“Il Campione”, secondo Solorugby

Di Christian Marchetti

Che sia uno dei più bei romanzi sul rugby di sempre è poco ma sicuro. Ma probabilmente il critico del “Guardian” ha un tantino esagerato etichettandolo, in pieno stile Vincenzo Mollica, come “il libro sportivo più bello mai scritto”. Al di là delle fantasmagoriche recensioni, possiamo comunque affermare che “Il Campione” di David Storey (titolo originale “This Sporting Life”) rappresenta i 17 Euro meglio spesi oggi come oggi in libreria per una storia di Rugby.
Tutto vero: le vicende di Arthur Machin, rugbista a XIII partorito dalla meravigliosa penna dell’ex atleta David Storey, dopo mezzo secolo dalla prima uscita nelle librerie britanniche, 48 anni dalla prima pubblicazione italiana per Feltrinelli, ritorna da noi. Merito della giovanissima casa editrice romana 66thand2nd (nome per noi italiani cervellotico che sta per l’incrocio tra la Sessantaseiesima e la Seconda a New York).
E’ la storia, ambientata nell’Inghilterra del Nord, di un operaio che lavora nell’industria meccanica del signor Weaver, primo foraggiatore della squadra di rugby league della cittadina di Primstone. Attenzione, non il rugby league laccato e ricco che vediamo oggi soprattutto nell’Emisfero Australe. Il XIII è visto infatti come opportunità di rivalsa, l’ideale per un ragazzone come Machin che vive in affitto dalla bella vedova Hammond “dando anche qualche aiuto in casa”. Machin riesce a superare il terribile provino e guadagnare dunque la paga di un professionista in uno sport in cui può spingere all’eccesso le sue doti fisiche, la sua caparbietà e la sua irruenza.
Il rugby diventa ben presto un pretesto attorno al quale ruota la tempesta di emozioni dei personaggi coinvolti. Straordinaria, ad ogni modo, e non poteva essere altrimenti, la descrizione di alcune fasi di gioco che Storey riporta in tutti gli aspetti più crudi. Uno stile di scrittura secco e a tratti brutale per un’opera partorita nel lontano 1960.
Un piccolo capolavoro che merita di essere letto non foss’altro perché sullo sfondo ha quello sport che tanto amiamo. Il libro sportivo più bello mai scritto? E’ un gran libro, non vi basta?

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.