L’eliminazione di Munster all’ennesimo flop europeo fa parecchio discutere proprio perché si tratta del declino di una delle squadre che per anni hanno dominato le competizioni europee. Senza un ricambio generazionale adeguato, vuoi per politiche di mercato sbagliate, vuoi per un vivaio che ha sfornato pochi elementi all’altezza, Munster ha anzitempo abbandonato la corsa in Heineken Cup con la sconfitta rimediata dal Tolone, che, viceversa, si sta delineando come una delle squadre emergenti del vecchio continente. Munster è solo la punta di un iceberg, poiché a 80′ minuti dalla conclusione del primo turno di Heineken Cup e di Challenge Cup solamente tre squadre partecipanti alla Celtic League sono ancora in corsa per un posto negli ottavi di finale. I prossimi avversari degli Aironi in Magners, il Leinster, è l’unica ad aver già in tasca la qualificazione, anche se manca ancora la matematica. In corsa, invece, ci sono ancora Ulster, che sabato si giocherà il tutto per tutto allo Zaffanella contro gli Aironi, in lotta con Biarritz, quest’ultimo però favorito da una migliore classifica negli scontri diretti. Una vittoria a Viadana potrebbe quindi non bastare. Messi decisamente peggio gli Scarlets, che andranno a giocarsi il tutto per tutto nella tana del Perpignan, avanti di due punti in classifica ed appaiato ai Leicester Tigers di scena contro la Benetton. Tutte eliminate più o meno da tempo le altre squadra del campionato celtico, comprese le due (Connacht e Glasgow) che partecipano alla Challenge Cup. Insomma, se le italiane in Celtic stanno segnando il passo, il resto del gruppo in Europa sta facendo lo stesso. La morale di questa storia è che il rugby italiano è ancora lontano anni luce dall’ elite continentale. E c’è il Sei Nazioni alle port
