Intervista di Leonardo Bottani per la Gazzetta di Mantova del 23 Gennaio 2011
Il tecnico degli Mps Aironi Rowland Phillips cerca di estrarre qualcosa di buono all’interno di un quadro negativo. Ma la frase è sibillina e chi deve capire, capirà: «L’unico aspetto positivo di queste due gare negative di Bath e di oggi (ieri, ndr) è che adesso ho il quadro completo delle potenzialità di ogni giocatore».
Tradotto: finora tutti hanno avuto modo di mettersi in mostra ma d’ora in poi punterò maggiormente su un gruppo mentre gli altri staranno ai margini. E’ deluso il tecnico di casa, in primo luogo per i nuovi infortuni:
«La stagione di Wilson credo che sia finita e Tebaldi sta facendo gli accertamenti. Nel primo tempo la partita è rimasta in bilico ma ci sono stati molti errori. Nella ripresa noi abbiamo continuato a sbagliare, a commettere errori stupidi, ad essere indisciplinati tanto da permettere l’avanzamento degli avversari che ci hanno puniti. L’Ulster ha sfruttato le qualità dei suoi giocatori di livello maggiore, a cominciare da Wannenburg che, giustamente, è stato eletto man of the match. Ma anche il mediano di mischia Pienaar ha fatto il suo dovere».
Secondo il tecnico della franchigia lombardo-emiliana nel secondo tempo gli irlandesi «hanno preso sempre maggiore confidenza e si sono imposti con la mischia sfruttando anche la nostra inedita terza linea. E pensare che alla fine del primo tempo eravamo fiduciosi di poter fare una buona ripresa. Invece siamo stati indisciplinati, abbiamo commesso errori stupidi che abbiamo pagato».
Infine un bilancio:«Dopo la vittoria col Biarritz non abbiamo costruito molto: se non tutti ci mettono lo spirito giusto allora è molto difficile vincere a questo livello».
Guarda avanti senza criticare più di tanto i suoi il presidente Silvano Melegari:
«Affrontare squadre di alto livello in questo periodo in Heineken è impari per noi: le motivazioni sono molto diverse e si è visto. Avevano una marcia in più. Abbiamo disputato un buon primo tempo ma poi gli irlandesi hanno accelerato e ci hanno anche massacrato dal punto di vista fisico, con diversi infortuni. Adesso rimettiamoci a lavorare per il futuro, per mantenere il livello di sviluppo della squadra che avevamo raggiunto fino a Cardiff».
