Aironi, il presidente Melegari scalpita

Alessandro Soragna in studio a Mantova Tv nella puntata di questa settimana di Palla Ovale, ha raccolto un’interviste telefonica col presidente degli Aironi Silvano Melegari. Ecco le domande della firma della gazzetta di mantova e della Gazzetta dello sport che sono state rivolte al patron della franchigia di base a Viadana.

A che punto è l’asse Viadana-Parma ?
Si sta evolvendo positivamente, sabato ho convocato l’assemblea dei soci per ottenere risposte concrete. Mi giungono informazioni positive per una forte volontà costruttiva. I parmigiani si sono mossi per portare nuovi sponsor, credo che quello che è successo in queste settimane è stato positivo per il prossimo campionato

I contatti con la Federazione Italiana Rugby come procedono?
Con la FIR, dopo l’incontro romano dove abbiamo ottenuto la conferma dello staff tecnico , rimaneva da decidere il numero di stranieri da utilizzare la prossima stagione. Avevamo chiesto il numero fisso come quest’anno anche perchè la prossima stagione avremo la coppa del mondo che ci ruberà giocatori. L’indicazione di massima sarebbe questa ma la fir aspetta di sentire anche la proposta del Treviso . Il tutto è rinviato alle prossime settimane sucessive al Sei Nazioni. C’è un consiglio federale il primo weekend di aprile dove bisogna definire le regole dei prossimi campionati : magners league e campionato d’Eccellenza. Visto che il campionato inizierà ad ottobre (per i mondiali NDR) tutti i giocatori dell’Eccellenza resteranno fermi  2 mesi in più. C’è un’idea di portare i permit players sia dall’inizio stagione alle due franchigie di Celtic League

In attesa di questa informativa FIR , voi vi state già muovendo sul mercato, si è parlato della volontà di confermare Krause e Williams, poi c’è il capitolo Laharrague col suo biennale…
Questa decisione sugli stranieri viene dal fatto che Williams ha un contratto di un solo anno, vogliamo trattenerlo. Aspettiamo la decisione FIR per gli altri. Se fosse così decideremo di conseguenza. Va aperta una parentesi economica sugli stranieri. Ad aprile sarà diverso dall’anno scorso dove siamo partiti in forte ritardo a fine maggio: il mercato è aperto e vorremmo cogliere le opportunità ai primi di aprile

Arriva Connacht, può essere questa la prima vittoria?
L’obiettivo è questo, mi fa piacere che venga questa voglia anche dai giocatori. Si sono fatti progressi. Giochiamo nel nostro campo, nel nostro stadio. C’è il pretesto per far bene dopo i numeri positivoi delle ultime due gare. Li abbiamo appena incontrati , li conosciamo bene dopo il recupero della gara sospesa per neve.

Intervista di Alessandro Soragna per Mantova Tv del 21 Marzo 2011

Per Andrea Masi un futuro in riva al Po con gli Aironi?

Leonardo Bottani per La Gazzetta di Mantova

La sua grinta e la sua potenza, che a Viadana ricordano ancora bene, gli hanno fatto conquistare uno dei più prestigiosi riconoscimenti: Andrea Masi è stato eletto miglior giocatore del 6 Nazioni appena concluso. Mai un italiano era arrivato a fregiarsi di tale titolo. E il migliore del più importante torneo continentale potrebbe tornare proprio a Viadana, con la maglia degli Mps Aironi. «Non è escluso» ha risposto ieri dalla Francia l’aquilano. «Vediamo — ha continuato Masi, che il 30 marzo compirà 30 anni —. Il mio agente si sta muovendo e potrei anche tornare a Viadana». Dopo 3 stagioni in riva al Po, dal 2006 al 2009 Andrea è stato al Biarritz per poi passare al Racing Metro, club al quale è tornato dopo il 6 Nazioni e dove deve smaltire una forte contusione alla coscia.
(…) Certo che su di Masi si stanno probabilmente posando anche gli occhi di club di alto livello che potrebbero offrire un contratto più allettante. Ma si spera che, eventualmente, possa pesare la componente affettiva. A Viadana, comunque, il giocatore sarebbe ben accetto. «Masi è uno degli azzurri che la Fir punta a far rientrare — afferma il general manager degli Mps Aironi, Franco Tonni —. Se deciderà di tornare in Italia, la destinazione degli Aironi è di certo plausibile (…)

Masi, un campione fin troppo umile

Carlo Gobbi è uno dei decani del giornalismo sportivo italiano. E un profondo conoscitore del rugby. Così saluta oggi dalle pagine della Gazzetta dello Sport il premio ad Andrea Masi, quale miglior giocatore del Sei Nazioni 2011

Andrea Masi ha mostrato le sue doti sin dal primo cap del 1999 contro la Spagna nella sua L’Aquila (con tanto di meta). Stazza da decathleta, potente, veloce, aggressivo, irruente, coraggioso, resistente, con colpo d’occhio, presa al volo e capacità di coprire il campo. Che si vuole di più da un estremo? Una grande squadra comincia da lì, sosteneva Pierre Villepreux. Masi non sempre è stato ben sfruttato. Troppo duttile e umile nell’accettare qualsiasi ruolo per il bene della squadra. Centro, e ci siamo. Ala, sprecato. Apertura, sbagliato. Andrea è un combattente, testa alta e pedalare, pronto a inventare cambi di direzione che sconvolgono la linea avversaria. Come ha fatto nelle due ultime partite di questo Sei Nazioni. Da quel 1999, da quando 18enne venne lanciato da Massimo Mascioletti, quanta strada avrebbe potuto fare. Dai tempi di Fabrizio Gaetaniello, ultimo vero estremo azzurro di ruolo dopo Lazzarini, Modonesi e Caligiuri, l’Italia ha cercato un n. 15 all’altezza. Era lì, bastava crederci, dargli fiducia. Compie trenta anni il 30 marzo. Ora ha anche l’esperienza. Ora è un campione vero.

Masi miglior giocatore del Sei Nazioni: i complimenti di Dondi

Andrea è un membro della famiglia azzurra da oltre dieci anni, ed è uno dei più puri talenti espressi dal nostro movimento: ha disputato un grande Sei Nazioni, contribuendo in modo determinante alla vittoria del 12 marzo scorso contro la Francia, e credo che il titolo di miglior giocatore del Torneo sia un riconoscimento a cui tutti i tifosi della Nazionale hanno voluto contribuire votandolo su internet.
A nome della Federazione e di tutto il rugby italiano non posso che esprimere ad Andrea le più vive congratulazioni augurandogli di poter scrivere insieme ai suoi compagni nuove importanti pagine nella storia della nostra Nazionale”ha dichiarato il Presidente della FIR Giancarlo Dondi.

 

Andrea Masi miglior giocatore del Sei Nazioni 2011!!!

Andrea Masi è il RBS Player of the Championship for the 2011 RBS 6 Nations. L’annuncio poco fa. per l’estremo aquilano i voti hanno sfondato quota 17mila e per Masi la soddisfazione doppia di essere il primo italiano a vedersi assegnato il riconoscimento. Che non sarà assegnato da una giuria tecnica – ma dal voto “popolare” – però…
Il trionfo azzurro è completo perché al secondo posto va al deb  Fabio Semenzato, passato in poche settimane dal semi-anonimato ai palcoscenici più importanti d’Europa.
Terzo l’irlandese Sean O’Brien  e quarto il britannico Toby Flood.