Living in Aotearoa: sberleffi e amichevoli

Dopo qualche settimana di assenza torna l’appuntamento con la rubrica-diario di Marco Martinelli, giovane rugbista della Pesaro Rugby che sta passando un intero anno in Nuova Zelanda. Queste le sue (dis)avventure quotidiane

Rieccomi di nuovo!
Scusate per il silenzio delle scorse settimane, qui ad Auckland tutto bene come sempre… Tra lavoro per free accomodation, quello al ristorante italiano e allenamenti il tempo purtroppo vola. Poi se di mezzo ci mettiamo anche qualche partita del Super XV… (mamma mia Sonny Bill Williams!)
Gli allenamenti procedono bene, verso metà aprile inizierà il campionato, nel frattempo si sono svolte delle amichevoli a cui io però non ho partecipato – soltanto il mio compagno d’avventura – in quanto il sottoscritto ha avuto dei problemucci con la schiena, problemucci che mi sono portato dall’Italia. Abbiamo affrontato 2 squadre di alcuni college di Auckland e abbiamo vinto entrambi i match. Facciamo parte di una squadra con molti ragazzi nuovi, alcuni anche provenienti da altri paesi del mondo proprio come noi, per cui non è facilissimo avere una certa amalgama.
Comunque ci alleniamo seriamente e con tanta voglia e passione, e questo è l’importante. Ci sono pure dei ragazzi francesi e vi dico solo che settimana scorsa ci siamo divertiti un po’ a sbeffeggiarli! Durante la settimana andiamo anche in palestra e facciamo qualche corsetta, visto che ancora nonostante qui dovrebbe essere iniziato l’autunno è praticamente sempre 20 gradi e il sole prima delle 20 non si abbassa.
Ci stiamo anche organizzando per la partita dei mondiali Italia-Irlanda, visto che dopo questo Sei Nazioni sono molto fiducioso, anche se con gli inglesi O’Driscoll e compagni mi hanno impressionato! Vedremo cosa si puo’ fare. Oppure possiamo sperare che Australia-Italia, che si doveva disputare a Christchurch la spostino in una zona piu’ vicina alla nostra. Mi piacerebbe vedere un match dell’Italia.
Ragazzi, vi saluto e ci sentiamo presto. Promesso. Ciao da Auckland

Aironi, la settimana più importante?

L’ufficio stampa degli Aironi ha intervistato l’estremo Giulio Rubini

“Sapevamo che le due partite con il Connacht erano due partite che si potevano e si dovevano vincere – conferma Giulio Rubini, che nella doppia trasferta irlandese ha ritrovato spazio confermando di poter essere un valore aggiunto in questo finale di stagione -. A Galway siamo andati per vincere, abbiamo fatto una buona partita, le condizioni climatiche non ci hanno certo aiutato, sicuramente abbiamo pagato ancora qualche errore che in questa lega si paga sempre e siamo andati sotto 11-0. Abbiamo avuto anche qualche pallone per rimontare, è inutile contestare le mete non date perché è l’arbitro che decide. Però abbiamo avuto molte occasioni da meta. La prima partita comunque è andata così, ma è un bene riaffrontare subito il Connacht due settimane dopo: non cambieranno molto il loro modo di giocare né la squadra che scenderà in campo. Noi stiamo preparando la nostra partita, sperando che le condizioni climatiche siano migliori rispetto all’andata per poter giocare più palloni al largo.”

Gli Aironi stanno lavorando anche per arrivare con la giusta mentalità alla partita, consapevoli degli errori commessi in passato, ad esempio nella partita contro Newport, altro avversario contro cui si pensava di poter conquistare il primo successo:

“Di lezioni quest’anno ne abbiamo avute tante – continua Rubini -. E’ ovvio che si entra in campo sempre per vincere, ma siamo anche coscienti che ci sono squadre di livello superiore e altre al nostro livello. Noi puntiamo a vincere queste partite. Contro Newport non è andata bene, sicuramente ci è servita di lezione e vedendo la squadra, lo staff, si capisce che questa può essere la settimana più importante della stagione. Non aver vinto fino ad ora è triste per noi, ma sabato vogliamo vincere anche per i tifosi perché è dura venire tutte le settimane allo stadio a vedere e sostenere una squadra che non ha ancora vinto. Lo dobbiamo a tutti, a noi stessi e a loro.”

Per Rubini potrebbe esserci nuovamente spazio dopo i due spezzoni di partita giocati contro l’Ulster e a Galway:

“Per vari motivi sono stato fuori a lungo. Sicuramente mi è dispiaciuto perché per ogni giocatore è dura allenarsi duramente e poi nel fine settimana non riuscire a raggiungere i risultati. Io penso di essermi allenato sempre bene e sono contento di aver avuto le due possibilità nelle partite in trasferta e di poterle avere ancora in questo finale di stagione per provare a costruire qualcosa di buono e per dimostrare che l’attaccamento a questa maglia c’è.”

Andrea Masi, la modestia dell’estremo

Rocco Coletti su Il Centro di oggi

E’ aquilana la stella azzurra del Sei nazioni di rugby. E’ quella di Andrea Masi, il trequarti del Club Racing Metro, franchigia Sanzar. Il sito Planet rugby l’ha eletto miglior giocatore
della quarta giornata del torneo, quella in cui l’Italia ha battuto la Francia, proprio
grazie alle prodezze del 30enne giocatore cresciuto nell’Aquila rugby. Che si è ripetuto
anche ad Edimburgo, sabato scorso. Proprio la sua uscita dal campo per infortunio,
però, ha tarpato le ali alla squadra di Mallett crollata nella ripresa sotto i colpi della Scozia. Andrea Masi è in corsa per l’elezione del miglior rugbista del Sei Nazioni. Ieri sono terminate le votazioni e domani sarà reso noto il verdetto. A contendergli la palma sono l’altro azzurro Fabio Semenzato e gli inglesi Flood e Ashton, protagonisti della squadra che ha vinto il Sei nazioni.
Masi, come sta?
«Non benissimo, visto che i medici mi hanno diagnosticato uno stiramento al mio
rientro a Parigi».
Però, è contento.
«Abbastanza, credo di aver disputato il mio miglior Sei nazioni. E’ andata bene».
Tanto che rischia di essere eletto miglior giocatore del torneo.
«Non lo so, mi sembra un azzardo nei confronti dei giocatori inglesi che hanno vinto
il trofeo».
Venerdì all’ultimo rilevamento era in testa, ma lei non sembra particolarmente entusiasta.
«Mi fa piacere, per carità, non equivochiamo. Ma conosco i valori tecnici del rugby e sono cosciente del fatto che ci sono dei giocatori che hanno fatto meglio del sottoscritto. In particolare gli inglesi».
Resta il fatto che lei è stato l’uomo decisivo per la vittoria azzurra contro la Francia al Flaminio.
«Certo, e ne sono orgoglioso. Quell’exploit mi ha dato una felicità unica, sportivamente
parlando. I francesi ci hanno sempre dato 30-40 punti, eppure li abbiamo battuti,
giocando una grande partita. Solo chi vive di rugby può capire la nostra gioia».
Che cosa le hanno detto al ritorno a Parigi?
«Ho ricevuto tanti complimenti. Erano tutti felici, anche perché ne va del buon nome del club».
Come vive un aquilano a Parigi?
«Bene, mi dispiace solo di essere lontano dalla mia città. Mi manca. All’Aquila ho i miei affetti, la famiglia e gli amici. E, purtroppo, riesco a tornare raramente».
Com’è L’Aquila oggi dal suo osservatorio di Parigi?
«La ripresa è lenta, molto lenta. E questo mi addolora. Ne soffre tutta la gente, è un
problema grosso».

Il volo degli Aironi non si ferma più: fermata anche in Sardegna

Dall’ufficio stampa Aironi

Anche la Sardegna entra nel progetto degli Aironi. L’Union Rugby Cagliari è infatti ufficialmente un nuovo socio fiancheggiatore della franchigia italiana che partecipa alla Magners League, il campionato con le più importanti formazioni di Irlanda, Scozia e Galles. La firma dell’accordo avverrà mercoledì nella sede del club sardo alla presenza del direttivo dell’Union Rugby e di Maurizio Re, consigliere degli Aironi delegato ai rapporti con le società fiancheggiatrici.

Gli Aironi Rugby sono nati dall’unione d’intenti di Rugby Viadana (socio di maggioranza), Gran Parma, Rugby Colorno, Rugby Parma, Noceto e Rugby Mantova, proprio con lo scopo di creare un’entità che raccogliesse le forze di un ampio territorio per partecipare alla Magners League e all’Heineken Cup.

A questi club, si sono aggiunti in questi mesi alcuni club fiancheggiatori, che non partecipano cioè al capitale sociale della franchigia ma che fanno comunque parte della stessa e possono contare sull’appoggio degli Aironi per crescere sia dal punto di vista tecnico che commerciale.

L’Union Rugby Cagliari si va ad aggiungere proprio alla lista dei soci fiancheggiatori. Un elenco che comprende già Rugby Monza, Caimani del Secchia, Salento 12 Rugby Trepuzzi, Rugby Alessandria, Rugby Fiorenzuola e anche il club brasiliano del Cascavel.

Come si vede, il progetto degli Aironi è dunque aperto ai club di tutta Italia che hanno la volontà di far crescere l’intero movimento del rugby italiano guardando al futuro e alla maturazione tecnica dei tanti ragazzi che sempre di più ogni anno decidono di iniziare a praticare questo sport. L’intento è quindi quello di allargare la base legando club di tutta Italia al nome degli Aironi.

UNION RUGBY CAGLIARI

La Union Rugby Cagliari viene fondata nel 1980 da un gruppo di amici appassionati di questo sport. Dopo due anni, nel 1982, la neonata società si affilia alla FIR e partecipa al campionato Regionale di serie C. L’impegno non è limitato solo alla prima squadra ma è rivolto, così come pretende la tradizione ed il carattere della Union, alla cura ed al miglioramento dell’attività giovanile, dai bambini di 7 fino ai ragazzi di 17 anni, all’introduzione del rugby nelle scuole ed alla cura dei rapporti con Francia, Inghilterra e Spagna. Accanto all’attività della prima squadra e alle giovanili, della Union fa parte anche l’unica squadra sarda di rugby femminile militante nel campionato nazionale di serie A. L’attività sportiva continua anche durante i mesi estivi con i tornei di Beach Rugby che la Union organizza in spiaggia a Cagliari.

La Union Rugby Cagliari fa giocare circa 150 ragazzi dalla Under 8 in avanti.

 

Mallett ancora alla guida dei Barbarians

Due appuntamenti di prestigio per il CT della Nazionale Italiana Rugby Nick Mallett, chiamato ancora una volta sulla panchina dei Barbarians, il più celebre invitational club del panorama rugbistico internazionale.

Il tecnico sudafricano degli Azzurri, che vanta già due vittorie alla guida del club a strisce bianconere – nel 2009 contro gli All Blacks, nel 2010 contro gli Springboks – sarà il selezionatore dei Barbarians in vista dell’incontro del 12 aprile contro il club inglese del Richmond, che festeggia i centocinquantanni di attività.

Una settimana più tardi i Baa-baas di Mallett saranno invece in campo contro i Bedford Blues per festeggiare il centoventicinquesimo anniversario di attività del club.