague; 14 Gilberto Pavan, 13 Rodd Penney, 12 Gabriel Pizarro, 11 Matteo Pratichetti; 10 James Marshall, 9 Pablo Canavosio; 8 Gareth Krause, 7 Andrea Benatti, 6 Josh Sole; 5 Carlo Del Fava (cap), 4 Joshua Furno; 3 Ulyses Gamboa, 2 Luigi Ferraro, 1 Salvatore Perugini. (A disp.: 16 Fabio Ongaro, 17 Matias Aguero, 18 Alberto De Marchi, 19 Marco Bortolami, 20 Simone Favaro, 21 Michael Wilson, 22 Riccardo Bocchino, 23 Giovanbattista Venditti). All. Phillips.

LA SITUAZIONE – POOL 4

Biarritz 16 punti; Ulster 13; Bath 8; Montepaschi Aironi 4.

Bath-Montepaschi Aironi      sabato 15/1       ore 15,30
Ulster-Biarritz                     sabato 15/1       ore 16,30

PROSSIMO TURNO

Montepaschi Aironi-Ulster     sabato 22/1       ore 14,30
Biarritz-Bath                      sabato 22/1       ore 14,30

Glasgow “dimentica” Beattie

da Rugby 1823

Una “figuraccia” da dilettanti da parte di Glasgow e la Scozia rischia di dover rinunciare a una delle sue pedine più importanti per il prossimo Sei NazioniJohnnie Beattie, numero otto dei Warriors, è appena rientrato in squadra da un lungo infortunio, ma non potrà mettere minuti nelle gambe per tutto gennaio, perché la squadra scozzese ha dimenticato di includerlo nella lista di Heineken Cup. E Andy Robinson ringrazia.

Cinque mesi fermo per un infortunio alla spalla, i test match di novembre persi e il rientro, finalmente, lo scorso weekend in Celtic League, contro il Munster. Per Johnnie Beattie sembrava la fine di un incubo, proprio in tempo per il massimo torneo continentale, ma non è così. Non incluso nella prima lista dei Warriors per la Heineken Cup, infatti, ora non può venir inserito, perché gli scozzesi hanno già fatto durante la stagione un cambio. Un errore da dilettanti, una dimenticanza che vieta al forte numero 8 di poter scendere in campo i prossimi due weekend. Dovrà aspettare il ritorno della Magners League, previsto però solo l’11 febbraio, a Sei Nazioni già iniziato.
Andy Robinson scommetterà comunque sul suo pupillo e lo convocherà per il torneo nonostante abbia solo un match nelle gambe, o preferirà farlo giocare almeno una volta ancora con il club e averlo a disposizione solo per la parte finale del Sei Nazioni? Nel primo caso si tratterà di un azzardo, nel secondo, invece, della certezza di non avere a disposizione la sua terza linea ideale contro Francia e Galles, nella speranza di ritrovare Beattie almeno per la sfida di fine febbraio contro l’Irlanda.

 

Il GranDucato porta un sorriso all’Ospedale dei Bambini

Dall’ufficio stampa del GranDucato Parma Rugby

In occasione della festività di Sant’Ilario, Patrono di Parma, una delegazione del GranDucato Parma Rugby, formata dal Presidente Cosetta Falavigna, dal Vicepresidente Andrea Bandini, dall’allenatore dell’HBS Roland de Marigny, da alcuni giocatori e addetti ai lavori, si è recata in visita all’Ospedale dei Bambini.

La delegazione è stata accolta dal Primario Prof. Bernasconi che ha ringraziato tutti gli intervenuti e, facendosi portavoce anche dei suoi colleghi e di tutto il personale di pediatria, ha sottolineato l’importanza di questi gesti e del sostegno di tutti, per quanto piccolo possa essere e ha dichiarato: anche grazie al vostro apporto siamo riusciti a dare cinque borse di studio per la ricerca, ricerca che è importantissima per migliorare sempre quello che possiamo fare per i nostri pazienti.

Il mondo dello sport può fare molto per il sociale, ha poi continuato il Prof. Bernasconi, tutti dobbiamo fare squadra per sostenere e aiutare chi ne ha bisogno, un concetto che nel rugby è ben presente.

Per il vicepresidente Andrea Bandini quella di oggi, 13 gennaio, è stata l’ennesima visita all’Ospedale dei Bambini: ormai sono quasi dieci anni che vengo, fin dall’inizio del progetto per il nuovo padiglione, prima come Gran Parma Rugby e ora come GranDucato. È un qualcosa in cui crediamo molto e siamo orgogliosi di poter fornire il nostro apporto.

Quando abbiamo iniziato a parlare della creazione di GranDucato, ha detto il Presidente Cosetta Falavigna, Andrea ha posto come una delle condizioni indispensabili il continuare a dare l’appoggio all’Ospedale dei Bambini e noi siamo stati ben contenti di accontentarlo. Portare un sorriso a questi bambini è per noi una bella soddisfazione, così come portare un aiuto concreto a chi si occupa di questi bambini. L’impegno nel sociale è per la nostra società molto importante.

Questa visita è stata l’occasione per consegnare al Prof. Bernasconi una delle magliette utilizzate nel derby eil ricavato della raccolta fondi realizzata attraverso la messa all’asta delle magliette utilizzate nel derby e dalla vendita di calendari realizzati dalla società GranDucato Parma Rugby. La somma raccolta è stata di sei mila euro ed è stata divisa equamente tra Ospedale dei Bambini, Team Exodus e Comitato di Solidarietà Battista Berra, gli altri enti con cui i ducali collaborano.

I ragazzi si sono poi divisi in due gruppi e hanno fatto visita ai piccoli pazienti dei reparti di Pediatria e Oncoematologia pediatrica portando tanta simpatia e doni. Alcuni dei bambini ricoverati si sono anche fatti firmare qualche autografo, lasciando un po’ stupiti i giocatori, non abituati a questo genere di attenzione.

 

 

Sei Nazioni femminile, parla il ct Di Giandomenico: “Il segreto delle nostre ragazze? Il gruppo”

Alice Sponton di Le Rose Rovigo Rugby ha incontrato il ct azzurro Andrea Di Giandomenico

“Credo sarà un’emozione e una sensazione bellissima per tutti noi, in primis proprio per le ragazze”.
A meno di un mese da Italia vs Irlanda, il match d’esordio del Sei Nazioni femminile che si giocherà a Rovigo il prossimo 6 febbraio, parla cosi il numero uno del gruppo azzurro.
Andrea Di Giandomenico, allenatore della selezione italiana rende noto tutto il suo entusiasmo e quello delle sue ragazze, pronte a scendere in campo nel tempio della palla ovale italiana.

“La maggior parte di loro proviene dal Veneto e da zone limitrofe, quindi è un po’ come se si sentissero a casa. Giocare in uno stadio con la storia, il campo, le tribune del Battaglini è il desiderio di ogni giocatore italiano di rugby che si rispetti. Spero che anche questo fattore giochi a nostro favore ai fini del risultato finale”.

E se la tradizione, l’organizzazione e la magia del Battaglini faranno la loro, alle ragazze in campo è affidato il ruolo di protagoniste assolute.
Di Giandomemico avverte: “Il nostro segreto? Sarà il gruppo”.
Guidate quindi dall’instancabile capitano Paola Zangirolami, cresciuta anche tra i campi dello stadio di Via Alfieri, le azzurre sono pronte a regalare grande spettacolo a tutti coloro che verranno a sostenerle a Rovigo.

Il kick – off è previsto per le 14.30, ma invitiamo tutti coloro che decideranno di trascorrere con noi questa stupenda giornata ad accorrere quanto prima e di prendere posto alle tribune Lanzoni e Quaglio.
Prima dell’esibizione offerta dalle ragazze, numerose saranno le sorprese alle quali si potrà assistere per rendere indimenticabile una giornata di sport e spettacolo.