Sei Nazioni: ecco la Scozia per Twickenham

Scelti i XV scozzesi che domenica pomeriggio giocheranno a Twickenham il solito attesissimo derby con gli inglesi….

15 Chris Paterson (Edinburgh) 102 caps, 22 tries, 157 penalties, 87 conversions and 3 drop-goals, 764 points
14 Simon Danielli (Ulster) 27 caps, 6 tries, 30 points
13 Joe Ansbro (Northampton Saints) 4 caps
12 Sean Lamont (Scarlets) 53 caps, 8 tries, 40 points
11 Max Evans (Glasgow Warriors) 18 caps, 2 tries, 10 points

10 Ruaridh Jackson (Glasgow Warriors) 4 caps, 1 penalty and 1 conversion, 5 points
9 Rory Lawson (Gloucester) 25 caps

1 Allan Jacobsen (Edinburgh) 53 caps
2 Ross Ford (Edinburgh) 46 caps, 2 tries, 10 points
3 Moray Low (Glasgow Warriors) 13 caps
4 Richie Gray (Glasgow Warriors) 8 caps
5 Alastair Kellock (Glasgow Warriors) CAPTAIN 30 caps, 1 try, 5 points
6 Nathan Hines (Leinster) 70 caps, 2 tries, 10 points
8 Kelly Brown (Saracens) 43 caps, 4 tries, 20 points
7 John Barclay (Glasgow Warriors) 26 caps, 2 tries, 10 points

Substitutes

16 Scott Lawson (Gloucester) 25 caps, 2 tries, 10 points
17 Geoff Cross (Edinburgh) 3 caps
18 Richie Vernon (Glasgow Warriors) 9 caps
19 Alasdair Strokosch (Gloucester) 17 caps, 1 try, 5 points
20 Mike Blair (Edinburgh) 69 caps, 5 tries, 25 points
21 Dan Parks (Cardiff Blues) 59 caps, 4 tries, 45 penalties, 13 conversions, 14 drop-goals, 223 points
22 Nick De Luca (Edinburgh) 22 caps.

Gli irlandesi che affronteranno i dragoni

Solo poche ore fa le scelte del ct gallese per la partita di sabato a Cardiff. Ora arrivano quelle di Declan Kidney…

5 – Luke Fitzgerald (Blackrock College/Leinster)
14 – Tommy Bowe (Ospreys)
13 – Brian O’Driscoll (UCD/Leinster) (capt)
12 – Gordon D’Arcy (Lansdowne/Leinster)
11 – Keith Earls (Thomond/Munster)
10 – Ronan O’Gara (Cork Constitution/Munster)
9 – Eoin Reddan (Lansdowne/Leinster)
1 – Cian Healy (Clontarf/Leinster)
2 – Rory Best (Banbridge/Ulster)
3 – Mike Ross (Clontarf/Leinster)
4 – Donncha O’Callaghan (Cork Constitution/Munster)
5 – Paul O’Connell (Young Munster/Munster)
6 – Sean O’Brien (Clontarf/Leinster)
7 – David Wallace (Garryowen/Munster)
8 – Jamie Heaslip (Naas/Leinster)

Replacements:
16 – Sean Cronin (Buccaneers/Connacht)
17 – Tom Court (Malone/Ulster)
18 – Leo Cullen (Blackrock College/Leinster)
19 – Denis Leamy (Cork Constitution/Munster)
20 – Peter Stringer (Shannon/Munster)
21 – Jonathan Sexton (St. Mary’s College/Leinster)
22 – Paddy Wallace (Ballymena/Ulster)

 

Sei Nazioni: il XV gallese per l’Irlanda

Appuntamento sabato, nel tardo pomeriggio al Millennium Stadium di Cardiff.
Queste le scelte del ct dei dragoni Gatland

WALES:Lee Byrne, Leigh Halfpenny, Jamie Roberts, Jonathan Davies, Shane Williams; James Hook, Mike Phillips; Paul James, Matthew Rees (captain), Craig Mitchell, Bradley Davies, Alun Wyn Jones, Dan Lydiate, Sam Warburton, Ryan Jones

REPLACEMENTS:  Richard Hibbard, John Yapp, (2 from: Rob McCusker, Andy Powell, Jonathan Thomas), Dwayne Peel, Stephen Jones, Morgan Stoddart

Italia-Francia: Lo Cicero, e se fosse un divertimento?

Ancora due allenamenti sul campo della “Borghesiana” di Roma per l’Italrugby di Nick Mallett, che vede all’orizzonte la sfida di sabato al Flaminio contro la Francia: dopo gli stop interni contro Irlanda e Galles e la sconfitta di Twickenham, per gli Azzurri quella di sabato 12 marzo è l’ultima occasione di conquistare una vittoria interna nell’RBS 6 Nazioni 2011 davanti al pubblico di casa prima di volare in Scozia dove, il 19 marzo, Parisse e compagni disputeranno l’ultimo match del Torneo.

“Dobbiamo approcciare la partita nel modo giusto, sapendo quello che è il rugby che vogliamo proporre” ha spiegato Mirco Bergamasco, uno dei tanti Azzurri di stanza al di là delle Alpi, nel corso della conferenza stampa di metà giornata. “Non pensiamo alle ultime partite, siamo concentrati sul lavoro da fare questa settimana, per preparare nel migliore dei modi la sfida con la Francia”.

Alla sua prima stagione con il Racing Metro Paris, Bergamasco troverà di fronte alcuni compagni del Club: “Non è un qualcosa a cui penso, sabato saranno avversari come gli altri, dovremo imporre il nostro ritmo da subito” ha detto il calciatore azzurro, che si è poi soffermato sulla propria prestazione dalla piazzola contro il Galles: “La percentuale realizzativa è stata bassa, ma non ho cambiato il mio lavoro in queste settimane. Avevo allungato un po’ la rincorsa per aumentare la gittata, ma abbiamo deciso di tornare alla rincorsa che utilizzavo prima per riacquistare precisione. L’obiettivo è tornare sulle percentuali realizzative di novembre”.

Per Andrea Lo Cicero, compagno di Bergamasco al Racing dell’ex CT Berbizier, la sfida di sabato può segnare un traguardo importante: in caso di utilizzo, il pilone sinistro catanese diverrebbe il giocatore in attività con il maggior numero di presenze in Nazionale con ottantacinque caps, secondo assoluto dietro il solo Troncon.

“Io sono qui da oltre dieci anni sempre e solo per fare il mio lavoro, sia che mi si chieda di giocare per ottanta minuti o per uno solo. Per me è lo stesso, il resto non mi interessa. La Francia sarà un avversario difficile, ma divertente da sfidare: noi non dobbiamo farci condizionare dai risultati delle precedenti sfide, ma solo pensare a fare una bella partita”.

Paul Derbyshire, flanker azzurro della Benetton Treviso, ha recuperato dall’infortunio al polpaccio che lo ha tenuto lontano dal campo nei primi tre turni e sabato potrebbe trovare spazio nella formazione che affronterà la Francia: “Sto bene, lavoro per farmi trovare pronto se Mallett vorrà usarmi nel corso della partita. Fisicamente sono al 100%, ho solo impiegato un po’ di tempo ad assimilare nuovamente alcuni meccanismi di squadra visto che con l’Italia non gioco dai test di novembre”.

Domani giornata di riposo per la Nazionale mentre giovedì, all’ora di pranzo, il CT Nick Mallett ufficializzerà la formazione da schierare al Flaminio sabato pomeriggio (ore 15.30, diretta Sky Sport 2 HD e differita La7).

 

Verso Italia-Francia: i galletti al microscopio

Stralcio di un articolo pubblicato su Right Rugby

La prima impressione è quella del rispetto per gli Azzurri: sono il meglio secondo Lievremont, lo segnala il rientro di Medard anche se c’è il turno di riposo concesso a Harinordoquy, forse privilegiando la massa di Chabal, compensata dalla versatilità di Bonnaire per contrastare la fisicità italiana e infilarla. Yachvili stesso, nonostante il caro errore del grubber intercettato da Palmer, è probabilmente considerato “quel che basta” pour les italiens: gran precisione nel punire le indiscipline e pochi frilli, le invenzioni si fan più indietro, mentre davanti si sfonda e si interrompono possessi avversi.
La seconda impressione è la voglia Bleus di controllare, se non dominare, la sfida nei set pieces: prima linea tutta d’esperienza con Marconnet contrapposto a Castro e Mas a Perugini più Servat in mezzo, della serie niente scherzi. Correttamente, Lievremont crede che destabilizzarci o anche solo depotenziarci lì avrebbe conseguenze su tutto il resto della nostra strategia. Per non parlare del nostro punto regolare debole sinora, la rimessa laterale: l’eventuale ingresso di Harinordoquy nel secondo tempo al posto di Chabal servirà ad alzare ulteriormente l’assicella per noi, portando a quattro i saltatori.
Non sarà semplice, come non lo è mai stato per gli Azzurri contro i Bleus, aldilà di frasi di circostanza che lasciano il tempo che trovano (preferiamo di gran lunga i fatti, come lo è il loro schierarci contro la miglior formazione disponibile): i Galletti non sono facilmente categorizzabili come i Celtici e parzialmente anche gli Inglesi, possono partire sempre, da tutte le parti e con tutti i reparti, utilizzando game plan adattati all’avversario e all’occorrrenza mutati in corso d’opera.
A patto naturalamente non ci sia un Clancy in giro; sotto questo profilo, affidare la direzione della gara al neozelandese Bryce Lawrence, onesto operatore del fischietto senza spocchia ma anche privo di gran competenze sulla mischia ordinata, è una scelta perlomeno bizzarra per quella che potrebbe essere l’Accademia Suprema dello scrummaging, aprendo a ogni possibile esito: sarà repressore cieco e sbrigativo o succube alla “first impression“?