Crociati in difesa di Woodman: “Il suo è stato un grande gesto”

Da La Gazzetta di Parma di oggi

II giorno dopo in casa Banca Monte Crociati Parma la rabbia non è ancora scomparsa. «Noi siamo nel giusto – ripete Salvatore Sau, direttore sportivo della squadra di rugby che milita in Eccellenza – e lo ribadiamo con forza». Il fatto, accaduto sabato alle Tre Fontane nei minuti finali di Roma-Crociati, è noto, ma il dirigente lo ricorda: «In tribuna il nostro vice allenatore Leone Larini è stato aggredito da un gruppo di tifosi e la nostra ala Woodman, accortosi di ciò che stava accadendo, ha saltato la rete per difenderlo e proteggerlo da una ventina di scalmanati, alcuni dei quali si erano messi a tirargli calci e pugni». Ai Crociati, inoltre, non sono andate giù «le cronache di alcuni media che hanno colpevolizzato Woodman. Non hanno proprio capito nulla». Ma in casa gialloblù c’è anche il timore che il giocatore venga squalificato dal giudice sportivo. Eorganismo si riunisce martedì, ma non è detto che il fatto sia all’ordine del siamo. I Crociati, però, «in via preventiva», si oppongono a una versione dei fatti che «dipinga il loro atleta come un violento, uno che salta la rete e va ad azzuffarsi con gli spettatori». Semmai, «è tutto il contrario, il nostro giocatore è stato coraggioso». Da parte della Rugby Roma, invece, «non c’è arrivata neppure una telefonata. Nulla. Comunque noi andiamo avanti a testa alta perché siamo convinti di avere agito con correttezza. Gli scorretti sono quegli spettatori che hanno aggredito Larini. E’ stato un episodio davvero vergognoso e inqualificabile»

Ma quale Eccellenza… Tre Fontane, una vergogna mai vista

Da Solorugby

Vergogna, raccapriccio, irritazione. Il caleidoscopio delle sensazioni finisce qui. E ne avremmo fatto volentieri a meno perché, a memoria dei presenti questo pomeriggio al “Tre Fontane”, su un campo da rugby italiano non s’era mai visto nulla di simile.
Minuto 85 della sfida tra Roma e Crociati valevole per la prima giornata di ritorno del campionato Eccellenza. All’ennesima provocazione piovuta da qualche “lord” in tribuna, la panchina della Roma chiama l’intervento del quarto uomo (il salernitano Radetich) ma nel frattempo in tribuna scoppia il parapiglia tra il provocatore di cui sopra ed alcuni tifosi locali. La partita si ferma, i giocatori assistono inermi alla scena. Tutti tranne il numero 21 dei Crociati Troy Woodman (nella foto) che per tutta risposta scavalca la rete di recinzione per raggiungere il centro della zuffa. Woodman rientra tranquillamente in campo qualche istante dopo. Il match riprende e, al minuto 89, Anversa sbaglia il calcio che avrebbe consegnato la vittoria agli emiliani (finisce 20-19 per la squadra di casa).
Nel frattempo, però, la vergogna si è consumata. Uno spettacolo squallido che stride non poco con gli appelli al professionismo tanto in voga ai piani alti federali. Una pagina indecorosa nella storia del rugby italiano nonché un inguardabile biglietto da visita in vista del Sei Nazioni. Che schifo.