Ciccio De Carli e i suoi azzurri di corsa verso la Churchill Cup

 La sua meta alla Scozia è una delle immagini indimenticabili del rugby azzurro, la marcatura che sancì – insieme ai 29 punti di Dominguez – il vittorioso esordio dell’Italia nel 6 Nazioni contro la Scozia.

Oggi, oltre undici anni dopo, Giampiero De Carli è il tecnico responsabile degli avanti dell’Italia “A” che, a partire dal 26 maggio, si radunerà a Paese (Treviso) per preparare la prima partecipazione alla Churchill Cup che inizia il 4 giugno in Inghilterra.

Un’Italia “A”, quella scelta da Guidi e De Carli – che annunceranno la lista definitiva dei convocati solo il 30 maggio, all’indomani di un incontro di verifica in programma a San Donà di Piave contro il XV della Serenissima – dove l’esperienza di alcuni veterani come Mauro Bergamasco e Marco Bortolami andrà a braccetto con la voglia di conquistare un posto nella rosa dell’Italia per i mondiali neozelandesi di settembre di alcuni giovani emergenti.

“Alla Churchill Cup portiamo una seconda rappresentativa di alto livello – spiega De Carli – con almeno dieci giocatori in lizza per la convocazione alla Rugby World Cup neozelandese del prossimo autunno. In Inghilterra affronteremo un torneo di altissimo livello, era indispensabile poter puntare sui migliori giocatori offerti oggi dal movimento ed offrire al tempo stesso un’opportunità di maturazione importante ai giovani”.

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Tra i convocati anche tre giovanissimi, tutti provenienti dall’Accademia U18 di Mogliano Veneto: “Padovani, Esposito e Bettin sono stati invitati per i primi quattro giorni di raduno, poi decideremo se prolungare oltre il loro impegno con l’Italia “A” – spiega l’ex tallonatore romano – ma la decisione di portarli al raduno di Paese è un messaggio importante non solo per questi tre ragazzi ma per tutto il movimento. Oggi credo che il movimento, tra accademie e nazionali giovanili, stia crescendo in modo importante e questi tre under 18, inseriti nella rosa dell’Italia “A”, potranno fare un’esperienza di alto livello e capire cosa li aspetta nel prosieguo della loro carriera agonistica. E’ fondamentale che i giovani sappiano che vengono osservati e, se lo meritano, valorizzati al meglio”.

“Mauro Bergamasco e Marco Bortolami – prosegue De Carli – sono due atleti di enorme esperienza (168 caps in due, equamente divisi – ndr) e poter contare su di loro per la Churchill Cup per me e Gianluca Guidi rappresenta una grande risorsa. Hanno già fatto moltissimo per la Nazionale Maggiore e sono sicuro che molto potranno ancora fare”.

De Carli chiude analizzando il reparto degli avanti e della prima linea in particolare: “Abbiamo un pack di valore, in prima linea siamo ben coperti e, senza fare i nomi dei singoli, abbiamo dei giovani interessanti che devono continuare a lavorare per acquisire esperienza. Da ex specialista del ruolo posso dire che ormai il ruolo di tallonatore è molto cambiato rispetto ad un tempo, ed è necessario interpretarlo in modo molto diverso dal passato”.

L’Italia “A” si radunerà a Paese giovedì 26 maggio ed il 29 a San Donà affronterà il XV della Serenissima. L’indomani verranno ufficializzate le convocazioni per la Churchill Cup dove Bernabò e compagni, inseriti nella Pool B, affronteranno il Canada il 4 giugno a Northampton e la Russai il 12 giugno a Gloucester.

Questi i trentatré pre-convocati dell’Italia “A”:

Piloni

Matias AGUERO (MPS Aironi, 17 caps)

Dario CHISTOLINI (Petrarca Padova)

Alberto DE MARCHI (MPS Aironi)

Massimiliano RAVALLE (Femi-CZ Rovigo)*

Lorenzo ROMANO (BancaMonteParma Crociati)

Fabio STAIBANO (MPS Aironi, 9 caps)


Tallonatori

Tommaso D’APICE (Futura Park Rugby Roma)*

Andrea MANICI (HBS GranDucato Parma)*


Seconde linee

Valerio BERNABO’ (Benetton Treviso, 19 caps) – capitano

Marco BORTOLAMI (MPS Aironi, 84 caps)

Filippo CAZZOLA (Estra I Cavalieri Prato)*

Joshua FURNO (MPS Aironi)*

Cornelius VAN ZYL (Benetton Treviso)


N.8/flanker

Nicola BELARDO (Estra I Cavalieri Prato)*

Mauro BERGAMASCO (Stade Francais, 84 caps)

Gabriele CICCHINELLI (Futura Park Rugby Roma)*

Francesco MINTO (Benetton Treviso)

Manoa VOSAWAI (Benetton Treviso, 8 caps)


Mediani di mischia

Edoardo PADOVANI (Marchiol Mogliano)**

Tito TEBALDI (MPS Aironi, 14 caps)


Mediani d’apertura

Riccardo BOCCHINO (MPS Aironi, 6 caps)*

Tommaso IANNONE (BancaMonteParma Crociati)*


Centri/Ali/Estremi

Andrea BETTIN (Roccia Rubano)**

Angelo ESPOSITO (Ruggers Tarvisium)**

DuRandt GERBER (HBS GranDucato Parma)

Denis MAJSTOROVIC (Estra I Cavalieri Prato)

Gilberto PAVAN (MPS Aironi, esordiente)

Andrea PRATICHETTI (Benetton Treviso)*

Matteo PRATICHETTI (MPS Aironi, 22 caps)

Michele SEPE (Benetton Treviso, 3 caps)

Giulio TONIOLATTI (MPS Aironi, 5 caps)

Ruggero TREVISAN (BancaMonteParma Crociati)*

Giovanbattista VENDITTI (MPS Aironi)*

*è/è stato membro dell’Accademia FIR U20 “Ivan Francescato”

**è membro dell’Accademia FIR U18 di Mogliano Veneto

nota: in caso di eventuale partecipazione alla Finale del Campionato d’Eccellenza del 28 maggio, gli atleti tesserati per le Società Femi-CZ Rovigo, Estra I Cavalieri Prato, Petrarca Padova e BancaMonteParma Crociati potranno essere aggregati all’Italia “A” a partire dal 29 maggio.

Leonardo Ghiraldini, un Barbarians biancoverde

C’è anche Leonardo Ghiraldini, tallonatore e vice-capitano dell’Italia, nella lista dei convocati con il club ad inviti dei Barbarians per il tour estivo in Regno Unito che vedrà i Baa-Baas sfidare l’Inghilterra domenica 29 maggio a Twickenham ed il Galles sabato 4 giugno al Millennium Stadium di Cardiff.
Il numero due azzurro della Benetton Treviso, 37 caps, è alla prima convocazione con lo storico club bianconero e raggiunge il capitano della Nazionale Sergio Parisse in una rosa di grandi campioni tra i quali spiccano il pilone neozelandese Carl Hayman, l’apertura francese Michalak ed il cacciatore di palloni australiano George Smith.
“E’ un grande onore, qualcosa a cui ogni rugbista non può non aspirare sin da bambino. Ho sentito spesso altri compagni di Nazionale, come Perugini e Geldenhuys, raccontare dell’ambiente unico che si respira durante i raduni dei Barbarians e non vedo l’ora di mettermi alla prova e di vivere questa nuova avventura” ha spiegato il ventiseienne numero due padovano.

Nuovo lutto per il rugby italiano: è morto Umberto “Lollo” Levorato

Pochi giorni dopo aver reso l’estremo saluto al Presidente Onorario Maurizio Mondelli, la Federazione Italiana Rugby dice addio ad un altro grande uomo di rugby: si è spento questa mattina a Favaro Veneto Umberto “Lollo” Levorato, 15 caps con la Nazionale tra il 1956 ed il 1965 e capitano nel 1961 contro la Germania e nel 1965 contro la Francia a Pau, nella sua ultima apparizione con la maglia azzurra.

Pilone del Treviso e delle Fiamme Oro, complessivamente cinque volte Campione d’Italia e tra i primi ad attraversare le Alpi per giocare nel campionato francese, aveva intrapreso la carriera di allenatore una volta conclusa quella agonistica e nel 1972 aveva guidato dalla panchina la Nazionale in tre occasioni collezionando – insieme a Gianni Del Bono e Sergio Del Grande – una vittoria ed un pareggio contro il Portogallo ed una sconfitta contro la Spagna.

Il Presidente federale Giancarlo Dondi, che con Levorato aveva diviso la gioia per lo scudetto conquistato insieme nel 1958 con la maglia delle Fiamme Oro, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Ho avuto il piacere di giocare con Lollo e di vincere insieme a lui un titolo italiano: è stato un giocatore-simbolo della sua generazione, lo ricorderò e lo ricorderemo sempre con tanto affetto”.

Gli Aironi compiono un anno. Il regalo-sogno si chiama Rokocoko

Esattamente un anno fa, la mattina del 17 maggio 2010, i rappresentanti delle sei società che compongono gli Aironi ponevano le loro firme in calce all’atto costitutivo della franchigia prima di presentare ufficialmente il nuovo club nella sala del Consiglio Comunale di Parma.
Oggi la dirigenza degli Aironi si è ritrovata per festeggiare il primo compleanno del club e per continuare a lavorare per il futuro. Presenti il presidente Silvano Melegari, il vice Stefano Cantoni, il direttore sportivo Franco Tonni, i consiglieri Cosetta Falavigna, Maurizio Re, Riccardo Melegari, Maurizio Paterno e Mario Padovani.
Tocca al presidente Silvano Melegari tracciare un bilancio della prima annata fuori e dentro il campo e guardare già alla prossima stagione.

“Vorrei partire dai risultati ottenuti fuori dal campo perché sono quelli che ci hanno fortemente contraddistinto, sia in Italia che soprattutto all’estero. Lo stesso board della Celtic ci ha riconosciuto di aver creato una grossa opportunità dal punto di vista dell’immagine del torneo, un grosso coinvolgimento di pubblico, e questo è significativo perché il nostro pubblico è estremamente variegato, con uno zoccolo duro dalle province di Parma e Mantova ma anche con tanti tifosi che ogni settimana arrivano a Viadana dalle altre province lombarde ed emiliane e non solo. E questo è importantissimo perché uno degli obiettivi era proprio quello di dare visibilità al nostro club e al rugby in generale”.

“Sulla parte agonistica non siamo riusciti ad evitare l’ultimo posto, ma questo ci porta a riflettere sul fatto che siamo partiti molto ritardo rispetto ad esempio a Treviso e quindi questo ci ha creato delle oggettive difficoltà in fase di mercato, con giocatori stranieri presi a mercato quasi chiuso e con un gruppo che ha impiegato del tempo per amalgamarsi. I risultati di questo processo si sono però visti negli ultimi mesi di stagione. Va riconosciuto, ahimè, che non siamo riusciti a vincere almeno uno dei due derby. Però oltre alla vittoria con Connacht abbiamo conquistato 8 punti di bonus, che significa essere stati sconfitti in altrettante partite con meno di 7 punti di scarto. E’ una magra consolazione, ma c’è la certezza di aver consolidato un gruppo che potrà dare soddisfazioni per l’anno prossimo”.

Le presenze dei tifosi allo stadio sono la dimostrazione del buon lavoro svolto e della fame di rugby di alto livello che il pubblico italiano dimostra di avere.

“Quello del pubblico è un aspetto significativo. Avere 3500 spettatori e oltre di media significa aver più che raddoppiato quella che era la media di Viadana nel campionato italiano. Abbiamo tifosi che vengono da tutta Italia, attirati anche dal prestigio delle avversarie sia in Magners League che in Heineken Cup. Le presenze allo stadio hanno avuto ovviamente una forte impennata iniziale, dovuta anche alla novità del campionato, sono scese nel periodo climaticamente più brutto per poi tornare a salire oltre le 4000 unità nelle ultime gare della stagione quando, va detto, abbiamo anche incontrato alcune delle formazioni più forti come Leinster e Ospreys, che in campo avevano i loro campioni che fanno parte della nazionale irlandese e gallese. Anche questo ha sicuramente attratto i tifosi”.

Nel corso dell’anno la franchigia ha poi allargato la sua base coinvolgendo realtà dalla Puglia alla Sardegna, dal Piemonte all’alta Lombardia grazie alla formula dei club fiancheggiatori.

“Abbiamo adottato questo nuovo sistema dei club fiancheggiatori, a metà strada tra gli affiliati e i soci. L’obiettivo è molto semplice: aggregare il maggior numero di club che possono essere domani anche un bacino d’utenza per i giocatori e i tifosi, ma soprattutto è anche una base di sostegno per la nostra franchigia. Ci poniamo come obiettivo di essere la franchigia di riferimento per il Nord-Ovest, ma abbiamo allargato i nostri orizzonti non restando solo in Lombardia e Piemonte ma arrivando anche in Puglia e Sardegna. C’è una grande fame di rugby di alto livello, noi riteniamo di poterlo proporre tutti i week-end per un’intera stagione”.

Ora l’obiettivo si sposta già sulla prossima stagione.

“L’obiettivo per il secondo anno è consolidare il processo di crescita compiuto negli ultimi tre mesi di questa prima stagione. La squadra è ormai completa. Innesteremo solamente degli stranieri di alto valore e applicheremo poi le regole della Federazione. Confermo poi l’interesse per Orquera, per cui è quasi concluso il contratto, mentre stiamo lavorando per tesserare anche Andrea Masi. Altri rientri importanti del gruppo azzurro non sono al momento all’orizzonte”.

Prima di spegnere la candelina sulla torta di compleanno degli Aironi, il presidente Melegari esprime il proprio desiderio.

“Il desiderio prima di spegnere la prima candelina è quello di portare Rokocoko agli Aironi”.

Parisse in corsa per il “miglior giocatore dell’anno”

Jamie Heaslip, Isa Nacewa e Sean O’Brien del Leinster, Soane Tonga’uiha dei Northampton Saints e il nostro Sergio Parisse. Sono questi i cinque atleti che si giocheranno il premio per il “miglior giocatore dell’anno ERC”.
Le nomination sono state rese pubbliche poche ore fa e per quattro quinti non destano alcuna sorpresa, visto che si tratta di giocatori che arrivano da due club – Saints e Leinster – che stanno dominando la stagione. Magari ci si poteva infilare Ben Foden, ma sono dettagli. La sorpresa vera arriva da Parisse, perché il suo Stade Français, è stato protagonista di un’annata davvero negativa. Certo il terza linea azzurro non ruba nulla, perché pur nel grigiore generale del suo club si è sempre fatto notare con prove all’altezza della sua classe. E anche con la nazionale, dopo i test–match autunnali un po’ così così (ma era al rientro da un lungo infortunio) ha disputato un grande Sei Nazioni.
Il 24 maggio l’annuncio del vincitore: forza Sergio!