Aironi, Melegari a ruota libera su presente e futuro

Mattia Schianchi per Polis Quotidiano Parma

(…)Presidente, il campionato è quasi chiuso, è arrivato il momento di fare un bilancio di questa prima avventura in Celtic League. E’ soddisfatto di come sono andate le cose?
“Dobbiamo dividere il discorso in due parti. Devo riconoscere che effettivamente i risultati non ci sono stati. Siamo partiti in ritardo, come è noto l’accesso al Celtic è stato approvato solo a marzo 2010 e quindi ci siamo ritrovati a dare vita ad una nuova società con poco tempo a disposizione. Abbiamo avuto oggettive difficoltà nella costruzione della squadra. Queste nostre difficoltà organizzative hanno cozzato con un elevato livello di gioco che avevamo comunque previsto. Risultati a parte, che ci hanno comunque portato ad una storica vittoria in Celtic e in Heineken, la squadra si è comunque fatta onore, soprattutto in questi ultimi mesi, dove un’evidente crescita nel coordinamento e la forte unione del gruppo ci hanno portato a prestazioni positive. Posso dire che mi ritengo soddisfatto al 50%”.

Perché Treviso ha avuto un impatto molto meno difficoltoso del vostro con il nuovo campionato?
Treviso non ha avuto i nostri problemi. Non ha dovuto ripartire da zero con poco tempo a disposizione come abbiamo fatto noi. L’esperienza internazionale dei giocatori era paragonabile alla nostra, ma non hanno dovuto innestare molti giocatori nuovi nel loro organico. Noi ci siamo ritrovati con una squadra composta da giocatori nuovi che per la prima volta giocavano insieme. Quindi l’esperienza, l’organizzazione di gioco e l’amalgama del gruppo era ben differente. Lo stesso discorso vale per lo staff tecnico. La scelta di Treviso è stata diversa dalla nostra, loro hanno fatto una scelta da club, noi da franchigia.

Nei mesi scorsi sembrava ci fosse qualche attrito nella collaborazione tra Parma e Viadana. Questione di sponsor e quindi di soldi. Il rapporto è ancora saldo, sono stati fatti dei passi avanti?
Dopo il chiarimento che abbiamo avuto nei mesi scorsi c’è sicuramente stata una presa di coscienza. Da Parma hanno cercato di comprendere le difficoltà che abbiamo incontrato nella raccolta di sponsor. Ora c’è da parte di tutti l’impegno per risolvere questa situazione. Gli impegni presi non sono ancora stati rispettati in tutto e per tutto, ma questo fa parte di una logica di accordo che abbiamo preso. Mi piace sottolineare che gli Aironi non sono Viadana, Parma o Colorno, ma rappresentano l’intero territorio.

I rapporti con la Federazione Italiana Rugby: quale sarà il punto d’incontro per le esigenze della franchigia e quelle della Federazione, visti i problemi incontrati quest’anno per l’impiego degli stranieri?
Il primo è stato un anno di start-up e chiaramente la Federazione aveva intenzione di cambiare le regole in modo forte. Cito l’esempio della rivoluzione dei giocatori stranieri, un problema di cui sono consapevole, ma bisogna riconoscere che in determinati ruoli non abbiamo giocatori di alto livello, e non ci sono nemmeno in Nazionale. Quindi la riduzione degli stranieri e la limitazione del loro impiego in determinate posizioni del campo sono questioni ancora in fase di dibattito. La Federazione oggi ha compreso che non è possibile ridurre il numero degli stranieri da cinque a tre come inizialmente aveva proposto. Soprattutto in vista della prossima stagione in cui si dovranno fare i conti anche con i Mondiali. Inoltre vorrei chiarire una cosa sul contributo elargito dalla Federazione nei confronti delle franchigie. Si parla spesso di un contributo del 60%, ma questo non è relativo al budget complessivo della società, bensì a tre diverse liste. Per fare chiarezza: la Federazione finanzia il 60% dello staff tecnico, composto da quattro persone di cui l’allenatore, il direttore sportivo, il preparatore atletico e il medico. Questa lista viene concordata con la Federazione. La seconda lista è relativa ai cosiddetti giocatori di interesse nazionale, un elenco di giocatori che hanno quindi giocato con la maglia della Nazionale. La terza lista invece riguarda i giocatori emergenti che però devono giocare come minimo 900 minuti in Celtic League. Questo famoso 60% di finanziamento delle tre liste in questione si traduce, per gli Aironi, in un valore che si aggira attorno al 25% del budget complessivo. Ben altra cosa dal 60% di cui solitamente si parla.

Crede che la partecipazione alla Celtic abbia migliorato il movimento italiano della palla ovale?
Io direi proprio di sì. La Nazionale ha beneficiato di due grandi aspetti. Il primo è quello di avere dei giocatori di interesse nazionale tutti sul territorio e con l’opportunità di averli concentrati in due sole squadre, Aironi e Treviso. In pratica, il prossimo ct della Nazionale potrà visionare e osservare i giocatori con due sole visite. Il secondo aspetto è che questi giocatori non sono più sparsi in tante squadre e quindi non devono adattarsi a nuovi tipi di gioco o nuovi ruoli. In questo modo sarà più facile ottenere una crescita graduale del movimento. L’obiettivo delle franchigie è proprio questo. Preparare i giocatori nelle accademie e fare in modo che questi mantengano, grazie alle franchigie, un livello di gioco alto.

Cosa cambierà nell’organico, sarà in gran parte riconfermato o sarà rivoluzione?
La squadra è già strutturata per l’80%. I giocatori Nazionali sono stati tutti riconfermati. Anche il contratto di Nick Williams è stato rinnovato. Ora dobbiamo occuparci degli altri contratti con i giocatori stranieri che potrebbero essere rinnovati, negoziati o interrotti. Oltre alla squadra, abbiamo anche riconfermato l’intero staff tecnico.

Le partite degli Aironi potrebbero essere spostate da Viadana a Parma?
Ci sono due oggettive difficoltà. Una strutturale: il XXV Aprile non rispetta i parametri del protocollo della Celtic che chiede determinati servizi. L’unico stadio che potrebbe ospitare una partita di Celtic è il Tardini, ma quest’anno, purtroppo, non ci è stato concesso. La seconda difficoltà è logistica, con alcuni allestimenti legati agli sponsor che non possono essere spostati.

II caso Dahlia vi ha tolto molta visibilità. Cosa succederà l’anno prossimo? Sono già stati avviati dei contatti con altre emittenti?
Stendo un velo pietoso su quanto successo quest’anno. Sono molto rammaricato anche perché si è perso molto tempo e la scelta di affidarsi a Dahlia è stata presa dal board della Celtic. Un danno per noi che abbiamo perso visibilità nelle partite casalinghe, che tra l’altro non sono nemmeno state trasmesse nei tre paesi che partecipano alla Celtic e in Inghilterra. L’anno prossimo spero che venga dato mandato a Sky o a La Sette, con una leggera preferenza per quest’ultima dato che è una televisione terrestre e non satellitare.

U20, gli arbitri delle semifinali scudetto

Matteo Liperini e Giulio De Santis sono gli arbitri designati dal CNAr per dirigere le gare di semifinale (gara unica) Under 20 in programma domenica 8 maggio.

A Roma, sul campo 1 del Centro Sportivo Giulio Onesti all’Acquacetosa, alle 11.30 la squdra padrona di casa, la Mantovani Lazio, capolista del Girone 1, affronterà la Benetton Treviso che sabato scorso ha superato nel match di barrage con il Gruppo 2 i Gladiatori Sanniti 104-0. Arbitrerà il fischietto di Padova Matteo Liperini, assistito da Fabio Ranalli e Ermanno Palmerio.

Un ora più tardi, sul terreno del Nando Capra di Noceto (Parma), scenderanno in campo la formazione locale dei Crociati (seconda classificata del Girone 1) ed il Petrarca Padova che nel barrage di domenica scorsa ha avuto la meglio sul Femi CZ Rovigo (27-22). Dirigerà il romano Giulio De Santis coadiuvato da Diego Bono ed Andrea Laurenti.

SEMIFINALE U20 – 08.05.11 – ore11.30
*Mantovani Lazio Rugby 1927 – Benetton Rugby Treviso, arb. Liperini (Padova)
G.d.l. Ranalli (Sulmona) e Palmerio (L’Aquila)
Quarto Uomo: Ciavarro (Sulmona)

SEMIFINALE U20 – 08.05.11 – ore12.30
Crociati Rugby – Petrarca Padova, arb. De Santis (Roma)
G.d.l. Bono (Brescia) e Laurenti (Bologna)
Quarto Uomo: Pulpo (Brescia)

* Gare in attesa di omologazione da parte del G.S.Nazionale
TROFEO U18 E U16 MARIO LODIGIANI: DESIGNAZIONI ARBITRALI

Roma – Il CNAr, Commissione Nazionale Arbitri della FIR, ha reso note le designazioni arbitrali per la seconda giornata della fase nazionale dei Campionato Under 18 ed Under 16  in programma domenica 8 maggio

Under 18 – Girone 1 – II giornata – 08.05.11 – ore 12.30
Mogliano Rugby   – Petrarca Rugby Junior, arb. Bertelli (Brescia)
Rugby Viadana – Rugby Calvisano , arb. Sgardiolo (Rovigo)

Under 18 – Girone 2 – II giornata – 08.05.11 – ore 12.30
Amatori Parma Rugby – Unione Rugby Capitolina, arb. Roscini (Milano) – ore 11.00
Unione Rugby Sannio – Rugby Reggio, arb. Dellino (Bari)

Under 16 – Girone 1 – II giornata – 08.05.11 – ore 12.30
Genova Rugby – Petrarca Rugby Junior, arb. Russo (Milano) – ore 16.00
Rugby Rovigo Junior – Rugby Milano, arb. Muscio (Prato)

Under 16 – Girone 2 – XXIII giornata – 08.05.11 – ore 12.30
Rugby Academy – Unione Rugby Capitolina, arb. Spadoni (Padova)
*Rugby Roma Olimpic – Rugby Parma 1931 Junior, arb. Di Blasio (Napoli) – ore 11.30
*cambio campo: Stadio Tre Fontane, Via Tre Fontane 5, Roma

Parla Brunel: tre stranieri in campo e azzurri in Italia. E annuncia Orquera agli Aironi

Andrea Buongiovanni, su La Gazzetta dello Sport di oggi

Si tratterà, in assoluto, della quarantanovesima gestione della panchina azzurra, della settima affidata a un allenatore transalpino dopo Julien Saby, Charles Bucheron e, in tempi più recenti, Pierre Villepreux, Bertrand Fourcade, Georges Coste e Pierre Berbizier. I suoi saranno compiti molto allargati: gli spetterà infatti anche la supervisione di tutta la struttura agonistica, «dalle due franchigie di Celtic League, sino all’individuazione dei migliori talenti giovanili da sviluppare presso le Accademie», recita il comunicato federale. Si può eccepire sulla tempistica della situazione: affrontare una rassegna iridata con in panchina un ct con la valigia — come ben si vide a Francia 2007 con lo stesso Berbizier al comando — può essere molto pericoloso. Non si può invece sindacare sulle qualità del personaggio. Quella di Brunel è una scelta di alto profilo. Lo confermano le sue prime parole dopo la nomina.
Motivazioni «Ho accettato l’incarico — afferma — perché sono convinto che questa Nazionale, come ha peraltro dimostrato nelle ultime stagioni, abbia un grande potenziale e notevoli margini di miglioramento. Non lo dico solo alla luce dello storico, recente successo proprio contro la Francia e delle ottime prestazioni offerte nel corso dell’ultimo Sei Nazioni. Lo penso sin da quando il presidente Dondi mi contattò la prima volta. Era il 2003: rifiutai, ma solo perché ero totalmente coinvolto con la Francia come vice di Bernard Laporte».

(…) «Per crescere — sostiene — servirà una collaborazione efficiente tra tutte le forze vive del movimento e mi riferisco in particolare a Treviso, agli Aironi e ai settori giovanili». Nel dettaglio, per ovvi motivi di opportunità, preferisce non entrare. «Dei singoli non parlo — spiega — né voglio avere contatti con i giocatori fino a che non sarò effettivamente operativo. Non intendo in alcun modo interferire con la squadra impegnata nella preparazione verso la Coppa del Mondo». Per le frequentazioni nel campionato francese, conosce molto bene alcuni giocatori, da Parisse ai Bergamasco, da Masi a Canale, da Lo Cicero a Festuccia, da Gower a Dellapè. Ma difficilmente, insomma, sarà in tribuna durante le partite tricolori in Nuova Zelanda.
Qualche specifica, però, arriva comunque. «Il mio sogno — ammette Brunel—è riportare in Italia tutti gli azzurri che giocano all’estero, come farà, tanto per citare un nome, Luciano Orquera (al momento alle prese con la rieducazione alla caviglia sinistra operata a fine marzo, ndr): a quanto mi risulta, lascerà il Brive per gli Aironi. Difficile con altri, ma perché non provarci? E poi, per far maturare i migliori talenti, mi piacerebbe  che le franchigie non avessero in campo più di tre stranieri».

Dylan Des Fountain riparte dai Lions

Era stato uno degli arrivi estivi su cui gli Aironi contavano di più, ma un gravissimo infortunio già nel mese di settembre ha messo fine alla sua avventura a Viadana. E ora Dylan Des Fountain riparte con la maglia dei Lions nel Super Rugby. Un bel ripartire, non c’è che dire. Domani avrà il 13 sul groppone nella partita contro i Cheetahs. In bocca al lupo!

Aironi Camp, una estate al sapor di rugby

Per la prima volta dalla loro nascita nella scorsa primavera 2010, gli Aironi Rugby organizzano il loro camp estivo ufficiale al Lavadera Village di Viadana, il centro sportivo che ospita quotidianamente gli allenamenti della franchigia italiana di Magners Celtic League e di Heineken Cup. La prima settimana di luglio 2011, dal 3 al 9, i giovani rugbisti dai 14 ai 20 anni potranno vivere un’esperienza unica a contatto con i loro campioni preferiti che proprio quella settimana si ritroveranno a Viadana per la ripresa degli allenamenti in vista della prossima stagione agonistica.

Direttore tecnico del camp non poteva che essere Franco Bernini, ex head coach degli Aironi e da qualche mese direttore tecnico della franchigia che sarà coadiuvato da tecnici di primissimo livello all’interno delle società che compongono la franchigia stessa, nonchè da allenatori stranieri che verranno appositamente chiamati durante queste giornate di intenso lavoro sulla palla ovale. Presente lo staff medico degli Aironi che studier anche una precisa dieta sportiva per i giovani atleti per fargli provare una settimana da veri professionisti a contatto con gli Aironi. Una settimana di rispetto delle regole dentro e fuori dal campo, necessarie per sviluppare una buona predisposizione psicoficisa dei ragazzi. Particolare attenzione sarà data all’uso dell’intelligenza in campo e dello spirito d’iniziativa in campo per aumentare le capacità di gioco in un rugby sempre più veloce e tecnico.

Due le possibilità di partecipazione al CAMP,quella diurna e quella con il pernottamento nella foresteria del Village appena ristrutturata e pronta ad ospitare i giovani rugbisti provenienti da tutta Italia sotto la supervisione degli educatori del centro. Per informazioni potete rivolgervi ad Alberto Bortesi, responsabile sportivo del Lavadera Village contattandolo al 345 3703728 oppure chiedere informazioni ai tecnici delle vostre giovanili.