Morte Morosini, anche il rugby osserverà un minuto di silenzio

Il Presidente del CONI, Giovanni Petrucci, ha invitato le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive, che si disputeranno in Italia da questo momento e per tutto il weekend, in memoria del calciatore Piermario Morosini, improvvisamente colpito da un attacco cardiaco oggi durante Pescara-Livorno e successivamente scomparso all’ospedale di Pescara.

Una buona Pasqua, con il “nostro” uovo preferito

Non si mangia, ma meglio così….

No al palloncino, Scott Palmer (ex Treviso) a processo

Fabio Poloni per La tribuna di Treviso

Si rifiuta di sottoporsi all’alcoltest: Scott Palmer a processo. Il codice della strada lo ha placcato durissimo: dire «no» al cosiddetto palloncino ha portato il rugbista neozelandese, quattro volte campione d’Italia con la maglia del Benetton Treviso, alla denuncia per violazione dell’articolo 186 del codice della strada. Ieri mattina si è aperto il processo a suo carico: il gigante rischia una multa da 1.500 a 6.000 euro e l’arresto da sei mesi a un anno.
Non soffiare nell’etilometro non è affatto una strategia vincente: il comma 7 dell’articolo
186, infatti, equipara il rifiuto alla rilevazione di un tasso alcolico superiore a 1,5. In pratica, il massimo della stangata. Palmer, 34 anni, è stato fermato da una pattuglia lungo la strada jesolana. Era al volante, da solo. Alla vista dell’alcoltest, però, il colosso neozelandese (un metro e 93 per oltre un quintale di peso) si è rifiutato di soffiare. Non è un buon
modo per evitare multa e denuncia, anzi: Palmer è finito a processo, che si è aperto ieri in
tribunale a Treviso. Palla lunga rinviata dalla giustizia: dovranno essere sentiti come testimoni gli agenti che hanno fermato il rugbista, si torna in aula fra quasi un anno, il primo febbraio del 2013.
Nato in Nuova Zelanda e cresciuto rugbisticamente nell’Auckland, Palmer è arrivato in Italia nel 1999, ingaggiato dal Silea (oggi San Marco). Nel 2002 il grande salto: Palmer approda al Benetton. Rimarrà in biancoverde per sei stagioni, vincendo quattro scudetti,
una coppa e una supercoppa italiana. A fare notizia, oltre alla sua potenza in campo, era
sato anche un suo flirt con Elisabetta Canalis. Una storia mai ufficializzata, ma finita
sulle pagine di tanti rotocalchi di gossip. Galeotto fu, si disse all’epoca, un incontro in occasione della festa di Natale 2004 della Benetton Treviso, festa di cui la splendida ex velina era madrina.

Kris Smith, ex giocatore di rugby league e ora ex di Danii Minogue

La cantante australiana Dannii Minogue, starlette del piccolo schermo a Melbourne dove fa parte della giuria di Australia’s got talent, si separa dal compagno, l’ex giocatore di rugby league Kris Smith, padre di suo figlio. La sorella della più famosa pop star Kylie lo ha annunciato su Twitter.
Danii Minogue, 40 anni, aveva conosciuto l’inglese Kris Smith (33 anni) nel 2008 a Ibiza.
Il loro bambimo, Ethan, è nato nel 2010.

Francia (ma non solo) e doping, un giornata da dimenticare

Andiamo in ordine cronologico: si inizia con Djibril Camara, trequarti 22enne dello Stade Francis che si è rifiutato per tre volte il test antidoping. Il deferimento è automatico e per lui la squalifica è praticamente certa. Un nuovo caso Huget, identico in tutto e per tutto.

Salto geografico e andiamo in Australia: Mitchell Spackman, giocatore amatore 27enne del Kiama, è stato squalificato per quasi due anni (potrà tornare a giocare dopo il primo dicembre 2013) per aver comprato via web un ormone (il GHRP-6).

Torniamo in Europa, di nuovo in Francia. L’estremo del Brive Julien Caminati è stato sospeso con effetto immediato dopo essere stato trovato positivo a un controllo antidoping. Nel suo caso non si tratterebbe di sostanze stimolanti ma di cannabis.
Di Caminati in Francia si era parlato tempo fa per una sua possibile convocazione da parte dell’Italia.