Solidarietà: buon compleanno Olivia!

L’Associazione Olivia nasce intorno al progetto di bilinguismo Italiano/LIS (Lingua dei Segni Italiana) in corso presso l’Istituto Santini di Noventa Padovana. Un progetto che introduce la LINGUA DEI SEGNI nel contesto educativo quotidiano assicurando ai bambini sordi di acquisirla al più presto in un ambiente scolastico comune e garantendo il massimo dell’integrazione e dell’apprendimento curriculare attraverso il supporto continuativo di figure esperte in LIS.
Un’associazione che ha per testimonial e attivo sostenitore anche Martin Castrogiovanni. Bene, Olivia compie un anno: tanti auguri e una lunghissima vita!

Azzurri sulla “buona strada”

Anche quest’anno la Nazionale italiana di rugby e’ testimonial della campagna istituzionale per la sicurezza stradale, “Sulla buona strada”, del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, volta a sensibilizzare i cittadini al rispetto del Codice della Strada. Dopo aver prestato i loro volti nella campagna dello scorso anno, gli atleti della Nazionale, in occasione della partita Italia-Irlanda, che si giochera’ il 5 febbraio allo stadio Flaminio di Roma, scenderanno in campo preceduti da uno striscione con il claim della campagna “Quando guido io non scherzo”.

Per il secondo anno la Nazionale di rugby giochera’ quindi una doppia partita, quella dello sport e quella della “sicurezza” per coinvolgere sia gli spettatori presenti sia gli sportivi che seguiranno il match sui canali televisivi. Il capitano della nazionale, Sergio Parisse, sara’ inoltre impegnato in una video-intervista con cui sensibilizzera’ i giovani e gli sportivi sull’importanza di un corretto comportamento alla guida.

All’interno del Villaggio “III Tempo” sara’ inoltre allestito uno spazio informativo del ministero dove sara’ possibile ricevere materiali di approfondimento e gadget della Campagna. “Desidero ringraziare la Federazione italiana Rugby – ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli – che anche quest’anno ha aderito alla campagna sulla sicurezza stradale. Un grazie anche agli atleti a cui invio un forte in bocca al lupo”.

Fotogallery: Azzurri e Special Olympics, per superare le disabilità

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Azzurri, un incontro davvero speciale

Da Special Olympics

Oggi, mercoledì 2 Febbraio alle ore 16,00 nella sede del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo una delegazione della Nazionale Italiana Rugby incontrerà gli Atleti di Special Olympics Italia : una festa tra sportivi nella cornice degli impianti blucerchiati dell’Acqua Acetosa.
Un’occasione da non perdere, per legare due Movimenti tra loro, in una maniera originale, indissolubile. Grazie alla disponibililità di Sergio Parisse, Mirco Bergamasco, Santiago Dellapè, Andrea Lo Cicero, Andrea Masi, Salvatore Perugini, e di quella del Team Manager Gino Troiani, i rugbisti azzurri proveranno qualche schema di gioco con gli Alteti Special Olympics; che a loro volta, da provetti canottieri come sono, insegneranno, ai giganti della palla ovale, a misurarsi sui remoergometri.
A seguire ci sarà il tradizionale “terzo tempo” con lo scambio di maglie e palloni autografati, per suggellare un’amicizia in nome dei valori più genuini dello sport che unisce.
Nell’occasione verrà la lanciata anche la Campagna di raccolta fondi per i Giochi Mondiali Special Olympics che si svolgeranno dal 25 giugno al 4 luglio ad Atene. Attraverso un oggetto che metaforicamente rappresenta dal canottaggio al rugby, un legame profondo: il laccio rosso di Special Olympics, simbolo dell’integrazione e dello sport per tutti.

Rugby in carrozzina: si fanno progressi anche in Italia

Da Quotidiano Sicurezza

Nuova iniziativa di Superabile, settore dell’Inail dedicato alla disabilità e che coinvolge nelle sue attività un gran numero di lavoratori divenuti disabili a causa di infortuni sul lavoro, che intende far nascere anche in Italia una squadra di rugby in carrozzina.
Per questo Inail ha organizzato per il primo finesettimana di febbraio uno stage di due giorni a Lignano Sabbiadoro dove gli aspiranti rugbisti in carrozzina potranno conoscere e provare lo sport e incontrare degli ospiti di eccezione, la squadra nazionale austriaca, che si presterà a giocare a scopo dimostrativo per far misurare chi parteciperà al seminario.
Questo sport paralimpico è stato inventato già negli anni ’70: venticinque squadre al mondo lo giocano ed è parte del programma paralimpico dall’edizione di Sidney del 2000.
Finalmente anche l’Italia si muove, grazie proprio agli sforzi del presidente del Comitato Italiano paralimpico, Luca Pancalli. Obiettivo ambizioso e ultimo è infatti quello di far nascere e iniziare ad allenare una squadra che possa partecipare ai competizioni internazionali e ai prossimi giochi paralimpici che si terranno nel 2014.
Al seminario parteciperanno 20 atleti tetraplegici e 10 tecnici provenienti da studi di scienze motorie che si cimenteranno con questa disciplina che essendo un gioco di palla sembrerebbe poco adatto per una persona tetraplegica e che quindi presenta danni anche agli arti superiori.
Spiega Luca Pancalli, presidente del comitato italiano paralimpico, “Il rugby in carrozzina è uno sport molto fisico ma anche molto tattico. Per semplificare, è molto simile al basket in carrozzina. Possono praticarlo anche persone con amputazione agli arti superiori. Ma ci sono in ogni caso vari gradi di disabilità. Ad esempio, una lesione midollare può essere incompleta, e l’atleta può aver dunque una certa forza nel tronco. Molti, pur tetraplegici, hanno una muscolatura potentissima.”
Ben venga allora questa nuova opportunità per persone tetraplegiche o con disabilità. Il rugby in carrozzina, coniugando le regole del rugby tradizionale, del basket e dell’hockey, rappresenta l’unico sport di squadra, insieme all’hockey su carrozzina elettrica, dedicato a questi atleti.