Christian Marchetti di Solorugby ha incontrato il numero 3 azzurro nel raduno della Borghesiana
A Martin Castrogiovanni l’Inghilterra ha dato tanto. Notorietà, prestigio internazionale e, dal punto di vista umano, “tante cose che non puoi dimenticare. Sono quelle che ti porti fino alla tomba”. Ecco perché il pilone azzurro ha rinnovato recentemente il suo accordo con i Leicester Tigers per altri tre anni. “Certo, se avessi accettato la proposta dello Stade Français avrei guadagnato di più ma la mia è stata una scelta di cuore”.
Quattro stagioni finora a Leicester, però, sono state anche piene di pioggia e freddo. “Lasciare quelle condizioni meteo per arrivare qui a Roma, con questo sole, non può che aiutarti a preparare meglio questo Sei Nazioni”. In una pausa del raduno pre-Irlanda allora il pilone azzurro è una fontana di ottimismo: vuole un grande torneo e non si fida moltissimo delle notizie che giungono dall’Irlanda, quelle che vogliono il XV del Trifoglio fiaccato dagli infortuni.
“Ci siamo concentrati sulla difesa – riferisce allora Castro – perché consideriamo quell’aspetto un nostro punto di forza nei loro confronti. Hanno trequarti forti, vanno benissimo in touche e noi dovremo limitare il più possibile il loro possesso, rallentare il gioco e coprire gli spazi. In prima linea manca Hayes? Visti i loro ricambi in mischia avremo comunque dei problemi. Dobbiamo essere al 100% perché sarà proprio la mischia la chiave di volta”
