Super Rugby: Waikato stoppa i Bulls (28-22) e si riprende la testa del torneo

For Chiefs:
Tries: Horrell, Tikoirotuma, Cane
Cons: Cruden 2
Pens: Cruden 4

For Bulls:
Try: Basson
Con: Steyn
Pens: Steyn 4
Drop: Steyn

Chiefs: 15 Andrew Horrell, 14 Lelia Masaga , 13 Jackson Willison, 12 Sonny Bill Williams, 11 Asaeli Tikoirotuma, 10 Aaron Cruden, 9 Tawera Kerr-Barlow, 8 Kane Thompson, 7 Tanerau Latimer, 6 Liam Messam, 5 Brodie Retallick , 4 Craig Clarke (c), 3 Ben Afeaki, 2 Hika Elliot, 1 Toby Smith.
Replacements: 16 Mahonri Schwalger, 17 Arizona Taumalolo, 18 Michael Fitzgerald, 19 Sam Cane, 20 Brendon Leonard, 21 Robbie Robinson, 22 Maritino Nemani.

Bulls: 15 Zane Kirchner, 14 Akona Ndungane, 13 Johann Sadie, 12 Wynand Olivier, 11 Bjorn Basson, 10 Morné Steyn, 9 Francois Hougaard, 8 Pierre Spies (c), 7 CJ Stander, 6 Dewald Potgieter, 5 Wilhelm Steenkamp, 4 Flip van der Merwe, 3 Werner Kruger, 2 Chiliboy Ralepelle, 1 Dean Greyling.
Replacements: 16 Willie Wepener, 17 Rayno Gerber, 18 Juandré Kruger, 19 Arno Botha, 20 Jano Vermaak, 21 Louis Fouché, 22 JJ Engelbrecht.

Kirwan corre, corre, corre. Verso gli Auckland Blues

Nella corsa alla panchina degli Auckland Blues irrompe John Kirwan. Il suo nome circolava già da qualche tempo nella città neozelandese – insieme ad altri – ma proprio poche ore fa l’ex stella degli All Blacks si è lanciata in una vera e propria dichiarazione d’intenti in una breve intervista televisiva andata in onda sul canale neozelandese TV3: “Voglio tornare a casa, è arrivato il tempo”.
John è a Londra, dove domenica inizia il suo breve tour alla guida dei Barbarians, ma pensa al suo futuro prossimo. Che vorrebbe colorato di blu. Perché la franchigia neozelandese è alla ricerca di un nuovo allenatore dopo la stagione disastrosa ancora in corso. L’attuale coach Pat Lam è ufficialmente in corsa per una riconferma che però molto difficilmente diventerà realtà.
E qui entrano in gioco cose un po’ più grandi dei singoli candidati. Perché il sistema neozelandese è strutturato in maniera tale che tutto sia funzionale agli All Blacks senza però mettere in difficoltà le realtà locali. Auckland ha bisogno di un coach kiwi, potenzialmente eleggibile per la panchina che più conta (per allenare i tuttineri devi essere neozelandese o – se straniero – aver allenato una franchigia neozelandese per almeno 3 anni nell’ultimo lustro). Auckland ha bisogno di un allenatore che sappia dare una scossa all’ambiente e che sappia vincere e che al contempo conosca in profondità l’ambiente kiwi. Condizioni queste che mettono fuorigioco candidati prestigiosi come Eddie O’Sullivan, Jake White o Nick Mallett. Potrebbero rientrare nei giochi invece allenatori bravi e preparati come Vern Cotter (oggi a Clermont) o l’artefice numero uno del Leinster che domina l’Europa, Joe Schmidt. Kirwan rispetto agli altri due ha qualcosa in meno come esperienza, ma in quanto a pubbliche relazioni e capacità motivazionali non è secondo a nessuno.
Tante le voci che danno i tre su un volo verso la Nuova Zelanda tra 2013 e 2014, per motivi professionali e familiari. Tutti potrebbero diventare allenatori, consulenti, consiglieri, ma per i Blues vedo il nostro amico Kirwan un passo più avanti degli altri.

Un irlandese verso Perth: O’Sullivan ai Western Force?

Eddie O’Sullivan, ex ct di Irlanda e Stati Uniti potrebbe sedersi sulla panca dei Western Force. L’allenatore, secondo il The Irish Times, avrebbe già parlato con i dirigenti di Perth che stanno cercando un nuovo allenatore dopo aver dimissionato Richard Graham, destinato ai Reds. Per quella stessa panchina sarebbe in corsa l’ex coach dello Stade Francais Michael Cheika, mentre O’Sullivan potrebbe essere preso in considerazione anche dagli Auckland Blues.

Hosea Gear non dice Banzai e rimane agli Highlanders

Hosea Gear non farà come altri suoi connazionali e nonostante le richissime offerte arrivate dal Giappone rimarrà nella sua Nuova Zelanda.
Per lui si era mosso il Toshiba, sopratutto dopo che il ct Hansen lo ha lasciato fuori dalla prima convocazione per i test-match di giugno che vedranno gli All Blacks impegnati in tre partite contro l’Irlanda.
Gear però è convinto di avere le possibilità e il tempo (ha 28 anni) di riconquistarsi un posto tra i tuttineri. Anche il prossimo anno vestirà quindi la maglia degli Highlanders.

Super Rugby: sfide d’altri tempi e fusioni a freddo, le opzioni per uscire dal caos sudafricano

“Abbiamo diverse opzioni sul tavolo. L’incontro è stato positivo, ora il tutto passa al Comitato Esecutivo e quindi al Consiglio Generale, che prenderà una decisione definitiva”. Jurie Roux, boss della federazione sudafricana cerca di rasserenare l’ambiente dopo il vertice interlocutorio di ieri a Johannesburg sulle franchigie che dovranno partecipare al Super Rugby 2013. Pare che l’opzione scelta sia che ad essere estromessa per far posto ai Southern Kings sarà l’ultima classificata del torneo in corso, quindi i già superfavoriti (si fa per dire…) Lions.
Ce ne sono comunque altre sul tavolo: si va dalla fusione tra Lions e Cheetahs per riformare i Cats, ma nessuna delle due franchigie pare intenzionata ad accettare questa soluzione, ad addirittura una scelta fatta letteralmente sul campo con match di promozione/retrocessione decisi dal risultato dopo 80 minuti di gioco.
Si è parlato anche di una possibile fusione tra Lions e Southern Kings, con la nascita dei Lions Kings, ma nemmeno questa via pare semplice. Prossimo incontro il 13 luglio.