Gli Aironi guardano già al dopo-Mondiale

Dalla pagina Facebook degli Aironi

Sapere come muoversi già da oggi per impostare il roster della prossima stagione sarà fondamentale visto che nel 2011 si disputano i mondiali in Nuova Zelanda e le squadre dovranno fare a meno dei nazionali per oltre un mese.

«I nostri  confronti con la Fir sono sempre stati costruttivi  – sottolinea patron Silvano Melegari — e dunque andrò a questo incontro con il vice presidente Cantoni per capire come muoverci per continuare la nostra crescita ».

Le recenti polemiche legate ai rapporti con Parma e all’assenza di visibilità televisiva delle partite di Magners League non hanno esaurito la propria eco.

«Con Parma non ci sono novità eclatanti, attendiamo risposte per la settimana prossima nella speranza di poter avvicinare altri sponsor al progetto. La questione tv — aggiunge Melegari — è in mano al board celtico che la settimana scorsa si è confrontato con le varie emittenti. Sono ottimista per il raggiungimento di un accordo perché il prodotto è valido e perché i tifosi celtici devono assolutamente vedere le proprie squadre giocare in Italia».

Intervista di Alessandro Soragna tratta dalla Gazzetta di Mantova del 10 Marzo 2011

Tommaso D’Apice, celtico. Almeno per un po’…

Permit player, cioé quel giocatore tesserato con un club d’Eccellenza cui viene permesso di disputare alcuni match con una franchigia celtica. Durante il Sei Nazioni Aironi e Treviso si sono affidati ai permit player per ovviare alle assenze azzurre, con giocatori che hanno fatto più che altro numero e altri che sono stati protagonisti. Una delle sorprese positive (ma chi lo conosce non aveva dubbi) è stato Tommaso d’Apice, tallonatore della Rugby Roma. Ecco come racconta a Rugby 1823 le emozioni di questa esperienza.

Venir catapultato in una realtà come la Celtic League che effetto ti ha fatto, con la differenza di ritmo, qualità e impegno tra Eccellenza e Celtic League?
Venire catapultato in una realtà come la Celtic cosi all’improvviso è stata un’esperienza davvero importante, quanto dura. Passare da una realtà come il Top Ten a quella di partite cosi di alto livello e intesità è stato importante per me. Ho potuto assaporare il vero rugby, anche se per poco, ai massimi livelli… sicuramente l’approccio mentale e fisico è portato al massimo.

Hai avuto modo di scendere molto in campo in questa breve esperienza con gli Aironi. Cosa significa giocare in una squadra che non conosci, con la quale hai potuto allenarti poco?
Certo, arrivare in una squadra già formata e consolidata non è facile, però l’allenamento e i consigli di allenatori e capitano sono stati fondamentali.

Credi, o speri, che questa esperienza possa portarti l’anno prossimo a vestire in maniera ufficiale e per tutto l’anno la maglia di una franchigia?
Ora penso a finire gli ultimi mesi della stagione e a dare il meglio con la Rugby Roma per vincere le restanti partite. Poi spero che questa piccola esperienza possa darmi l’opportunità di rivestire ancora una maglia celtica.

Aironi, preparazione irlandese per il Connacht

Giorgio Sbrocco per QS

È NEL PICCOLO centro rurale di Bailinasloe che gli Aironi preparano “La Partita” di Celtic League contro Connacht (recupero della decima giornata, ritorno a Viadana sabato 26 alle 17.30), in programma venerdì alle 20.35 (italiane) allo Sportsground della capitale culturale della Repubblica d’Irlanda. «Una partita che cercheremo di vincere – spiega convinto il dg Tonni – senza bava alla bocca, ma convinti che stiamo prendendo consapevolezza dei nostri mezzi. La sconfitta di venerdì a Belfast ci brucia parecchio, perché immeritata e impreziosita da un paio di decisioni arbitrali non esattamente lienari». Quanto al prolungamento del soggiorno irlandese «Abbiamo tenuto conto di due aspetti – spiega Tonni -. Il primo logistico: avremmo dovuto arrivare in Italia la mattina del sabato e ripartire il giovedì. Il secondo legato alla qualità del lavoro di aggregazione e di coesione del gruppo che intendiamo svolgere in vista della prossima stagione in Celtic».

Mauro Bergamasco è pronto!

Ieri, in una intervista per il sito ufficiale del suo club – lo Stade Francais – aveva detto di sperare in una convocazione per la partita con l’Agen in programma sabato e valida per la 21a giornata del Top 14. Ora è ufficiale: il flanker azzurro è nel gruppo.
BergaMauro è fermo da novembre per un intervento alla spalla che gli ha impedito di prendere parte al Sei Nazioni.

BergaMauro, la via del ritorno è quella giusta

Ha ripreso finalmente ad allenarsi. Mauro Bergamasco sembra essere sulla via della guarigione dall’infortunio alla spalla – e dal conseguente intervento chirurgico – che lo ha tenuto lontano dai campo per mesi e fatto saltare l’intero Sei Nazioni ancora in corso. Allo Stade Francais, il club parigino in cui Bergamauro milita da anni, sono molto ottimisti visto che ormai il flanker si “scontra” normalmente con i compagni di squadra in allenamento.

A questo link trovate una intervista che l’azzurro ha rilasciato per il sito ufficiale del club francese