Brunel, chi era costui?

La FIR ha ufficializzato il nuovo ct che prenderà il posto di Mallett dopo i Mondiali in Nuova Zelanda. Ecco il profilo di Jacques Brunel

Nato il 14 gennaio del 1954 a Courrensan, paesino del Midi-Pirenei non lontano da Mont de Marsan, Jacques Brunel ha militato come estremo nel Grenoble, nel Carcassonne e nell’Auch, dove ha concluso la propria carriera agonistica.
Dal 1988 ha assunto la conduzione tecnica dell’Auch stesso, dove è rimasto sino al 1995 per poi passare al Colomiers con cui, nel 1998, ha conquistato il successo in Challenge Cup, trofeo che ha sollevato nuovamente due anni più tardi, questa volta sulla panchina del Pau. Nel 2001 è stato chiamato a ricoprire il ruolo di assistente del Commissario Tecnico della Francia Bernard Laporte, partecipando a due campagne iridate tra cui quella del 2007, giocata in casa e conclusa al quarto posto dietro Sudafrica, Inghilterra ed Argentina. Al termine del mondiale transalpino e della gestione-Laporte è tornato a ricoprire il ruolo di capo-allenatore con il club catalano del Perpignan che nel 2009 ha condotto alla conquista del Top14: il club giallorosso inseguiva il Buclier de Brennus da cinquantaquattro anni. Nel 2010 ha raggiunto nuovamente la finale del Campionato francese, affrontando nuovamente il Clermont-Auvergne, che ha però coronato nell’occasione il sogno, a lungo inseguito, del primo titolo.
Brunel assumerà la guida della Squadra Nazionale italiana al termine della Rugby World Cup “Nuova Zelanda 2011”.

U20, semifinali scudetto per Treviso e Padova

Nel turno di barrage il  Treviso non ha avuto problemi a centrare la semifinale scudetto. Alla “Ghirada” i ragazzi della Benetton  superano i pari età dei Gladiatori Sanniti con il punteggio di 104-00.
In semifinale se la vedranno con la Mantovani Lazio. La gara unica  è in programma domenica 8 maggio p.v. a Roma.
Anche il Petrarca Padova vince la gara di barrage contro il Femi cz Rovigo (27-22) e affronterà a Parma i Crociati Rfc.

BARRAGE UNDER 20 – 1.05.2011

Benetton Treviso – Gladiatori Sanniti  104 – 00  (5-0)
Classifica: Benetton Treviso punti 5;  Gladiatori Sanniti punti 0.

Petrarca Padova – Femi CZ Rovigo 27 – 22 (4-1)
Classifica: Petrarca Padova punti 4; Femi Cz Rovigo punti 1

Edoardo “Ugo” Gori a tutto campo

Intervista al giovanissimo numero 9 su QS in edicola oggi

EDOARDO GORI, uno dei pochi giovani emergenti di tutto lo sport italiano, non solo del
rugby. Quasi un’eccezione. «Lo so, e se sono contento per me, lo sono molto meno per tutti gli altri ragazzi meno fortunati».
Non è solo fortuna, sì è meritato l’esordio a vent’anni in Nazionale. Ma in generale, è dura per i giovani, anche nello sport.
«È molto difficile trovare spazio. Sarà che i più maturi, in campo come nella società, fanno di tutto per tenersi i loro posti ben stretti. Ma non è solo questo. Mi sembra che in giro ci sia poca voglia di faticare e di mettersi in gioco».
Il dibattito è in corso. Certo che il rischio è di perdere tempo. Non solo nello sport.
«Mi dispiace, quando sento parlare di fuga di cervelli. Segno che la nostra società li respinge».
Nello sport italiano si fatica a trovare talenti.
«I giovani devono essere costruiti e fatti giocare. Ma richiede impegno e investimenti
mirati».
Il rugby dalla prossima stagione avrà un’under 20 in Serie A. Prandelli vorrebbe fare altrettanto nei calcio, con una rappresentativa giovanile in serie B.
«Sono buone idee, occasioni per chi ha la mia età».
Bisognerebbe ripartire dalle scuole.
«Il rugby ha le Accademie, centri di formazione per i ragazzi. Ma nel confronto con i college britannici, ad esempio, nella nostra scuola lo sport quasi non esiste».
I pochi fortunati che hanno talento, vedi Balotelli, rischiano di buttarlo.
«Ci vuole poco, quando si guadagnano tanti soldi a vent’anni, a sentirsi il re del mondo. In questo, il rugby è diverso.».
Il codice etico da voi non serve.
«Diciamo che certi valori dello sport ci vengono messi in testa fin da piccoli. Le teste calde ci sono anche da noi, ma vengono isolate».
Lei guadagna bene con il rugby?
«Mi dà da vivere, in futuro si vedrà. Sono iscritto a Scienze Motorie, ma non è facile conciliare lo studio con un impegno di cinque ore al giorno».
Lei viene da due operazioni.
«Spalla e ginocchio. Dovrei essere pronto per inizio luglio».
In tempo per la convocazione per i Mondiali in settembre-ottobre in Nuova Zelanda.
«Ci spero tanto, so che il nostro ct, Nick Mallett, ha fiducia in me, sarà dura, ma ci provo».
Come si sta avvicinando l’Italia al Mondiale?
«Nel Sei Nazioni c’è stata l’impresa storica con la Francia, ma contro Irlanda, Galles e Scozia non siamo riusciti a concretizzare. Ci manca ancora qualcosa a livello mentale».
Ma dietro ai Parisse, ai Masi, ai Castrogiovanni, c’è un ricambio, in prospettiva?
«È dura. Come tesserati, in Francia ne hanno dieci volte di più rispetto a noi e in Inghilterra non se ne paria nemmeno. Si torna lì: il futuro va costruito con i giovani».
In questo senso, grande vetrina in Itala in giugno con il Mondiale under 20 in Veneto.
«Un’occasione promozionale unica. Andate a vedere le partite, ragazzi, vi divertirete. E potreste scoprire una passione».

Campionato U20, i fischietti per i barrage

Filippo Bertelli e Filippo Navarra sono gli arbitri dei barrage del Campionato Under 20 tra la terza e quarta classificata del Gruppo 1 (Petrarca Padova e Benetton Treviso) e le due vincenti dei barrage del Gruppo 2 (Femi CZ Rovigo e Gladiatori Sanniti).

Entrambe le gare sono in programma domenica 1° maggio in casa delle squadre provenienti dal gruppo 1. Il Memo Geremia di Padova ospiterà il match tra il XV di casa, il Petrarca, terzo classificato del gruppo 1, ed il Femi CZ Rovigo che nelle gare di barrage del gruppo 2 ha prevalso sul Ruggers Tarvisum. Alla Ghirada di Treviso i bianco-verdi della Benetton, quarta classificata del gruppo 1, riceveranno i Gladiatori Sanniti che si sono aggiudicati il barrage del gruppo 2 superando il Rugby Milano.

Le vincenti dei due confronti accederanno alle semifinali per il Titolo di Campione d’Italia Under 20 2010-2011 contro la prima e seconda classificata del gruppo 1 (Lazio e Crociati) in programma l’8 maggio (gara unica).

BARRAGE UNDER 20 – 1.05.2011

Ore 12.30
Benetton Treviso – Gladiatori Sanniti, arb. Navarra (Udine)

Ore 19.00
Petrarca Padova – Femi CZ Rovigo, arb. Bertelli (Ferrara)

Nuova tappa del volo degli Aironi: un nido anche a Torino

dall’ufficio stampa Aironi

La famiglia degli Aironi continua ad allargarsi. Sabato, prima di Aironi-Leinster, è stato infatti firmato il protocollo di collaborazione tra la franchigia e il VII° Rugby Torino, che diventa così socio fiancheggiatore andando ad aggiungersi a Rugby Monza, Caimani del Secchia, Rugby Fiorenzuola, Salento 12 Trepuzzi, Union Rugby Cagliari, Alessandria Rugby e ai brasiliani del Cascavel.

Alla firma dell’accordo erano presenti il presidente degli Aironi Silvano Melegari e il vice presidente Stefano Cantoni. In rappresentanza del VII° Rugby Torino c’erano il direttore sportivo Nicola Augello e il responsabile dell’area Propaganda Mattia Basile.

Proprio il settore giovanile potrà contare sulla collaborazione degli Aironi per promuovere e migliorare il reclutamento dei giovani atleti, migliorare la formazione tecnica di allenatori e giocatori grazie anche alle testimonianze dei coach e dei giocatori degli Aironi. Il VII° Rugby diventa anche l’interlocutore diretto degli Aironi per l’intero movimento rugbystico della provincia di Torino. Un movimento a cui gli Aironi guardano con grande interesse vista l’attenzione che la squadra riscuote in tutto il Piemonte, con diversi abbonamenti sottoscritti proprio in questa zona per assistere alle partite di Magners League e di Heineken Cup in questa prima stagione degli Aironi.

Il VII° Rugby Torino può contare su un settore giovanile numeroso, con formazioni che coprono tutte le categorie dall’Under 8 all’Under 18 e su una formazione Seniores in piena corsa per la promozione in serie B.