Tre Fontane, il caso non è chiuso

Dal sito dei Crociati Parma

A volte una parola è poca ma due sono troppe… Quindi a commento di quanto successo ieri a Roma pubblichiamo la dichiarazione ufficiale del coach dei Crociati Filippo Frati rilasciata al rientro dalla trasferta nella capitale.
“Leggo indignato l’articolo uscito sul Corriere dello Sport-Stadio, a firma di Raul Leoni, un articolo che a cominciare dal titolo descrive in maniera totalmente distorta lo svolgimento dei fatti di ieri pomeriggio al Tre Fontane di Roma.
Il nostro giocatore Troy Woodman rischia di passare per un delinquente e i delinquenti per vittime: niente di più lontano e diverso da ciò che è realmente accaduto. Woodman si è comportato in maniera eroica è questa l’unica chiave di lettura dei fatti. Woodman non è stato “beccato”, come riportato sull’articolo di Leoni, dal pubblico di Roma: Woodman incurante del pericolo ha scavalcato la rete per andare a difendere il suo allenatore, Leone Larini mentre era in balia di un’orda di vigliacchi sostenitori della squadra di casa che dopo averlo sbattuto a terra lo stavano prendendo a calci. Da tenere presente, inoltre, che la famiglia di Woodman arrivata in Italia da una settimana si trovava sulle tribune del Tre Fontane.
Chi scrive il falso scegliendo di riportare solamente la versione dei fatti fornita dalla società romana, è fazioso e di parte, sicuramente non due grandi doti per chi svolge il mestiere di giornalista. Poco importa se questa è cattiva pubbilcità per il Rugby in vista dell’imminente 6 Nazioni, non possiamo fare finta di nulla e nello specifico la società Rugby Roma non può fare finta di nulla e liquidare il tutto addossando le colpe al mio giocatore, che ripeto si è comportato in maniera eroica”.
Filippo Frati, Direttore Tecnico Crociati Rugby FC

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