Paolo Romagnolo per La Voce di Rovigo
L’uno, già insignito dei gradi di condottiero rossoblu nella nuova avventura della Rugby Rovigo delta, ha salutato tutti per incomprensioni di carattere “tecnico” per poi accasarsi al Mogliano a stagione in corso. L’altro, già in viaggio verso Roma, ha fatto dietrofront per riabbracciare una squadra rimastagli sempre nel cuore e per iniziare su un palcoscenico di prestigio la propria esperienza di primo allenatore. Umberto Casellato e Polla Roux si affronteranno domenica, a Mogliano, in un match carico di significati che vanno ben oltre il semplice risultato sportivo. Alla luce di ciò diventa estremamente interessante vedere come i due tecnici stanno preparando la sfida valida per la prima giornata di ritomo.
Terminato il girone d’andata, quale bilancio si può tracciare a metà del cammino in campionato?
Roux: “Sinceramente non mi aspettavo di trovarmi al primo posto a questo punto della stagione. Ora tutti vogliono batterci e questo è un fatto positivo, ma per noi sarà importante rimanere coi piedi per terra”.
Casellato: “Il bilancio è sicuramente positivo. I mieri ragazzi stanno crescendo molto e piano piano stanno imparando il mio modo di concepire il rugby”.
Che giudizio dare alla stagione fin qui disputata dagli avversari che affronterete domenica?
Roux: “A campionato in corso sono riusciti a risolvere alcuni problemi: merito del coach e di tutta la squadra. Stanno giocando senza paura pur essendo una neopromossa e direi che finora si meritano un ben sette”.
Casellato: “Meritano sicuramente dieci e lode. Hanno vinto tutte le partite fondamentali fin qui disputate. A Rovigo c’è davvero qualcosa di magico, lì tutti possono fare bene”.
Con che aggettivo definirebbe l’allenatore che domenica siederà nella panchina avversaria?
Roux: “Casellato è un coach passionale, latino. Ha un modo tutto suo di vedere il rugby, anche se forse a volte si lascia andare a qualche dichiarazione di troppo”.
Casellato: “Definire Roux un ‘coach anglosassone’. E’ una persona sempre tranquilla e pacata, o almeno così fa credere”.
Qual è lo stato di forma con cui la sua squadra si presenterà alla partita di domenica?
Roux: “Forse mancherà Guzman a causa del problema alla spalla rimediato a La Rochelle. Per il resto stiamo bene e i ragazzi dimostrano di sentire molto questa partita. Sarebbe importante vincere per andare alla pausa da primi della classe”.
Casellato:”Siamo oggettivamente un po’ in difficoltà. Giocheremo senza due pedine fondamentali come Orlandi e Mulieri, entrambi alle prese con problemi fisici. In ogni caso io sono abituato a guardare solo gli uomini che ho a disposizione e chiunque scenderà in campo darà il massimo”.
Con che progetto tattico la sua squadra cercherà di vincere la sfida?
Roux: “Non dobbiamo farci distrarre datutto ciò che ruota intomo a questa partita. Puntiamo a tenere il possesso e magari a rubare palloni in touche e mischia. Cercheremo inoltre di sfruttare l’esperienza fatta in Europa per tenere i ritmi alti”.
Casellato: “Mogliano-Rovigo è un po’ come ItaliaInghilterra nel Sei Nazioni. Cercheremo comunque di mettere in pratica il mio rugby: un rugby di movimento che mira a rompere gli equilibri avversari”.
Quale giocatore toglierebbe ai prossimi avversari?
Roux: “Burman e l’apertura da poco arrivata a Mogliano sono elementi da tenere sott’occhio. Ma in genere tutta la loro mischia è solida, dovremo stare attenti”.
Casellato: “Senza ombra di dubbio Basson. E’ un giocatore che conosco bene e che non sfigurerebbe nel palcoscenico della Celtic league”.
Quale tra i suoi atleti potrebbe, invece, lasciare un segno positivo nella sfida di Mogliano?
Roux: “Non posso non citare a questo proposito Basson che, se in giornata positiva, può sempre fare la differenza. Manon va dimenticato che anche mischia e touche stanno facendo bene”.
Casellato: “Per me è impossibile indicare un singolo: nella mia rosa non ci sono stelle, ma solo buoni giocatori che sono in grado di fare la differenza grazie alla forza del gruppo”.
Quale l’obiettivo stagionale segnato in agenda?
Roux: “Sicuramente la finale. Anche la società, dopo il risultato dello scorso anno, punta a migliorarsi. Raggiunto quel risultato, poi può succedere di tutto”.
Casellato: “Puntiamo alla salvezza, anche se il margine sul Venezia è già importante. Certo, se avessimo vinto contro la Lazio avremmo potuto pensare a qualcosa di più”.
Infine un pronostico: quali saranno le due squadre a giocarsi il primo titolo italiano senza Treviso e Viadana e chi la spunterà alla fine?
Roux: “In coerenza con quanto detto prima, punto innanzitutto sul mio Rovigo. Quanto all’avversario, trovarsi di fronte il Petrarca sarebbe fantastico, anche se penso che Prato sarà da temere fino all’ultimo”.
Casellato: “Se Prato e Rovigo non si scontreranno in semifinale, saranno sicuramente loro a giocarsi il titolo nell’ultimo atto del campionato”
