Dall’ufficio stampa Aironi
Gli Aironi arrivano anche nella Capitale. Oltre ai diversi giocatori di origine romana già presenti nella rosa, ora nella franchigia entra anche la Primavera Rugby. La formula è quella già collaudata del club fiancheggiatore, che permette alle società di legare il proprio nome a quello degli Aironi con vantaggi sia dal punto di vista tecnico che commerciale, pur senza partecipare al capitale sociale della franchigia.
La Primavera Rugby si aggiunge come club fiancheggiatore a Rugby Monza, Rugby Fiorenzuola, VII Rugby Torino, Rugby Alessandria, Caimani del Secchia, Rugby Como, Salento 12 Trepuzzi e Union Rugby Cagliari, oltre al club brasiliano del Cascavel.
“Ho incontrato Franco Bernini (supervisore tecnico della franchigia, n.d.r.), con cui avevo collaborato al tempo delle nazionali giovanili, quando ha accompagnato il Trepuzzi a Roma per la partita di campionato proprio contro la nostra squadra. Da lì abbiamo cominciato a parlare della possibilità di unirci agli Aironi”, racconta il Direttore Tecnico della Primavera Rugby Giampietro Granatelli.
“Da due stagioni – continua – abbiamo intrapreso un progetto di innovazione tecnica per portare ogni anno i giocatori delle nostre giovanili nella nostra prima squadra, attualmente in serie B, evitando così che emigrino altrove per giocare ad alto livello come è accaduto negli anni ai vari Nitoglia e Sepe e ad altri ragazzi che ora giocano in Eccellenza. Siamo sempre stati neutrali ad ogni progetto di franchigia romana, ma entrando negli Aironi ci sentiamo partecipi di un progetto nazionale. Siccome ogni anno dal nostro settore giovanile esce qualche ragazzo di qualità in grado di giocare ad alto livello, in questo modo diamo loro la possibilità di sentirsi già parte di un grande progetto che potrebbe portarli a giocare in Celtic League. Avevamo bisogno di legarci ad una entità che rappresenti un’eccellenza nel movimento rugbistico italiano e con gli Aironi abbiamo questa possibilità”.
La Primavera Rugby conta su circa 400 tesserati con squadre in tutte le categorie giovanili. L’interesse al movimento giovanile è sottolineato anche dal torneo “Peppe Brucato”, evento di minirugby giunto quest’anno alla ventitreesima edizione con la partecipazione di 30 società, 90 squadre, oltre 1700 mini-atleti provenienti da Milano alla Sicilia.
“Il legame con gli Aironi – conclude Granatelli – nasce dalla volontà di avere come riferimento una grossa società e di entrare a far parte di un’organizzazione che ci permetterà di crescere attraverso scambi tecnici, che permetterà ai nostri ragazzi di crescere anche attraverso la partecipazione a camp di allenamento”.

