Sei Nazioni, le statistiche di Inghilterra-Scozia

A questo link tutti i numeri dell’importate vittoria del gruppo di Martin Johnson di questo pomeriggio a Twickenham

L’Inghilterra fa sua la Calcutta Cup e un bel pezzo di Sei Nazioni: Scozia ko (22-16)

Inghilterra – Scozia 22-16 (9-9)

Inghilterra: 15 Ben Foden; 14 Chris Ashton, 13 Mike Tindall (1′ s.t. Banahan), 12 Shontayne Hape, 11 Mark Cueto; 10 Toby Flood (25′ s.t. Wilkinson), 9 Ben Youngs (15′ s.t. Care); 8 Nick Easter, 7 James Haskell, 6 Tom Wood (25′ s.t. Croft); 5 Tom Palmer, 4 Louis Deacon (25′ s.t. Shaw); 3 Dan Cole (34′ s.t. Doran-Jones), 2 Dylan Hartley (25′ s.t. Thompson), 1 Alex Corbisiero. All.: Martin Johnson.

Scozia: 15 Chris Paterson; 14 Simon Danielli, 13 Joe Ansbro (32′ s.t. De Luca), 12 Sean Lamont, 11 Max Evans; 10 RuaridhJackson (15′ s.t. Parks), 9 Rory Lawson (15′ s.t. Blair); 8 Kelly Brown (2′ s.t. Vernon), 7 John Barclay, 6 Nathan Hines (28′ s.t. Strokosch); 5 Alastair Kellock, 4 Richie Gray; 3 Moray Low (12′ s.t. Cross), 2 Ross Ford (25′ s.t. S. Lawson), 1 Allan Jacobsen. All.: Andy Robinson.

Arbitro: Romain Poite (Francia)

Marcatori: 3′ c.p. Paterson (0-3), 15′ c.p. Flood (3-3), 20′ c.p. Paterson (3-6), 23′ c.p. Flood (6-6), 29′ c.p. Flood (9-6), 40′ d. Jackson (9-9); s.t.: 17′ s.t. Flood (12-9), 27′ m. Croft tr. Wilkinson (19-9), 34′ m. Evans tr. Paterson (19-16), 39′ c.p. Wilkinson (22-16)
Cartellini: 16′ s.t. giallo a Barclay

Sei Nazioni: il Galles batte l’Irlanda (19-13) e spera ancora

da Rugby 1823

Non basta l’attacco all’arma bianca a tempo ormai scaduto, quando l’onda verde irlandese sembra a un passo dalla meta che vale la vittoria. Unascelta sbagliata e l’Irlanda butta via la sua corsa al Sei Nazioni, mentre ilGalles resta vivo e in corsa e settimana prossima incontrerà una Francia allo sbando dopo la disfatta italiana.

Una meta molto discussa di Mike Phillips permette al Galles di superare l’Irlanda a Cardiff, vincendo 19-13 nel quarto turno dell’RBS 6 Nations. E’ solo la seconda vittoria in 28 anni in casa per il Galles con l’Irlanda e il merito va condiviso con James Hook e il suo piede.
Inizia male per i padroni di casa. Tre minuti e Brian O’Driscoll agguanta il record di Ian Smith e segna la sua 24ma meta nel Torneo, mentre la trasformazione seguente regala a O’Gara il superamento dei 1000 punti nei test internazionali. Ma questi due record vengono oscurati dall’errore dell’assistente Peter Allan che permette una rimessa veloce da cui scaturisce la meta di Mike Phillips che vale il sorpasso. Il pallone cacciato in out da Jonathan Sexton, infatti, va tra il pubblico e Matthew Rees rimette in gioco con un pallone differente.
Alla fine la vittoria viene suggellata dal calcio di Hook, ma il tutto è influenzato da quella meta quantomeno controversa. Un match che per l’irlanda, al di là della meta iniziale, si mette male per l’infortunio di Eoin Reddan dopo pochi minuti. La meta però arriva subito, Tommy Bowe trova un buco vincente e libera O’Driscoll per la sua 44 meta, trasformata come detto da O’Gara.
Gli infortuni continuano, ed è Craig Mitchell ad avere un brutto problema alla spalla e lasciare il campo per l’ingresso di John Yapp. Dopo un primo errore, Hook si rifà venti minuti dopo con un piazzato che avvicina i padroni di casa all’Irlanda. Ma il Galles non riesce a marcare mete e sempre Hook permette ai suoi di avvicinarsi a un solo punto dagli ospiti.A Hook risponde O’Gara dalla piazzola dopo un fallo in mischia di Paul James, mentre altri due calci di O’Gara e Leigh Halfpenny chiudono il primo tempo sul 13-9 per gli ospiti.
L’inizio di ripresa è equilibrato, poi Declan Kidney sostituisce un po’ a sorpresa Ronan O’Gara con Jonathan Sexton e dal primo pallone calciato dall’apertura nasce la contestata meta di Phillips. Come detto, l’ovale va in touche, Rees ne raccoglie un altro e libera Phillips che si invola in meta mandando il Galles in vantaggio.
Hook converte e il Galles vola in testa di tre punti. L’Irlanda prova a rispondere, ma il tabellino viene mosso nuovamente dall’apertura gallese che fissa il risultato sul 19-13. Non basta il cuore dei tuttiverdi nel finale e alla fine è il Galles a continuare a correre con il sogno di agguantare il Sei Nazioni 2011, impattando, almeno fino a domani, l’Inghilterra in testa

 

Italia, Francia, Galles e Irlanda: le statistiche

A questo link tutti i numeri sulla partita del Flaminio.

A questo invece tutto sulla sfida di Cardiff vinta dal Galles

Trionfo Italia: la Francia si piega 22 a 21

Italia-Francia 22-21
ROMA – Grenoble? Non esiste più. Da oggi c’è il Flaminio, con una Italia bellissima capace di battere i giganti francesi, di metterli sotto, di non farli giocare come sanno. Di rimettere in piedi una partita che a metà del secondo tempo sembrava davvero persa.Partita nervosa e spezzettata, “merito” degli azzurri che scendono in campo molto grintosi e con una gran voglia di far bene. Gara piuttosto “sporca” che però innervosisce i francesi, che hanno sicuramente molto da perdere. Il XV di Lievremont infatti va avanti a fiammate, alternando ottime giocate ad errori  piuttosto inusuali. L’Italia invece mostra una delle sue facce migliori (la sua più bella partita degli ultimi due anni?) con un Masi in grande spolvero (man of the match) e un Parisse leader come nei (suoi) tempi migliori.
Parte bene l’Italia, determinata e con le idee chiare, cosa che mette i francesi in difficoltà. Dopo poco più di un minuto azzurri in vantaggio grazie a un calcio di Mirco Bergamasco, ma è soprattutto il piglio dell’Italia ad essere quello giusto.Al 14′ è però la Francia a passare in meta con Clerc che sfrutta la sua velocità per superare Canale. Parra sbaglia il calcio di realizzazione, cosa che però non fa cinque minuti più tardi quando infila tra i pali una punizione facile facile: 8 a 3 per i galletti. Tre punti che al 23′ si prende anche l’Italia grazie a un calcio di BergaMirco.La partita è bloccata e sono i calci a smuoverla: al 31′ è il turno di Parra, che però colpisce il palo da circa 30 metri. Al 34′ Semenzato “regge” un placcaggio da parte di Chabal: il suo soprannome sarà pure “Mozzarella”, ma il ragazzo è davvero solido. Il primo tempo finisce sull’8 a 6 per i francesi. Partita apertissima e viva come non succedeva da anni. E scusate se è poco.
La seconda frazione vede un’Italia ancora più aggressiva in apertura, ma è la Francia a fare i primi punti al 4′ con Parra, sempre con un calcio da fermo. Ad aprire la gara – a favore degli ospiti – è però una bella giocata di Trinh-Duc, che al 50′ si libera e lancia in meta Parra, che poi realizza facendo il break: 6-18. L’Italia si perde un attimo, accusa il colpo, e al 54′ Mirco Bergamasco calcia malissimo una punizione dai 30 metri in posizione centrale, con la palla che non arriva nemmeno ai pali. Errore bissato un paio di minuti più tardi, anche se non clamoroso quanto il primo. Sembra il colpo del ko, ma è il suo uomo migliore in campo, Andrea masi, a rianimarla con una grande meta al 58′. E Mirco questa volta realizza un calcio importantissimo da posizione difficile. Passano tre minuti e BergaMirco riapre definitivamente la partita con un piazzato. A subire il colpo ora è la Francia che cerca un drop difficilissimo e in maniera un po’ avventata con Trinh-Duc che non centra i pali. E i galletti hanno paura: lo dimostra la scelta di decidere di tirare una punizione quasi da metà campo. Scelta che si rivela giusta perché Parra – con un po’ di fortuna – segna, ma scelta che non avrebbero mai fatto in altre occasioni. Bergamirco però risponde subito sempre da fermo: 19-21 per la Francia a dieci minuti dal termine. Al 75′ Mirco segna di nuovo: vantaggio Italia a 5′ minuti dalla fine. Il pressing finale francese non serve a nulla: l’Italia vince, e io – scusate – piango.

Italia
15 Andrea Masi, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Gonzalo Canale, 12 Gonzalo Garcia, 11 Mirco Bergamasco, 10 Luciano Orquera, 9 Fabio Semenzato, 8 Sergio Parisse, 7 Robert Barbieri, 6 Alessandro Zanni, 5 Carlo Antonio Del Fava, 4 Santiago Dellapé, 3 Martin Castrogiovanni, 2 Carlo Festuccia, Andrea Lo CiceroIn panchina16 Leonardo Ghiraldini, 17 Salvatore Perugini, 18 Quintin Geldenhuys, 19 Paul Derbyshire, 20 Pablo Canavosio, 21 Kristopher Burton, 22 Luke McLean

Francia
15 Maxime Medard, 14 Yoann Huget, 13 Aurelien Rougerie, 12 Yannick Jauzion, 11 Vincent Clerc, 10 Francois Trinh-Duc, 9 Morgan Parra, 8 Sebastien Chabal, 7 Julien Bonnaire, 6 Thierry Dusautoir (c), 5 Lionel Nallet, 4 Julien Pierre, 3 Nicolas Mas, 2 William Servat, 1 Sylvain MarconnetIn panchina: 16 Guilhem Guirado, 17 Luc Ducalcon, 18 Jerome Thion, 19 Imanol Harinordoquy, 20 Julien Tomas, 21 Damien Traille, 22 Clement Poitrenaud

Marcatori: 1′ Mirco Bergamasco (cp), 14′ Clerc (m), 19′ Parra (cp), 23′ Mirco Bergamasco (cp), 44′ Parra (cp), 50′ Parra (m+cp), 58′ Masi (m) + Mirco Bergamasco (cr), 63′ Mirco Bergamasco (cp), 66′ Parra (cp), 69′ Mirco Bergamasco (cp), 75′ Mirco Bergamasco (cp)