Rugby femminile: guardando oltre il Sei Nazioni

Da ASD “Le Rose” Rovigo Rugby

Serata ricca di ospiti e di nuove proposte quella tenutasi alla conviviale organizzata dal Panathlon Club di Rovigo ieri sera 27 gennaio 2011 all’Hotel Cristallo.
La cerimonia, coordinata dalla presidente del Panathlon Club Anna Paola Nezzo, ha visto la partecipazione straordinaria di Andrea Di Giandomenico, allenatore della Nazionale Italiana di Rugby Femminile e di Carlo Checchinato, direttore dell’Alto Livello F.I.R.

A presentare l’evento Italia vs Irlanda, prima tappa del Sei Nazioni 2011 di rugby femminile, gara che si disputerà a Rovigo il prossimo 6 febbraio al “Battaglini” alle ore 14.30 è stata Gisella Bellinello Quaglio, presidente del Comitato Organizzatore “Le Rose Rovigo Rugby”.

“Con questo evento miriamo a far conoscere il rugby femminile alla nostra città e al nostro Paese. Vogliamo offrire un’accoglienza seria, così, se le azzurre si troveranno bene, si potrebbe pensare a dare anche alle ragazze una sede fissa per gli incontri del Sei Nazioni. Lo stadio “Flaminio” di Roma lo è per i maschi, il “Battaglini” di Rovigo potrebbe diventarlo per le femmine”.

La parola è poi andata ad Andrea Di Giandomenico, allenatore della Nazionale Italiana di Rugby Femminile. “Il movimento del rugby femminile, anche se di nicchia, è in crescita.
Lo scorso anno le iscritte sono state 6mila. Esistono 10 squadre che disputano un campionato nazionale di rugby a 15, 40 clubs che giocano la Coppa Italia a sette su metà campo. La Nazionale, che ho l’onore di guidare da due anni, nasce da qui. Lo scorso anno, al Sei Nazioni, l’ultima giornata abbiamo vinto contro il Galles. Ripartiamo da lì per affrontare questa nuova edizione. Non si possono paragonare rugby maschile e femminile per molti aspetti, meno che per uno: l’obiettivo comune. Se un gruppo vuole e condivide una meta la può raggiungere e le nostre ragazze su questo sono molto motivate. Al Battaglini abbiamo già disputato le Finali di Coppa Italia lo scorso anno e l’organizzazione è stata eccellente. Lo sarà anche in vista del Sei Nazioni. Lo stadio è una bella cornice, starà a noi dipingere il quadro nel migliore dei modi”.

Carlo Checchinato, direttore dell’Alto Livello per la F.I.R., cresciuto atleticamente nelle fila della Rugby Rovigo per poi recitare un ruolo di assoluto protagonista azzurro, parlando del mondo ovale nazionale, ha detto: “Per la crescita del movimento futuro sarà sempre più importante investire sul vivaio giovanile. E’ per questo che la Federazione si impegna in tal senso sia con la propaganda nelle scuole che con il potenziamento delle Accademie federali zonali che accolgono i migliori talenti italiani”.

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