“Civilizzando” il calcio…

Il solito attentissimo Minirugby.it

In attesa che riprenda dopo la pausa natalizia il massimo campionato italiano di rugby, salta all’occhio oggi una cusiosa notizia che spicca tra le consuete cronache pallonare che come il blob fagocitano le pagine sportive dei quotidiani.
Le agenzie hanno appena battuto poche righe per segnalare che quando c’è da mangiare e da bere è più facile… andare d’accordo. Sì, e soprattutto quando ci sono buon senso e persone civili “al seguito”. Così alla fine, anche nel calcio, dove sembra che per definizione le tifoserie si debbano contrapporre con lazzi, polemiche e bastoni (14 bombe carta sono state sequestrate in occasione dell’odierno derby pugliese Lecce- Bari), diventa possibile che un match cominci a assomigliare ad una occasione di festa.
E’ capitato, veniamo al dunque – e con successo dicono i cronisti -, che al margine di Udinese – Chievo, l’Asso Udinese Club abbia organizzato (e non è la prima volta) il ‘terzo tempo’ di 160 tifosi friulani e del Chievo che prima e dopo la partita allo stadio Friuli hanno gozzovigliato assieme spartendosi i prodotti tipici delle loro terre. “I due incontri sono stati definiti un bell’esempio di sportività delle due tifoserie”, riportano le agenzie.
Già, e se al terzo tempo partecipassero anche i calciatori, non in qualche ristorante chic della città, ma in trattoria… probabilmente lo spirito del calcio ne trarrebbe vantaggio.
Chi partecipa ai tre tempi del rugby sa bene di cosa stiamo parlando.

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