Centro Bresciano Down Rugby e Invictus Prato in festa a Viadana

Da LaborSport

La palla: un collante. A volte nel vero senso della parola in quanto la prendi e “non la molli più”, corri corri corri incurante di tutto e di tutti per raggiungere la meta. Giocare insieme, incuranti delle differenze. E’ successo questo a Viadana, sabato 26 marzo, tra il Centro Bresciano Down Rugby e gli Invictus di Prato. Nessuna domanda, nessun timore, solo voglia di correre, prendere in mano una palla di forma ovoidale, superare gli altri e le differenze (e le diffidenze). Superare un problema al polpaccio andando a segnare una meta, con balletto annesso …, oppure presentarsi all’organizzatore sia all’arrivo che prima della doccia, ammettendo di non essere un buon conoscitore del mondo del rugby e voglioso di saperne qualcosa in più sulla squadra che giocava più tardi e quindi se la Celtic League era una sorta di Champions League. Erano due squadre che non avevano mai “giocato a rugby”, nel senso del confronto con un’altra squadra e c’era qualche piccola remora, spazzata via in pochi minuti. Ci è toccato pure fare due tempi supplementari! Chiamatelo, se volete, il potere della palla ovvero dello sport. Proattivo. Cambia le relazioni, le sensazioni, le dinamiche (…)

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Rovigo e L’Aquila, se a sostenersi sono i tifosi…

Dal sito de L’Aquila Rugby

In occasione della trasferta di Rovigo, in programma sabato 9 aprile (ore 16.00), la tifoseria rodigina mette a disposizione un pullman per i sostenitori aquilani desiderosi di seguire la squadra nella XV giornata del campionato nazionale di Eccellenza. Nell’esprimere il proprio ringraziamento agli storici sostenitori delle Posse rosso blu, L’Aquila Rugby 1936 si augura di ricevere un gran numero di adesioni, soprattutto dalle Brigate Neroverdi, per contribuire a creare una bella giornata di sport all’insegna del rugby più vero e genuino.
Chiunque fosse interessato può prenotare il proprio posto al Sig Luigi, al numero 3494247971. La partenza è prevista alle ore 8.00 dal piazzale di Centi Colella, il costo per l’ingresso al Battaglini, l’unico da sostenere, è di 8 euro. Sarà possibile prenotarsi anche sabato 2 aprile, prima dell’incontro L’Aquila Rugby – Parma Crociati, all’ingresso del settore Tribuna dello stadio Tommaso Fattori.

Solidarietà: Capoterra, Biella e una giornata davvero unica

Da l’Unione Sarda

La gara della 17 giornata di campionato tra l’ASD Amatori Rugby Capoterra e il Biella, sarà abbinata alla manifestazione NURAMINIS IN FAIR PLAY, una intera giornata dedicata al fair play nello sport ma soprattutto ai valori che il rugby trasmette. Organizzata dall’associazione Khorakhanè in collaborazione con la Federazione Italiana Rugby, Comitato Regionale Sardo e l’ASD Amatori Rugby Capoterra. Per un’intera giornata, negli spazi dello Stadio comunale “J. F. Kennedy” di Nuraminis, nell’impianto sportivo, utilizzato anche per il meeting di atletica “Terra Sarda” sarà possibile veder giocare bambini di 8, 10, 12, 14, 16 e 18 anni, oltre al rugby femminile, a dimostrazione che il Rugby è un gioco per tutti. Ci sarà spazio per i neofiti del gioco o coloro che si avvicinano per la prima volta a questo sport, durante le gare si potranno apprendere le regole fondamentali del gioco e comprenderne le dinamiche con l’aiuto di arbitri e tecnici che ne illustreranno i contenuti. La manifestazione, aperta a tutti, sarà anche una grande piazza per poter conoscere ed avvicinarsi al mondo del volontariato e della solidarietà, il tutto sarà rappresentato allo stadio con gli stand di varie Associazioni. Al termine della manifestazione, il “Terzo Tempo” del rugby in cui tutti giocatori, tecnici, arbitri e pubblico si troveranno insieme a raccontarsi le gare e gustare i prodotti locali, il tutto accompagnato da un bicchiere di ottima birra.

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Aironi, un sabato di solidarietà

Dall’ufficio stampa Aironi

Il rugby è sport che unisce: possono giocare quelli alti due metri insieme a quelli di 1.70, quelli di un certo peso e non velocissimi a fianco di quelli dal fisico asciutto e rapidi. Il rugby “sport delle possibilità creatrici” vuole essere in questo senso lo sport della valorizzazione delle differenze. Proprio per questo Laboratorio Sportivo asd, grazie alla disponibilità, sensibilità e collaborazione degli Aironi Rugby, ha voluto dar vita ad un pomeriggio particolare per due squadre particolari, quella del Centro Bresciano Down Rugby e quella degli Invictus Rugby Prato, squadre formate da persone che vivono la vita in dinamiche complesse.

L’appuntamento è per sabato 26 marzo alle ore 15 sul campo Zaffanella 2 di Viadana, adiacente quello principale che alle 17,30 ospiterà poi la sfida di Magners League tra gli Aironi e gli irlandesi del Connacht. Un momento sportivo e conviviale creato per far conoscere ulteriormente queste realtà, per veicolare ancora una volta il messaggio che lo sport, il rugby, unisce, perché quando arrivi a giocare su quel campo nessuno si focalizza su “chi sei” e che problema hai.

Un ringraziamento particolare va a Conad e Centrale del Latte di Brescia, che si sono prestati senza indugio a supportare il progetto contribuendo materialmente per il terzo tempo, al Cus Brescia, che è parte attiva nel percorso del CBD, al Comitato Regionale Lombardo Fir, a I Cavalieri Rugby Club che sono parte attiva del percorso degli Invictus, alla Regione Toscana ed al Csi toscano che ne sostengono il progetto il quale rientra in un progetto più ampio dal titolo “Agonismo Etico” sviluppato da CSI Toscana, Comitato Regionale Toscano Rugby e Laboratorio Sportivo.

Una volta terminato il divertimento sul campo, le due squadre saranno ospiti degli Aironi e assisteranno sulle tribune dello Zaffanella alla partita di Magners League tra Montepaschi e Connacht.
L’invito rivolto a tutti i tifosi è quello di arrivare in anticipo allo stadio per poter applaudire anche questi campioni.

 

Invincibili, come solo i rugbisti sanno essere

Dal sito Laborsport

Hanno scelto di chiamarsi “Invictus” perché su quel campo si sentono invicibili.
Sono stati presentati ufficialmente alla stampa venerdì 11 marzo i ragazzi della Polisportiva Aurora che hanno deciso di intraprendere questa sfida. La Polisportiva Aurora è un’associazione fondata da operatori del servizio di salute mentale con l’appoggio di altre risorse umane del territorio che si occupa di ragazzi, uomini, che vivono la vita in dinamiche complesse.
Il rugby è entrato ufficialmente fra le attività della Polisportiva Aurora e grazie al progetto nato dall’incontro con I Cavalieri e Laboratorio Sportivo oggi, qui su questo campo, possiamo dire di avercela fatta!
Il progetto Invictus è un progetto aperto a tutti. Nella casa dei Cavalieri ogni venerdì pomeriggio gli Invictus si allenano. E’ grazie al supporto dei Cavalieri che questa squadra può contare su un campo, su un luogo in cui ritrovarsi, su due allenatori straordinari: Francesco Fusi e Jacopo Stolfi.
Il progetto ha visto la partecipazione di una rete incredibile. Luciano Giusti, responsabile  del progetto per la Polisportiva Aurora racconta di quando gli è stata proposta l’iniziativa: «Con Claudia Cavaliere e Marco Bertocchi abbiamo parlato di questa possibilità, e mi sono detto: vediamo! E’ da circa tre mesi che l’attività va avanti in maniera continuativa. Il rugby è un’attività che è entrata ufficialmente a far parte delle attività della polisportiva e questa squadra multicolore, multietnica, “multi…” sta portando via il posto al calcio». E continua Giusti «Il rugby è divertente ed è un mezzo straordinario per attirare in una fascia di riabilitazione e di benessere persone in difficoltà. Rispetto ad altri sport il rugby non ha aspetti di esclusione e solo di competizione. E poi c’è l’aspetto della disciplina. Chi non viene ad allenarsi il venerdì e non ha motivi giustificati per mancare all’allenamento prende l’ammonizione che consiste nel portare una torta la settimana successiva per il terzo tempo (ricordiamo ancora l’ottima torta che Donato è stato piacevolmente costretto a portare venerdì scorso). Inoltre i ragazzi sono sempre invitati dalla squadra dei Cavalieri a vedere le partite dell’alto livello e quindi vedono “come si fa” e imparano.  Molti ragazzi hanno bisogno non più dell’educatore, bensì delle amicizie e questo progetto sta creando una rete straordinaria. Dietro le persone ci sono le storie, spesso le tragedie; il rugby  rispetto ad altri sport ha la caratteristica di insegnare a gestire l’aggressività e di creare una rete di amicizie che coinvolge persone che spesso per assurdi stereotipi erano evitate. E’ importante dare alle persone uno stimolo per sviluppare le proprie risorse e riuscire a dare continuità a questo stimolo, e spesso per mancanza di risorse economiche questo non è possibile.  Il rugby è straordinario perché in questo sport ci sono diversi ruoli in cui tutti si possono riposizionare». Il progetto Rugby con gli Invictus rientra in un progetto più ampio dal titolo “Agonismo Etico” sviluppato da CSI Toscana, Comitato Regionale Toscano Rugby e Laboratorio Sportivo. Il progetto è sostenuto dalla Regione Toscana che patrocina e contribuisce allo sviluppo di un progetto di sport per tutti che vuole essere innovativo, di sostanza  e che vuole rappresentare un modello di best practices da esportare. Quella fra CSI Toscana e Comitato regionale toscano FIR è la prima vera e propria collaborazione fra una Federazione e un Ente di Promozione Sportiva in Toscana e l’esperienza del rugby come sport per tutti sta dando frutti concreti!

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