Johannesburg, 23 febbraio. Luogo e data di un incontro importantissimo per il rugby sudafricano e non solo: il boss della SARU – la federazione della nazione arcobaleno – Jurie Roux si metterà al tavolo con i massimi dirigenti delle cinque franchigie che partecipano al Super Rugby: Lions, Bulls, Cheetahs, Sharks e Stormers. Il vertice è diventato necessario dopo il caos seguito alla decisione della stessa SARU di far partecipare alla competizione (dal 2013) una nuova franchigia, i Southern Kings. In Sudafrica erano convinti che avrebbero convinto la SANZAR (la federazione che gestisce il torneo) ad allargare il numero delle partecipanti dagli attuali 15 a 16 squadre. Invece è stato detto di no fino a tutto il 2015: a questo punto le cinque franchigie sudafricane hanno minacciato il boicottaggio se una di loro verrà esclusa per far posto ai Kings. Un bel pasticcio, non c’è che dire.
La riunione di Johannesburg probabilmente non sarà determinante, ma per la prima volta tutti i principali protagonisti si incontrano in via ufficiale. La scelta definitiva delle squadre per il 2013 verrà fatta entro il 31 marzo.
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Coetzee sempre più padrone di Stormers e Western Province
Era uno dei nomi caldissimi per la sostituzione di Peter De Villiers come ct della nazionale sudafricana, ma poi Allister Coetzee ha deciso altrimenti e si è tirato fuori dalla corsa.
Ora ha chiuso il cerchio, rinnovando il contratto che lo lega alla panchina degli Stormers per altri tre anni. Ad annunciare il nuovo accordo è Western Province, che fa anche sapere che oltre che al coach una simile estensione contrattuale è stata presentata ai suoi asistenti Robbie Fleck, Matthew Proudfoot e Jacque Nienaber.
L’accordo prevede anche che l’high performance manager di Western Province riporti direttamente a Coetzee.
Boicottaggio al Super Rugby 2013? La SARU smentisce, ma…
Nella battaglia tutta politica e diplomatica tra SARU, franchigie sudafricane e SANZAR sulla questione Super Rugby 2013 (chiamiamola così, per comodità) si segna un nuovo punto: la federazione di Johannesburg ha infatti annunciato che insiste per l’ingresso di una sesta franchigia della nazione arcobaleno (i Southern Kings, già annunciati ufficialmente per il torneo dell’anno prossimo) senza perciò escludere una delle 5 già partecipanti e smentisce categoricamente che queste ultime abbiano minacciato il boicottaggio della competizione 2013 in caso di esclusione di una tra Bulls, Cheetahs, Lions, Stormers e Sharks.
La palla quindi torna a centrocampo. A marzo la sessione plenaria della SARU annuncerà le partecipanti al prossimo Super Rugby. C’è circa un mese di tempo per trovare un accordo con la SANZAR, la federazione che gestisce la manifestazione e che ha già detto no all’allargamento a 6 franchigie per il Sudafrica.
La sensazione è che la cosa sia stata gestita malissimo a Johannesburg, dove l’ingresso dei Kings è stato votato all’unanimità dai consiglieri e dove probabilmente si pensava di far inghiottire il boccone alla SANZAR senza grosse difficoltà. Probabilmente ai consiglieri “in quota” alle franchigie era stato promesso che nessuno sarebbe rimasto escluso. E invece…
Il Sudafrica ribolle: pronto il boicottaggio nel Super Rugby
La storia la conosciamo già: nel 2013 al Super Rugby prenderanno parte i Southern Kings, franchigia di Port Elizabeth. Questo la federazione sudafricana lo ha già annunciato ufficialmente. A Johannesburg volevano portare a sei la pattuglia di squadre della nazione arcobaleno nel massimo torneo per club dell’intero emisfero sud. E cioè i Kings sarebbero entrati senza togliere il posto a una tra Stormers, Bulls, Sharks, Cheetahs o Lions.
La SANZAR – la federazione che gestisce il Super Rugby – ha detto no, che i Kings sono i benvenuti ma che andranno a togliere il posto a una delle altre cinque franchigie sudafricane. Motivo sono principalmente (esclusivamente?) i contratti commerciali già in essere, soprattutto quelli tv, già blindati sino al 2015.
Ora Stormers, Bulls, Lions, Cheetahs e Sharks hanno spedito una lettera alla federazione sudafricana nella quale lanciano il loro avvertimento/ultimatum: se una delle attuali franchigie verrà esclusa dal Super Rugby 2013 tutte le altre boicotteranno il torneo.
La SARU prenderà le sue decisioni a marzo, ma la minaccia di boicottaggio cambia le carta in tavola.
Super Rugby, il Sudafrica vuole l’allargamento a 16 franchigie
La scorsa settimana vi ho detto dell’allargamento della pattuglia sudafricana al Super Rugby 2013, quando ci saranno anche i Southern Kings. Non era chiaro però se l’ingresso della franchigia di Port Elizabeth avrebbe portato a una sostituzione o se invece il torneo sarebbe salito a 16 partecipanti.
I rumors dicevano che la federazione sudafricana preferiva la seconda opzione, ora c’è la conferma. A dirlo è stato Mark Alexander, deputy president della SARU: “Vogliamo la sesta franchigia, pensiamo sia la soluzione migliore per il movimento. Non vogliamo che qualcuno venga escluso”.
Il sasso è stato gettato ufficialmente nello stagno, ora toccherà ad australiani e neozelandesi dire la loro. E pure i contratti tv andrebbero rivisti: quelli in essere hanno scadenza 2015 e prevedono 15 squadre.
Vedremo. Io spero in un allargamento tale da includere anche una franchigia argentina: dopo l’arrivo dei Pumas nel Rugby Championship è uno sbocco quasi obbligato.
