Orquera, gli Aironi devono ripartire dalla difesa di Cork

dall’ufficio stampa Aironi

Venerdì sera a Cork Luciano Orquera ha fatto il suo esordio con la maglia degli Aironi in RaboDirect PRO12. Un esordio bagnato dall’intensa pioggia scesa sul Musgrave Park, ma tutt’altro che fortunato per il mediano di apertura ritornato quest’anno in Italia dopo l’avventura in Francia con il Brive.

“E’ stato bello esordire finalmente con la maglia degli Aironi perché avevo voglia di giocare e di iniziare questa nuova avventura. Purtroppo non è andata come speravamo, sia per l’avversario che per errori nostri. Anche le condizioni climatiche non ci hanno aiutato a giocare come avremmo voluto”.

Nonostante la sconfitta, dalla trasferta di Cork sono arrivate anche note positive, prima fra tutte l’attitudine difensiva che era mancata, ad esempio, contro Cardiff: “E’ vero, abbiamo difeso molto bene contro una delle migliori formazioni d’Europa. Non abbiamo concesso mete nonostante la loro pressione, e questo è sicuramente un punto da cui ripartire. Contro Glasgow dovremo ripeterci, cercando poi di concretizzare anche il nostro possesso. Giochiamo in casa e dobbiamo far valere il fattore campo, perché chi viene a giocare allo Zaffanella deve sapere che dovrà sudare se vuole uscire con dei punti”.

I Warriors arriveranno allo Zaffanella (calcio d’inizio alle 14,30) reduci dal successo contro gli Ospreys, prima sconfitta per la capolista gallese, con nel mirino l’ingresso in zona play-off. “Glasgow ha un’ottima ossatura, con gente giovane ma già esperta a livello internazionale. Penso a Jackson all’apertura ma anche a una seconda linea con Ali Kellock e Richie Gray”.

Dopo la partita di sabato, il RaboDirect PRO12 lascerà spazio all’Heineken Cup e gli Aironi saranno di scena a Monza contro i Leicester Tigers di Martin Castrogiovanni, compagno di Nazionale di Orquera. Per l’esordio al Brianteo si va verso le 6000 presenze.

“A Monza mi aspetto una grande atmosfera, da cui dovremo prendere un’ulteriore spinta per fare una grande prestazione. L’Heineken Cup regala sempre emozioni, e noi speriamo di regalarle a nostra volta ai tanti tifosi che verranno a vederci. Sarà un evento imperdibile e anche contro i Tigers scenderemo in campo per vincere”.

La sfortuna non molla Kaine Robertson: stagione finita

Leonardo Bottani per La gazzetta di Mantova

L’anno scorso, già ad agosto, la lussazione alla spalla a Parma che lo fece debuttare solo a gennaio. Stavolta la rottura dei legamenti al ginocchio destro che, probabilmente, gli farà saltare l’intera seconda stagione celtica. La sfortuna si continua ad accanire su Kaine Robertson, l’ala degli Aironi che sabato compirà 31 anni.
«Mi sono rotto l’ultimo arto che mi era rimasto sano – attacca, buttandola sull’ironia, il
giocatore -. Dopo la lussazine di entrambe le spalle e la rottura, due volte, del ginocchio sinistro, l’altro giorno mi sono operato al ginocchio destro. Mi sono infortunato correndo
da solo in allenamento». (…)
Intervento riuscito ma i tempi di recupero sono lunghi, anche tenendo conto delle
esperienze passate: «Si va dai 4 ai 6 mesi ma voglio fare le cose per bene: alcuni anni fa, per il ginocchio sinistro, rientrai dopo 4 mesi e poi mi si ruppe ancora. Sei mesi significa fine aprile: l’ultima gara della stagione è all’inizio di maggio. Mi sa tanto che quest’anno non giocherò». (…)

Aironi e Azzurri Emergenti, allenamento sotto il diluvio davanti a Brunel

dall’ufficio stampa Aironi

Il diluvio non ha fermato l’allenamento congiunto tra Aironi e Italia Emergenti – la nazionale guidata da Gianluca Guidi e Stefano Romagnoli che coinvolge i migliori prospetti del campionato di Eccellenza – svoltosi questo pomeriggio al Lavadera Village.
La pioggia abbondante non ha reso possibile lavorare al meglio, ma a Rowland Phillips e allo staff tecnico degli Aironi il test (arbitrato dal fischietto internazionale Carlo Damasco) è servito per far entrare ancora di più nel meccanismo della squadra i nazionali da poco rientrati dal Mondiale.
Ad assistere all’allenamento era presente anche tutto lo staff della Nazionale italiana, a cominciare dal nuovo ct Jacques Brunel accompagnato dal Direttore dell’Alto Livello Fir Carlo Checchinato, dal coordinatore tecnico federale Franco Ascione e da Alessandro Troncon e Carlo Orlandi.
E’ il tallonatore degli Aironi Roberto Santamaria a parlare dopo l’allenamento odierno: “Dopo due settimane di pausa questo test è stato importante anche per riprendere un po’ di ritmo partita e ricominciare a lavorare sui contatti. Venerdì riprendiamo con una partita molto dura in casa del Munster, ma allo stesso tempo siamo consci delle nostre possibilità. Sappiamo di poter andare a Cork a fare una bella gara partendo da tutto quello di buono è stato fatto nella prima parte di stagione e aggiungendo l’esperienza e la qualità dei nazionali che rientreranno. Sarà ovviamente dura perché andiamo a fare visita al Munster, una delle migliori squadre d’Europa. Anche loro però hanno dei punti deboli e il nostro compito sarà proprio metterli sotto pressione in questi aspetti del gioco”.
Domani gli Aironi svolgeranno un doppio allenamento e giovedì mattina partiranno per l’Irlanda. Venerdì sera alle 21,30 ora italiana il calcio d’inizio della gara valida per il settimo turno di RaboDirect Pro12 (diretta sul canale irlandese TG4).

Toh, chi si rivede, Jonah Lomu…

Il 9 ottobre è uscito dall’ospedale di Auckland che lo aveva accolto d’urgenza un paio di settimane prima. Sulle condizioni di salute di Jonah Lomu continua ad esserci silenzio, lui però si è fatto rivedere in pubblico: l’ex stella degli All Blacks si è infatti seduto tra lo stupito pubblico che assisteva all’allenamento dell’Australia che si sta preparando per la finale 3°-4° posto di venerdì contro il Galles. Sorrisi, saluti, ma nessuna dichiarazione. Comunque, bentornato!

Aironi, Benatti appende gli scarpini al chiodo

dall’ufficio stampa Aironi

Andrea Benatti, terza linea degli Aironi, 5 caps e una meta (al Sudafrica) con la Nazionale italiana, ha annunciato oggi il suo ritiro.

Una decisione forzata, dovuta ai continui problemi ad un occhio che il trentunenne nato e cresciuto a Viadana ha patito negli ultimi mesi. “E’ iniziato tutto con una normale visita di controllo per la miopia – racconta -. Da questa visita è stata riscontrata una schisi (una separazione dello strato retinico, ndr) che è poi degenerata in un distacco parziale della retina. Ieri doveva arrivare l’ok per ricominciare a giocare, invece è arrivata una nuova mazzata. Purtroppo il problema continua a non risolversi per cui ho deciso di dire basta, perché è inutile continuare senza avere la certezza di poter tornare al 100%, soprattutto trattandosi di un organo delicato come un occhio”.

“Dispiace lasciare così perché volevo essere io a decidere quando smettere, e non che fosse un infortunio a costringermi a lasciare”.

La storia rugbistica di Andrea Benatti è iniziata “solo” nel 1995, ma ben presto la terza linea di Viadana ha iniziato a raccogliere soddisfazioni: “Ho sempre avuto voglia di giocare a rugby fin da bambino, ma solo a 16 anni ho potuto iniziare a mettere le lenti a contatto e quindi a giocare a rugby. Qualche soddisfazione però me la sono tolta e i momenti da ricordare sono stati tanti: l’esordio in A2 con la maglia del Viadana contro il Rieti a 17 anni, la vittoria dello scudetto nel 2002, l’esordio in Nazionale (nella vittoria 66-10 contro le Fiji a Treviso nel 2001, ndr) e la meta al Sudafrica (nella sconfitta 26-54 a Genova sempre nel 2001, ndr)”.

Con la Nazionale azzurra Benatti ha preso parte anche alla Coppa del Mondo del 2003 in Australia conquistando un cap nella gara inaugurale contro la Nuova Zelanda. Con la maglia degli Aironi nella passata stagione ha invece totalizzato 9 presenze (6 in Celtic League e 3 in Heineken Cup).

“Le persone da ringraziare per questi sedici anni sono tantissime e rischierei di dimenticarne qualcuna. Adesso ho deciso di staccare con il rugby, ma sarò comunque sempre allo stadio a sostenere gli Aironi. Il consiglio che posso dare ai compagni è quello di restare uniti nei momenti di difficoltà che anche in questa stagione arriveranno, di non prestare attenzione alle voci che arriveranno dall’esterno ma di pensare solo alla squadra”.

Anche il presidente degli Aironi Silvano Melegari si dice “profondamente dispiaciuto per questa scelta che lo stesso Andrea ha dovuto subire. Al di là dell’essere un giocatore di talento si è sempre dimostrato una persona disponibile e di sicura affidabilità. Caratteristiche che ha sempre dimostrato in campo con la maglia del Viadana, società con cui è cresciuto, e degli Aironi. Dispiace sia costretto a lasciare proprio ora con la squadra impegnata costantemente sul palcoscenico internazionale”.

Il Director of Rugby Franco Tonni invece commenta: “Dispiace che un atleta del suo calibro, con tutto quello che ha fatto per il Rugby Viadana e per gli Aironi, debba lasciare a causa di un infortunio subdolo. Lo ricordo personalmente esordire nella prima squadra del Viadana in A2 e così come è stato un giocatore di successo nei tanti anni trascorsi in campo, sicuramente sarà una persona di successo nella vita”.