Trofeo Eccellenza, Roma batte L’Aquila e va in finale con il Mogliano

Due mete nei minuti di recupero, dopo ottanta minuti equilibrati e combattuti, danno alla Futura Park Rugby Roma la vittoria per 9-23 al “Tommaso Fattori” contro i padroni di casa de L’Aquila, permettendo al XV della Capitale di superare in extremis gli abruzzesi nella classifica del Girone B e di conquistare così la qualificazione alla Finale del Trofeo Eccellenza nel turno conclusivo della fase a gironi.

Le due squadre entrano nei minuti di recupero con la Roma in vantaggio per 9-11 dopo ottanta minuti di sostanziale equilibrio: la sconfitta con punto bonus qualificherebbe L’Aquila, a cui però i minuti addizionali concessi dall’arbitro Mitrea si rivelano fatali. Prima segna il pilone De Gregori, poi Lance Persico spegne le velleità di rimonta dei padroni di casa fissando il risultato sul 9-23.

Il prossimo 6 febbraio, quindi, sarà la squadra di De Villiers a contendere al Marchiol Mogliano, dominatore del Girone A, il primo titolo della stagione 2010/2011: la FIR ufficializzerà lunedì la sede della Finale del Trofeo Eccellenza.

Tutto facile, sul campo di casa, per il Mogliano che – con la qualificazione garantita già da due turni – travolge per 43-7 l’HBS GranDucato Parma.


 

Trofeo Eccellenza – Girone A – VI giornata

(tra parentesi i punti conquistati in classifica)

Marchiol Mogliano v HBS GranDucato Parma 43-7 (5-0)

Classifica finale: Marchiol Mogliano punti 18; Casinò di Venezia punti 6; HBS GranDucato Parma 4


 

Trofeo Eccellenza – Girone B – VI giornata

(tra parentesi i punti conquistati in classifica)

L’Aquila Rugby v Futura Park Rugby Roma 9-23 (0-4)

Classifica finale: Futura Park Rugby Roma* punti 8; L’Aquila Rugby e Mantovani Lazio 7

*Futura Park Rugby Roma penalizzata di quattro punti

 

 

Aironi, l’ultima di Heineken dura solo un tempo

Montepaschi Aironi-Ulster 6-43

Marcatori: P.t. 2’ c.p. Humphreys (0-3), 24’ m. Trimble tr Humphreys (0-10), 26’ drop Marshall (3-10), 36’ c.p. Tebaldi (6-10); S.t. 2’ m.Wannenburg tr. Humphreys (3-17), 6’ m. Wannenburg tr. Humphreys (6-24), 16’ m. tecnica tr. Humphreys (6-31), 27’ m. Henry tr. Humphreys (6-38), 39’ m. Danielli (6-43).

Montepaschi Aironi: Laharrague (s.t. 11’ Bocchino); Canavosio, Penney, Pavan (s.t. 9’ Pizarro), Pratichetti; Marshall, Wilson (p.t. 13’ Tebaldi, s.t. 28’ Santamaria); Sole, Erasmus, Liebenberg (s.t. 8’ Birchall); Geldenhuys (s.t. 18’ Del Fava), Bortolami; Staibano (s.t. 28’ Al. De Marchi), Ongaro, Aguero (s.t. 18’ Perugini). All.: Phillips.

Ulster: D’Arcy; Trimble (s.t. 25’ McIlwaine), Spence, Wallace (s.t. 28’ Whitten), Danielli; Humphreys, Pienaar (s.t. 26’ Marshall); Wannenburg, Faloon, Ferris (s.t. 18’ Henry); Tuohy (s.t. 28’ Barker), Muller; Fitzpatrick (s.t. 18’ Young), Brady, Court (s.t. 28’ Cronin). All. McLaughlin.

Arbitro: Berdos (Fra).

Note – P.t.: 6-10. Spettatori: 3000. Calci: Tebaldi 1/1 (3 punti), Marshall 1/1 drop (3 punti), Humphreys 6/8 (13 punti). Man of the match: Wannenburg. Punti in classifica: Montepaschi Aironi 0, Ulster 5.

 

Nell’ultimo turno del girone di Heineken Cup, i Montepaschi Aironi non riescono a fermare l’Ulster e trova la vittoria che cercava allo Zaffanella e conquista così il passaggio ai quarti di finale. Lo fa, però, da seconda in classifica. Anche Biarritz, infatti, batte Bath conquistando il bonus per le mete e, a parità di punti in classifica, mantiene il primato grazie al vantaggio negli scontri diretti. Gli Aironi durano un tempo, chiudendo la prima frazione in svantaggio 10-6 ma in crescita dopo aver sofferto la pressione iniziale dell’Ulster. Fin dalla prima azione del secondo tempo, però, gli irlandesi cancellano ogni dubbio sul successo finale andando a segno con due mete in fotocopia del man of the match Pedrie Wannenburg al termine di due rolling maul. Anche in mischia chiusa nel secondo tempo l’Ulster prende il sopravvento e la quarta marcatura arriva proprio da una meta tecnica conquistata dal pacchetto irlandese. Da lì in poi l’Ulster dilaga segnando altre tre mete, mentre ancora una volta il Montepaschi fa i conti con la sfortuna e gli infortuni. Michael Wilson è stato infatti costretto a uscire dopo nemmeno un quarto d’ora per la lussazione della spalla sinistra; Tebaldi, che l’ha sostituito, ha subito un colpo al naso che lo ha costretto a terminare in anticipo la gara, con gli Aironi che dunque anche questa settimana sono stati forzati a chiudere la partita con quattro uomini di prima linea in campo.

PRIMO TEMPO

Dopo 2 minuti un’entrata laterale di Erasmus in ruck concede la prima punizione al piede di Humphreys. L’apertura irlandese non sbaglia col mancino e porta subito in vantaggio gli ospiti. Al 13’ gli Aironi perdono Wilson per un infortunio alla spalla. Al suo posto entra Tebaldi. E’ l’Ulster che continua ad avere maggiore possesso dell’ovale, ma il Montepaschi contrappone una buona difesa e riesce a respingere l’assalto degli irlandesi. Quando poi gli Aironi ribaltano il campo, è solo il fischio di Berdos a fermare Erasmus già lanciato verso la meta da un passaggio di Sole considerato però in avanti. Ad andare in meta al 24’ è invece l’Ulster. L’azione nasce da una mischia nella metà campo offensiva degli Aironi da cui gli irlandesi riescono far uscire velocemente l’ovale con Pienaar che lancia D’Arcy il quale, a sua volta, trova il sostegno all’ala di Trimble, che va a schiacciare in mezzo ai pali. Humphreys trasforma per il 10-0 degli ospiti. Alla ripresa del gioco la risposta degli Aironi è praticamente immediata grazie al drop di James Marshall, che accorcia le distanze: 3-10. Due minuti dopo Humphreys dalla piazzola non trova invece i pali mantenendo così gli Aironi a distanza di break. Un distacco che al 36’ Tebaldi accorcia ulteriormente mandando a segno una punizione da oltre 40 metri (6-10).

SECONDO TEMPO

Ad inizio ripresa l’Ulster prova però subito a chiudere la partita. La rolling maul organizzata dopo due minuti porta Wannenburg a schiacciare la seconda meta irlandese dell’incontro. Humphreys trasforma e fa 6-17. Una segnatura che dà ancora maggiore spinta all’Ulster, per cui una vittoria con bonus potrebbe dire primo posto nel girone. Così al 6’ una nuova maul porta nuovamente alla meta di Wannenburg trasformata da Humphreys: 6-24. Poi in rapida successione, il Montepaschi è costretto a sostituire Pavan (entra Pizarro) e Laharrague (al suo posto Bocchino, con Marshall che passa estremo). E’ l’Ulster comunque che continua a premere alla ricerca della quarta meta che vale il bonus. Obiettivo che l’Ulster centra al 16’ grazie ad una meta tecnica conquistata dal pacchetto di mischia. Humphreys trasforma ancora: 6-31. Al 27’ arriva anche la quinta meta irlandese. La segna Henry, entrato poco prima al posto di Ferris. Humphreys si conferma perfetto nelle trasformazioni e fissa il 6-38. Per gli Aironi continua invece a piovere sul bagnato, perché nel corso dell’azione si infortuna anche Tebaldi. Per la seconda gara consecutiva il Montepaschi è così costretto a giocare l’ultimo spezzone di gara con quattro uomini di prima linea in campo e con Erasmus spostato all’ala. A un minuto dal termine l’Ulster affonda ancora. Questa volta l’onore di andare a schiacciare spetta a Danielli sull’ala sinistra. Questa volta Humphreys sbaglia la trasformazione, ma la festa è comunque tutta dell’Ulster.

Dahlia, uno spiraglio. Forse (e varrà anche per il rugby?)

Da Repubblica.it

Il presidente del Lecce Calcio, Pierandrea Semeraro, ha anticipato le due scelte valutate in assemblea dai dirigenti delle società di serie A che hanno discusso del fallimento dell’emittente Dahlia Tv, che possiede i diritti tv per il digitale terrestre di otto club del campionato. “Restare creditori” di Dahlia Tv “o diventare in qualche modo produttori. Si troverà una soluzione entro il 31 gennaio, nel frattempo abbiamo dato mandato al nostro advisor Infront di valutare l’operazione di liquidazione insieme a Telecom, che sosterrebbe la banda per la trasmissione sul digitale”, ha anticipato il presidente del Lecce (fra le squadre coperte da Dahlia), spiegando che fin qui l’emittente ha pagato “9 dei 30 milioni di euro previsti dal contratto: dobbiamo decidere se restare creditori e rischiare di perdere dei soldi, o diventare in qualche modo produttori televisivi”.
“Credo che ci sia da parte di tutti la volontà di salvaguardare i circa 290 mila abbonati a Dahlia”, ha sottolineato Semeraro.

Tra l’Ulster e la Storia ci sono solo gli Aironi

Daniele Piervincenzi per Polis Quotidiano

Tra l’Ulster e la qualificazione ai quarti di finale dell’Heineken Cup ci sono gli Aironi e la sfida allo Zaffanella. Gli irlandesi sono ad un passo dalla prima storica qualificazione ai playoff. Un’attesa che dura da 12 anni.
I ragazzi di Belfast sono reduci da un’impresa. Una settimana fa hanno battuto a Ravenhill il Biarritz vice-campione d’Europa 9 a 6, con un piazzato di Humphreys da 52 metri a 2 minuti dallo scadere. Vittoria, questa, che ha permesso agli irlandesi di conquistare la prima posizione della Pool 4 in coabitazione proprio con il Biarritz che affronterà il Bath in casa. L’Ulster deve quindi battere gli Aironi e conquistare il punto bonus per avere la certezza di approdare ai quarti di finale e giocare la prima partita davanti al suo pubblico.
Declan Kidney, commissario tecnico della nazionale irlandese, ha premiato i risultati
ottenuti dalla franchigia convocando 5 giocatori per affrontare l’Italia nella prima giornata
del Sei Nazioni, mentre sei sono gli atleti convocati nei Wolfhound, la nazionale A che
affronterà i Saxons inglesi nella “polveriera” di Ravenhill. Il capitano Rory Best, Tom Court,
Stephen Ferris, Andrew Trimble e Paddy Wallace dopo il match allo Zaffanella andranno
dunque in raduno con la nazionale del trifoglio. Ma Brian McLaughlin, allenatore della
provincia irlandese dal 2008, non ha intenzione di farsi scappare il traguardo della qualificazione e schiera tutte le stelle di cui dispone nel XV che affronterà gli Aironi. A riposo solo gli infortunati Rory Best e BJ Botha.
L’Ulster ha organizzato un volo charter a prezzi scontati per consentire ai tifosi di poter
sostenere la squadra allo Zaffanella, e un maxi schermo è stato montato nello stadio
di Ravenhill per seguire il match in diretta. Da una settimana a Belfast si attende con
impazienza questa sfida, e lo stesso Brian McLaughlin ha intensificato gli allenamenti
per preparare il match con gli Aironi, “una squadra imprevedibile” ha dichiarato in conferenza stampa “l’abbiamo già affrontata e ci ha dato problemi. E recentemente ha battuto il Biarritz”. Massima attenzione, dunque, da parte della squadra irlandese.
Si farà sentire l’assenza di un leader come Rory Best, tuttavia saranno in campo le terze
linee più in forma della Magners League: Stephen Ferris e Willie Faloon, come flanker,
entrambi in lizza per un posto in nazionale in vista della Coppa del Mondo e con il numero
8 l’ariete sudafricano Pedrie Wannenburg, ball carrier di rara potenza. La mediana affidata a Ruan Pieenar, numero 9 degli Springboks arrivato questa stagione, e Ian Humphreys, decisivo nella vittoria contro Biarritz e convocato con la nazionale A irlandese. Ai centri la qualità e l’estro di Paddy Wallace, che giocherà in coppia con il velocissimo Nevin Spence, prodotto dell’ Accademia Phoenix e già nel giro della nazionale. Il triangolo allargato composto da Andrew Trimble e Simon Danielli, entrambi giocatori d’esperienza e di grande fisicità, e con la maglia numero 15 Adam D’Arcy, l’australiano arrivato in prova a settembre che si è conquistato la maglia da titolare grazie alle spiccate doti offensive. Sarà interessante seguire la sfida in prima linea fra Tom Court candidato ad una maglia da titolare nel primo match del Sei Nazioni e Fabio Staibano recentemente tornato in azzurro con la nazionale di Gianluca Guidi.

Rovigo, maglia nera d’Europa

Roberto Roversi per Il Gazzettino di Rovigo

Per fortuna è finita. Il bilancio della partecipazione della Femi Cz Rovigo all’Amlin Challenge
Cup, che si è conclusa l’altra sera a La Rochelle con la 45° sconfitta su 50 partite giocate
nelle coppe europee, è tra i più negativi di sempre. Regge il confronto solo con quello della stagione scorsa, quando la squadra rossoblu segnò la miseria di 41 punti contro i 55 di quest’anno. Decisamente peggio è andata per i punti subiti dove si è arrivati a quota 348 (318 l’anno scorso) per una media di 58 a partita. Alto anche il numero delle mete
subite dalla Femi Cz Rovigo, ben 53 (8,8 a match), come mai era accaduto in passato.
Tra tutte le formazioni che partecipano all’Amlin Challenge Cup, solo gli spagnoli del
Cetransa El Salvador potrebbero concludere il torneo con un passivo più pesante dei rossoblu. Dipende dal risultato del match casalingo con il Sale di oggi. Se gli inglesi segneranno più di trenta punti eviterebbero alla Femi Cz Rovigo la peggior difesa di tutta l’Amlin Challenge Cup. In ogni caso la squadra rodigina, unica tra le 20 formazioni
a non aver mai vinto, si è già aggiudicata il “cucchiaio di legno” del torneo.
La comitiva rossoblu è arrivata a Rovigo ieri sera. Per Alejandro Canale il risultato del campo ha penalizzato troppo la Femi Cz. “La squadra, tenendo conto della differenza di valore tra le due formazioni, ha disputato una buona partita – dice il dt rodigino – C’è stato un buon atteggiamento, ma ci sono stati troppi errori individuali che hanno vanificato il lavoro fatto. Abbiamo subito due mete su intercetto e un altro paio le abbiamo regalate. Penso che se i francesi avessero segnato 40-/45 punti la fotografia dell’incontro
sarebbe stata più realistica”.
Buone indicazioni sono arrivate dal nuovo pilone Luigi Milani che si è ben comportato come
l’intero pacchetto di mischia. Adesso la Femi Cz Rovigo ritorna a pensare al campionato che
domenica prossima propone il derby con il Mogliano, prima della sosta per il Sei Nazioni.