Da Solorugby
Ci risiamo. L’Aquila rugby non riesce proprio a lavare i panni sporchi in casa. E così, come oramai consuetudine dopo una sconfitta pesante, riecco una nuova piazzata e un altro autogol sul piano della comunicazione. E’ il presidente Romano Marinelli stavolta ad esporsi, rispondendo per le rime e via comunicato stampa al tecnico dei neroverdi Massimo Di Marco per alcune dichiarazioni rilasciate dallo stesso, dopo la disfatta in casa del GranDucato (53-13), circa presunti provvedimenti disciplinari per i propri giocatori.
“Dopo essere stati sconfitti in maniera così pesante – scrive Marinelli – è un dovere morale di tutti, dal Presidente all’ultimo dei collaboratori, farsi un esame di coscienza e riflettere su quanto accaduto senza scaricare colpe su altri. Soprattutto è dovere dell’allenatore analizzare criticamente quanto accaduto e relazionare la società ed i giocatori in un ambiente più consono rispetto a quello delle righe di un giornale”. Parole sante.
“L’Aquila Rugby 1936 invita ogni componente della Società ad utilizzare le proprie risorse in maniera proficua per il bene della società. Nessuna sanzione potrà essere inflitta senza il benestare del club. L’Aquila Rugby 1936 auspica infine che nel prossimo mese e mezzo tutti si concentrino solo sul duro lavoro che li attende e dal quale dipenderanno le sorti future di questa società”.
La “colpa” di Di Marco? Aver detto che nessun giocatore ha più il posto in squadra garantito visti i risultati e il rendimento di qualcuno.
