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Dahlia è in liquidazione, e il popolo del rugby trevigiano, che aveva acquistato gli abbonamenti alla pay-tv per vedere i match della Magners Celtic League, insorge. «Si vedrà ancora il Benetton? Abbiamo pagato l’abbonamento per l’intera stagione, siamo a metà..» chiedono i telespettatori. A settembre, in occasione della storica prima edizione del torneo aperto all’Italia, con Treviso e Viadana in lizza, avevano risposto all’appello del colosso scandinavo, abbonandosi. Anche nei covi del rugby — bar e osterie — dove la televisione calamita appassionati per le trasferte dei «leoni» in Galles, Scozia e Irlanda, monta la protesta. «L’ultimo match non è stato nemmeno trasmesso, come altri — dicono numerosi supporter — e adesso cosa succede? Ah, saperlo. Se lo chiede anche il presidente del Benetton, Amerino Zatta, che interviene sulla vicenda. «Dire che siamo sorpresi è poco — dichiara Zatta — e ci troviamo anche a disagio, perché non siamo mai stati coinvolti né nelle trattative con l’emittente televisiva, nè al momento del contratto. Ha gestito tutto la Fir. Una cosa è sicura: non lasceremo nulla di intentato perché fra tre settimane, quando riprenderà la Celtic, ci siano garanzie di visibilità. Non è possibile che dopo i nostri investimenti per essere competitivi in uno dei massimi tornei di rugby a livello internazionale, la squadra rischi di restare senza vetrina da qui a fine stagione. Per la squadra, la società, i tifosi sarebbe una perdita gravissima, in termini di visibilità e di immagine». Intanto, la Rai trasmette il torneo di Eccellenza, il campionato, motlto meno apptibile se si parla di spettacolo… Sky aveva fatto offerte in estate alla Fir: invano.
