Rovigo punta i piedi e “dichiara guerra” alla Nuova Franchigia

dal sito del Rovigo Rugby

Due anni fa nel ripartire da zero, con rinnovato entusiasmo, la Femi-CZ Vea Rugby Rovigo Delta riuscì a mettere insieme, nel mese di luglio, una rosa competitiva. Quella che è stata una necessità dettata dalla contingenza non doveva diventare però una pericolosa abitudine e già nel campionato 2011-2012, ed ora in questa fase, i dirigenti si sono mossi con buon anticipo per costruire la squadra da mandare in campo nel successivo campionato.
Negli anni scorsi le franchigie che partecipavano alla Celtic League si erano mosse in anticipo e forti dell’attrattiva che esercitavano hanno disposto dei giocatori italiani facendo il bello ed il cattivo tempo. Con la novità dei permit-player si veniva poi a creare una situazione di ulteriore disagio a carico delle Società di Eccellenza, alle quali non restava altro che prendere atto della situazione ed impostare il proprio lavoro tenendo conto delle disponibilità offerte dal mercato (ma almeno le cose si sapevano prima).
Quest’anno, con il colpevole ritardo con cui si è dato vita alla franchigia di ispirazione federale, il disagio si è fatto imbarazzante e si corre il rischio di vedere vanificato il lavoro svolto.
In questi ultimi giorni i responsabili della franchigia hanno contattato due giocatori del Rovigo (Andrea Bacchetti e Filippo Cristiano) per convincerli ad entrare nella predetta franchigia; in precedenza era stato tenuto lo stesso comportamento con Giazzon.
I due giocatori sono comprensibilmente in difficoltà e combattuti tra l’idea di rispettare la parola data (Bacchetti ha già firmato con Rovigo e Cristiano aveva già raggiunto un accordo di massima) e quella di aderire all’opportunità di fare un’esperienza così importante.
Con molta probabilità le “pressioni” esercitate dai responsabili della franchigia porteranno i due giocatori lontano da Rovigo e ben poco potrà fare La Femi-Cz Vea.
In queste condizioni la Società rimane orgogliosa dei progressi dei propri giocatori e non potrà che prendere atto della situazione, per cui il Presidente Zambelli rimane in attesa di conoscere la destinazione di due giocatori che in maglia rossoblu hanno saputo distinguersi e cercherà di rimediare, alla eventuale loro assenza, dando risposta alle esigenze della squadra cercando, quindi, nuove soluzioni. L’impressione, però, che in tutto questo ci sia qualcosa di profondamente ingiusto, di irrispettoso per il ruolo delle società di base, lascia l’amaro in bocca e mette in risalto la prevaricazione da parte della Federazione che sembra lanciare il messaggio, sbagliato, che il Campionato di Eccellenza non meriti la dignità di annoverare giocatori e sponsor pubblicitari di prima fascia, vera linfa per tutto il movimento giovanile.

7 pensieri riguardo “Rovigo punta i piedi e “dichiara guerra” alla Nuova Franchigia”

  1. che dire…nulla.
    O le regole si scrivono con chiarezza e si comunicano in anticipo in modo che chi (realmente) lavora con entusiasmo programmi il futuro, oppure rischi di rovinare movimento, squadre, credibilità.
    Evidentemente chi queste regole le deve scrivere…beh è incapace o in malafede. O deve correggere di tutta fretta, situazioni a cui si è arrivati gestendo una federazione con incapacità o in malafede.

  2. L’Eccellenza è ben poco considerata dalla federazione…limitatamente al fatto che possa servire da incubatrice per i giocatori considerati meritevoli di giocare in Celtic…e conseguentemente papabili per la nazionale, ora ancora di più con la nascita de “la cosa” federale…(vedisi obbligo di apertura italiana o equiparabile da quest’anno…imposta in modo dittatoriale dall’alto senza lasciare il tempo alle società di attrezzarsi).
    Ciò detto, fa bene Rovigo a sollevare il problema…e a dirgli che si sbrighino! In ogni caso prevedo l’ennesima figuraccia all’orizzonte…
    Non vedo l’ora che le cose cambino dal 2014/2015…a quanto sembra l’ERC varierà le regole per i Celtici, e si dovranno anche loro qualificare in un campionato nazionale…

  3. capisco il disagio creato da una federazione di incapaci…è ora di fare un repulist… a cominciare da dondi,checchinato etc etc…non se ne può + di questa gente….scommetto che oltre a contattare “minacciano” anche di porte che si chiuderanno per sempre… di treni che passano una volta sola… etc etc… BASTA!…già l’eccellenza è un campionato poco credibile ma trasformarlo in un supermercato è troppo!!come fa una società (che gia hanno problemi di risorse in eccellenza) a costruire una rosa competitiva se dall’oggi al domani ti possono portare via giocatori …mah…e la programmazione che le società di eccellenza dimostrano d’avere (Mogliano, Prato, Rovigo , Calvisno etc..) va a farsi benedire?ogni anno si cambiano le carte in tavola e bisogna ricominciare??

  4. Fossi Bacchetti o Cristiano, ma anche i vari Barbini, ecc. resterei nel club di appartenenza. Finirebbero per fare solo panchina, mentre nei loro club giocherebbero sicuramente. Giusto per lanciare un messaggio a chi si presenta mettendo sul tavolo un pacchetto di euro e tante belle promesse che poi… finiscono in panchina per lasciare spazio allo straniero di turno.

  5. Secondo voi la franchigia di Parmadondi vuole essere da meno della Benetton? Dondi, che non è affatto una persona presuntuosa ,(chiaramente è una battuta) accetterà sicuramente che la franchigia guidata da Munari sia superiore alla sua!…..a costo d’impegnare l’intero bilancio federale e minacciare i ragazzi di esclusione dalle nazionali cercherà in tutti i modi di fare una franchigia competitiva a discapito delle società come Rovigo, Petrarca, Calvisano, Prato ecc.ecc. A Dondi non è mai fregato niente del campionato e dei club, quest’ultimi gli interessano solo ogni 4 anni in vista delle elezioni, il suo unico i interesse era solo la nazionale ma, dopo lo scippo pepetrato ai danni del Viadana , adesso anche la PATMADONDIFRANCHIGIA!!!

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