Roberto Parretta per La Gazzetta dello Sport di oggi
Il Sei Nazioni non abbandona Roma. Il concetto finalmente senza più velate minacce di trasloco, l’ha espresso ieri il presidente della Fir Giancarlo Dondi, alla presentazione del Torneo 2011. Un concetto su cui pesa già una scadenza immediata: martedì 1° febbraio le Soprintendenze devono concedere il via libera per la costruzione del nuovostadio Flaminio. Lavori Solo a quel punto la procedura prevede la consegna dell’impianto dal Comune alla FIR (che coprirà due terzi della spesa). In un quadrante che si prospetta cruciale nell’ambito della candidatura olimpica di Roma 2020, in viale Tiziano dovrebbe risorgere un impianto da 40.800 posti. «C’è un accordo con il Comune per giocare nel 2013 in uno stadio ristutturato ed adeguato alle esigenze del Board del Sei Nazioni — ha detto Dondi —. Noi vogliamo Roma, il Board del Sei Nazioni vuole Roma. Ma se per quella data lo stadio non sarà pronto, dovremo studiare soluzioni alternative temporanee. Perché se restano i veti delle soprintendenze, non partono i lavori». Alternative temporanee, ma non è detto che non siano nella capitale. Il presidente del Coni Gianni Petrucci, infatti, una soluzione l’ha proposta: «Roma è la casa del rugby, se un giorno dovesse servire l’Olimpico con i suoi 75-80mila, noi siamo a disposizione…». Poi ci sarebbe però il problema del come riempirli, i 75mila. Quest’anno l’Italia giocherà 3 partite a Roma: sabato 5 febbraio con l’Irlanda, il 26 con il Galles e il 12 marzo con la Francia. Alla fine del Torneo il via ai lavori per gli uffici federali e la zona ospitality (quasi 3 milioni, paga il Comune) che dovrà essere inderogabilmente pronta per il Torneo del 2012. Nazionale alla romana Esclusi dalla lista dei 24 giocatori convocati dal et. Nick Mallett per l’Irlanda, i 6 romani chiamati invece in Nazionale A saranno tutti titolari domani (ore 16.15) a Worcester contro gli England Saxons (la nazionale inglese «di scorta») : Bocchino all’apertura, Sepe e Toniolatti alle ali, Andrea e Matteo Pratichetti coppia di centri e Bernabò flanker. Più l’estremo Buso, veneto, ma lo scorso anno alla Rugby Roma.
