Inghilterra-Italia: l’attesa di Marco Pastonesi

Mi ripeto: Marco Pastonesi scrive e io rilancio…
Dal blog Pane e Gazzetta

Londra, Richmond, Richmond Hill, noi al Richmond Hill Gate, l’Italia al Richmond Hill Hotel. Una collinetta: e luci sulla metropoli. La vigilia della vigilia di Inghilterra-Italia, rugby, a Twickenham. Un’emozione prepotente, comunque.

C’è aria che sa di mare, quasi tiepida, il cielo è alto, ha smesso di piovere. Sera, notte. Case vittoriane, a due piani, mattoni a vista, verande bianche, s’intravvedono librerie. Ristoranti italiani e giapponesi, take-away libanesi ed egiziani, McDonald’s. Caffè. Pub. In un locale: il giovedì cibo a metà prezzo. Supermercati aperti fino alle 10 di sera. Qui, rispetto all’Italia, siamo un’ora indietro.

Strade ancora bagnate, muretti fradici, angoli di muschio. Pulite. Ordinate. Perfette. Qualche bottiglia, di vetro e di plastica, abbandonate ai margini. La circolazione insiste a essere a sinistra. Taxi neri, antichi, spaziosi, i loro motori conservano suoni profondi e rauchi, come quelli dei traghetti. La stazione della metropolitana: viavai. Davanti, vetrina esagerata, scritta “Tutto quello che vi serve per il Sei Nazioni”, dentro soltanto bottiglie di vino. E autobus, qui a un piano.

C’è chi ne approfitta per correre: anche in maglietta e pantaloncini. Ma piano. C’è chi torna a casa in bici: casco, giacca a vento gialla fosforescente, luce intermittente. Di buona lena. Una giovane donna, in tuta, con la racchetta da tennis. A piedi.

Silenziosi, rapidi, concentrati. Anche molto cortesi: a domanda, si fermano e rispondono. Thank you. You’re welcome. Coppie. Negro e bianca, mano nella mano.

I quotidiani dedicano una, anche due, perfino tre pagine a Inghilterra-Italia. Quasi esclusivamente all’Inghilterra. Per l’Irlanda – così scrivono – sarebbe stata “imbarazzante” la sconfitta contro l’Italia. E a loro – fanno capire – non potrà mai succedere. Per forza. Finora: sedici incontri e sedici vittorie.

Sei Nazioni: tutte le statistiche prima della seconda giornata

Malati di numeri, cifre e dati di ogni tipo? Pensate che il rugby si possa a ridurre (anche) a questo?
Bene, a questo link c’è pane per i vostri denti: tutte le statistiche di squadre, atleti e partite prima del secondo turno del Sei Nazioni 2011.

 

A Twickenham nessuna paura: parola di Castro e Ghiraldini

Il vice-capitano dell’Italia Leonardo Ghiraldini, il pilone Martin Castrogiovanni ed il flanker Valerio Bernabò hanno incontrato oggi la stampa a margine dell’annuncio della formazione titolare della Nazionale Italiana Rugby che affronterà sabato 12 febbraio l’Inghilterra nella seconda giornata dell’RBS 6 Nazioni.

L’Inghilterra è insieme alla Francia la favorita per la vittoria del 6 Nazioni – ha detto Castrogiovanni, che milita nella Premiership inglese con il Leicester – noi arriviamo da una grande partita contro l’Irlanda ma dobbiamo fare ancora di più. Avremo bisogno di tutto il nostro cuore e di tutta la nostra voglia per fare una grande partita. Sicuramente non andiamo in campo per fare le comparse, noi andiamo a Twickenham per fare il nostro lavoro e per vincere la partita. Per me sarà una sfida particolare – ha detto il numero tre azzurro – perché nell’Inghilterra ho molto amici come Flood e Youngs, ma sono sicuro che se applicheremo il piano di gioco e faremo quello che siamo venuti a fare potremo disputare una grande partita. Credo che l’Inghilterra sia la squadra che ci rispetta maggiormente tra quelle del 6 Nazioni, è una squadra che non calcia molto ma prova a giocare, noi dovremo essere presenti in difesa ma anche essere consapevoli che non potremo solo difendere per ottanta minuti. Ci vorrà un buon mix tra attacco e difesa, in attacco dovremo sfruttare di più i trequarti per essere meno prevedibili e metterli in difficoltà” ha concluso Castrogiovanni.

Andiamo in campo consapevoli della qualità del nostro avversario – ha dichiarato Ghiraldini – ma anche convinti dei nostri mezzi. Vogliamo competere e provare a vincere ogni partita di questo Sei Nazioni come sabato scorso contro l’Irlanda, sapendo che alla fine sono i dettagli a fare la differenza. Abbiamo rivisto la partita di sabato a Roma, le cose fatte bene e quelle fatte male: dobbiamo partecipare tutti al gioco. L’Inghilterra è una squadra molto fisica, dovremo essere presenti anche noi da questo punto di vista e rimanere lucidi e tranquilli contro una squadra di grandissima esperienza internazionale. Li abbiamo già messi in difficoltà in passato, possiamo farlo ancora sabato giocando come sappiamo di dover giocare. I cambi in mediana? Orquera e Burton sono due giocatori simili, ottimi attaccanti che sanno far muovere bene la squadra: uno o l’altro in campo per noi non cambia”.

A Twickenham ho giocato la mia prima partita nel Sei Nazioni nel 2007 – ha detto Bernabò – e adesso giocherò per la prima volta da titolare nel Torneo: è una bella emozione giocare in quello che è a tutti gli effetti il tempio del rugby. Sabato i primi venti minuti saranno di fuoco, loro puntano alla vittoria nel torneo e proveranno a chiudere subito la partita. Ci metteranno da subito sotto pressione ma noi dovremo rimanere tranquilli, provare a giocare più al largo per logorare meno i nostri primi cinque uomini quando avremo il possesso del pallone” ha dichiarato l’avanti romano della Benetton Treviso.

 

Italia-Inghilterra, la preview di Rugbryca

Da Rugbryca – La rubrica ovale

La nazionale italiana di rugby ha svolto in mattinata il suo ultimo allenamento alla Borghesiana prima di dirigersi verso Fiumicino destinazione Aeroporto di Heathrow, Londra. Partiranno col sole e atterreranno con le gocce di pioggia pronte a rigare i finestrini pressurizzati dell’aereo.  Intanto Mallett ha ufficializzato la formazione che scenderà in campo a Twickenham sabato pomeriggio. Quattro le novità: il ritorno in campo dal primo minuto di Luciano Orquera nel ruolo di apertura, mentre Canavosio andrà a sostituire lo sfortunato Edoardo Gori  come mediano di mischia; in terza linea Valerio Bernabò al posto di Josh Sole che ha fatto ritorno nel suo club per una distorsione alla caviglia; infine Carlo Antonio Del Fava rileverà Dellapè in seconda linea con quest’ultimo che comincerà dalla panchina.

Probabilmente durante l’oretta di volo, Mallett darà le ultime indicazioni per affrontare le maglie bianche fregiate dalla rosa rossa del casato dei Lancaster.  Sarà la partita più impegnativa di tutto il 6 nazioni per la nazionale azzurra, che dovrà vedersela con i papabili vincitori del torneo 2011. In campo gli inglesi sono abrasivi e gli italiani si sono concentrati soprattutto sull’impatto fisico nel punto d’incontro. Super lavoro, insomma per Omar Mouneimne, allenatore, guarda caso, dei punti d’incontro.

Quattro novità, ma tutte ampiamente prevedibili nella formazione annunciata da Mallett. Se la linea dei trequarti è confermata nella sua interezza (McLean estremo, Masi e Bergamasco alle ali, Sgarbi e Canale centri), stravolta, gioco forza, risulta la linea mediana. Al posto dell’infortunato Gori scenderà dal primo minuto Pablo Canavosio, di casa a Viadana. Assieme a lui guiderà l’attacco italiano, Luciano Orquera. Quest’ultimo è stato preferito a Burton, probabilmente per velocizzare l’apertura del pallone. In mischia cambiano proprietario le maglie numero 6 e numero 4. In terza linea nel ruolo di blind side flanker (6) ci sarà il romano Valerio Bernabò che aveva ben fatto lo scorso sabato quando era stato chiamato a rilevare in campo l’infortunato Josh Sole; in seconda linea, invece, Mallett ha preferito far partire Del Fava al posto di Dellapè predisponendo un avvicendamento probabile nella seconda frazione di gioco. La mischia è completata da capitan Parisse, Alessandro Zanni, Geldenhuys e il trio già rodato in prima linea: Castro, Ghiraldini, Perugini. Tra le riserve rispetto alla scorsa settimana ci sono le novità Barbieri, che si è ripreso dall’elongazione del bicipite femorale sinistro, e Semenzato chiamato la scorsa  domenica in seguito all’infortunio di Gori. In panchina si accomoderanno Lo Cicero, Dellapè, Burton, Garcia, Ongaro. La presenza di quest’ultimo, però, è ancora fortemente in dubbio. Pronto a succedergli il tallonatore del Racing di Paris Carlo Festuccia.

 

L’Inghilterra invece schiererà la stessa formazione che la scorsa settimana ha opposto al Galles con il solo Hendre Fourie che prenderà il posto in panchina dell’esperto Joe Worsley. Si pensava che addirittura Fourie potesse partire già titolare, ma Martin Johnson, ct inglese, sembra intenzionato a schierare i flanker Tom Wood e James Haskell. La linea dei trequarti più in forma di tutta l’Europa sarà composta dall’estremo Ben Foden, dalle ali Chris Ashton e Mark Cueto, ai centri l’intramontabile capitano Mike Tindall assieme al giovane Hape Shontayne. La mediana sarà tutta di marca Leicester con Toby Flood all’apertura e l’ottimo Ben Youngs dietro alle spalle della mischia. Occhi puntati sulla mischia che potrebbe diventare l’ago della bilancia nel caso improbabile in cui i trequarti non decollassero. In ossequio al modello inglese si comincia dalla prima linea composta da sinistra a destra da Andrew Sheridan, Dylan Hartley e il compagno di squadra di Castrogiovanni Dan Cole. In seconda linea giocheranno Louis Deacon e Tom Palmer. La terza linea sarà completata dai già citati Wood e Haskell assieme al numero otto degli Harlequins Nick Easter. In panchina Thompson, Wilson, Shaw, Fourie, Care, Wilkinson, Banahan.

 

Fatta l’Inghilterra. Ecco i XV contro l’Italia

Il ct inglese Martin Johnson ha annunciato la formazione che sabato scenderà in campo a Twickenham contro l’Italia. Nessuna novità rispetto al debutto vincente in quel di Cardiff lo scorso venerdì. Unico cambio in panchina, con Fourie al posto di Worsley

Questa la formazione:
15 Ben Foden, 14 Chris Ashton, 13 Mike Tindall (cap), 12 Shontayne Hape, 11 Mark Cueto, 10 Toby Flood, 9 Ben Youngs, 8 Nick Easter, 7 James Haskell, 6 Tom Wood, 5 Tom Palmer, 4 Louis Deacon, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley, 1 Andrew Sheridan.

In panchina: 16 Steve Thompson, 17 David Wilson, 18 Simon Shaw, 19 Hendre Fourie, 20 Danny Care, 21 Jonny Wilkinson, 22 Matt Banahan.