Il rugby torna al cinema: in Francia

Da Rugby 1823

Nipote di una leggenda del rugby, figlio di una leggenda del rugby e lui stesso ex rugbista, Jo Canavaro non può non vedere nel proprio figlio tredicenne una futura leggenda della palla ovale. E’ questa la linea rossa che dà il là a“Le fils à Jo”, film francese che sta facendo trepidare d’attesa il pubblico transalpino e che, a un anno di distanza da Invictus, riporta il rugby nel grande cinema. Una storia d’amore, famigliare, che riporta a quel cinema che unisce amore, povertà, tradizione e sport in un’unica, grande, storia.

Le fils à Jo è un film di Philippe Guillard con Gérard Lanvin (Jo) e Jérémie Duvall (il figlio) e che uscirà proprio oggi nelle sale francesi. Guillard, il regista, conosce bene il mondo ovale essendo un ex giocatore (trequarti del Racing Club de France) e commentatore per Canal+.
Ambientato nel sudovest della Francia, dove il rugby è religione, la storia racconta la battaglia di Jo, ex rugbista e muratore, che lotta contro il suo stesso paese, contro la volontà del figlio e contro la “modernità” pur di realizzare il suo sogno. Quello di vedere il figlio diventare un giocatore di rugby. Per farlo, Jo decide di ricostruire la squadra di rugby di un piccolo paese del Tarn. Dove il campo di rugby rischia di scomparire, sostituito da una fabbrica gestita da una società irlandese, poco propensa a farsi commuovere da discorsi sulla tradizione ovale transalpina. Ma Jo dovrà combattere anche contro i suoi concittadini e contro suo figlio, ottimo studente di matematica e buon rugbista, ma che non è convinto della scelta del padre. Una storia di provincia rurale, povertà e tradizione, dove lo scontro generazionale si mischia con l’amore per lo sport. Una “storia semplice e toccante, che mi ha ricordato in alcuni punti Billy Elliott” come ha dichiarato Gérard Lanvin.
La critica francese e gli spettatori che già hanno visto il film (uscito a fine dicembre proprio nelle regioni del sudovest) ne hanno parlato in maniera entusiasta. Un film da non perdere, sperando arrivi anche da noi.

 

Sondaggione 2010: i vincitori

Da Rugby Union Times

Con oltre 4250 voti  sono stati eletti i vincitori della prima edizione dei RugbyUnionTimes Awards.

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E’ Totò Perugini il Miglior Azzurro 2010. Il Pilone delgi Aironi si è aggiudicato con il 27,4 % dei voti  il più prestigioso dei riconoscimenti indetti tramite sondaggio on line dal sito specializzato RugbyUnionTimes.com : precede di soli 2 clic  Mirco Bergamasco (27,1%) e il capitano dell’Italia Sergio Parisse (21%).

Perugini

 

Il prima linea sannita è risultato anche il miglior avanti:  con il 29% dei voti ha avuto la meglio  su Martin Castrogiovanni (26%);  terzo, con il 21% , il flanker del Treviso Alessandro Zanni.

Gli appassionati di rugby, dopo oltre 1 mese di votazioni, hanno poi scelto Mirco Bergamasco come miglior tre-quarti:protagonista di un anno magistrale sia con il club che con la maglia azzurra Bergamirco è preferito dal 57% dei votanti, ; sul podio  il suo compagno al Racing Paris Andrea Masi (18%) e l’utiliy back in forza a Treviso Luke Mc Lean (13%).

 

bergamirco

Tutto trevigiano il terzetto dei giovani più forti del 2010: l’Award va a Tommaso Benvenuti, votato dal 32% del popolo ovale che ha partecipato al sondaggio. Il goldenboy biancoverde, ormai consacrato a livello internazionale, ha staccato di 2 punti percentuale il mediano made in Prato Edoardo Gori, “esploso” nel corso dei Test Match di Novembre. Sull’ultimo gradino del podio Paul Derbyshire (21%).

 

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Un vero e proprio plebiscito quello che ha invece eletto Andrea Lo Cicero il miglior ritorno con in Azzurro. Il barone ha sbaragliato col 54% tutti gli altri giocatori che nel 2010 ha rivestito la maglia dell’Italia dopo un periodo di stop: battuti, tra gli altri, Santiago Dellapè (25%) e Luciano Orquera (9%).

 

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I lettori di RugbyUnionTimes.com hanno infine indicato la meta di Canavosio in Italia-Scozia 16-12 durante il 6 Nazioni 2010 quale Momento Azzurro dell’Anno mentre il Cantarugby, iniziativa del prepartita di Italia-Argentina a Verona, è stato scelto come Peggior Momento del 2010.

Marco Ermocida.

Segue la completa analisi numerica di tutti i voti ricevuti.

Canavosio

 

 

Miglior Giovane Voti %
Tommaso Benvenuti 196 32,0%
Edoardo Gori 182 29,7%
Paul Derbyshire 132 21,6%
Riccardo Bocchino 40 6,5%
Lorenzo Cittadini 33 5,4%
Alberto Sgarbi 29 4,7%
Miglior Ritorno in Azzurro Voti %
Andrea Lo Cicero 325 54,2%
Santiago Dellapè 149 24,8%
Luciano Orquera 56 9,3%
Carlo Festuccia 41 6,8%
Valerio Bernabò 29 4,8%
Miglior Tre-quarti Voti %
Mirco Bergamasco 344 57,3%
Andrea Masi 110 18,3%
Luke Mc Lean 79 13,2%
Craig Gower 39 6,5%
Gonzalo Canale 28 4,7%
Miglior Avanti Voti %
Totò Perugini 195 28,9%
Martin Castrogiovanni 175 25,9%
Alessandro Zanni 140 20,7%
Sergio Parisse 80 11,9%
Quintin Geledenhuys 55 8,1%
Leonardo Ghiraldini 30 4,4%
Miglior Azzurro Voti %
Totò Perugini 179 27,4%
Mirco Bergamasco 177 27,1%
Sergio Parisse 138 21,1%
Alessandro Zanni 131 20,0%
Quintin Geledenhuys 29 4,4%
Il Momento Azzurro 2010 Voti %
La meta di Canavosio in Italia-Scozia 16-12 201 35,1%
L’8/8 di Mirco Bergamasco in Italia-Fiji 24-16 126 22,0%
Il placcaggio di Andrea Masi in Italia-Fiji 24-16 92 16,1%
Il riciclo di Paul Derbyshire in Francia-Italia 46-20 59 10,3%
La meta di Parisse in Sud Africa – Italia 29-13 56 9,8%
La meta di Geldenhuys in Barbarians-Sud Africa 26-20 38 6,6%
Il Peggior Momento 2010 Voti %
Il cantarugby prima di Italia-Argentina a Verona 177 31,4%
Francia-Italia 46-20 nel 6 Nazioni 2010 158 28,0%
Lo sfogo di Nick Mallett ai microfoni di Sky Sport dopo Italia-Fiji 93 16,5%
Galles-Italia 33-10 nel 6 Nazioni 2010 89 15,8%
Sud Africa – Italia 55-11 a East London 47 8,3%

 

Numero Voti 4277
Provenienza Voti
Italia 94,4%
Regno Unito 1,3%
Francia 1,2%
Argentina 0,3%
Australia 0,2%
Altri 2,5%

 

Treviso e il dono dell’ubiquità

Leggo sul sito di un famoso magazine mensile italiano di moda, costume e società che i giocatori del Benetton Rugby saranno sabato 15 gennaio alle 18 allo store Benetton di corso Buenos Aires di Milano, dove “i muscoli di ferro dei campioni del Benetton rugby sponsorizzato da Max fronteggiano per la prima volta i muscoletti sexy delle ragazze di Max Casting, il rullo permanente di creature in desabillè divenuto appuntamento imperdibile della nostra homepage”.
Al di là di ogni opinione in merito – legittima, e ci mancherebbe – i biancoverdi sabato 15 non sono impegnati in Heineken Cup al “Monigo” contro Perpignan (kick-off ore 14,30)?

Sondaggione 2010: ultime ore per il voto

Giusto per ricordare dove, come e chi votare per gli “Oscar” (io continuo a preferire la parola “sondaggione”) di Rugby Union Times, una delle anime web di “Quelli che… il rugby”.

PER VOTARE CLICCATE QUI

Francescato. Quando per l’emozione basta un nome

Il solito attentissimo Christian Marchetti di Solorugby ci racconta del debutto di Enrico Francescato, nipote 17enne del compianto Ivan.

Tarvisium – Unione Bolognese 19-3. Un match di Serie B all’apparenza come tanti, se non fosse che è già diventato un piccolo pezzo di storia. Tra le fila del club veneto ha esordito Enrico Francescato, 17 anni, ultimo della più celebre stirpe rugbistica italiana. Ha giocato nel suo ruolo, quello di mediano di mischia, accanto ad un altra giovane promessa come lui: Piccinato.
La storia dunque si ripete e un Francescato torna a giocare nella prima squadra di un team trevigiano.