Sei Nazioni femminile: il Galles per l’Inghilterra

Le scelte del ct gallese Kris De Scossa per la partita di domenica contro le “cugine” inglesi
15 – Aimee Young (Bath Ladies)
14 – Caryl James (Cardiff Quins)
13 – Adi Taviner (Neath Athletic)
12 – Elen Evans (Dolgellau)
11 – Charlie Murray (Neath Athletic)
10 – Elinor Snowsill (Cardiff Quins)
9 – Amy Day (Cross Keys)
1 – Caryl Thomas (Bath Ladies)
2 – Rhian Bowden (Cross Keys)
3 – Catrin Edwards (Cardiff Quins)
4 – Ashley Rowlands (Wasps)
5 – Shona Powell Hughes (Neath Athletic)
6 – Lisa Newton (UWIC)
7 – Sioned Harries (UWIC)
8 – Jamie Kift (Cross Keys)

In panchina:
16 – Lowri Harries (Neath Athletic)
17 – Jenny Davies (Waterloo)
18 – Vici Owens (UWIC)
19 – Sian Williams (Bath Ladies)
20 – Laura Prosser (Cardiff Quins)
21 – Awen Thomas (Cross Keys)
22 – Kerin Lake (Neath Athletic)

 

Sei Nazioni femminile: l’Inghilterra che affronterà l’Italia

Calcio d’inizio domenica alle 16 e 30 sul campo di Esher

England

15 Danielle Waterman Worcester

14 Katherine Merchant Worcester

13 Emily Scarratt Lichfield

12 Kimberley Oliver Bristol

11 Francesca Matthews Richmond

10 Katy McLean (C) Darlington Mowden Park Sharks

9 La Toya Mason Wasps

1 ClairePurdyWasps

2 Emma Croker Richmond

3 Rochelle Clark Worcester

4 Joanna McGilchrist Wasps

5 Rowena Burnfield Richmond

6 Heather FisherWorcester

7 Margaret Alphonsi Saracens

8 SarahHunter Lichfield

Replacements:

16 Amy Garnett Saracens

17 Sophie Hemming Bristol

18 Rebecca EssexRichmond

19 Catherine Spencer Bristol

20 Georgina Rozario Lichfield

21 Rachael Burford Richmond

22 Georgina Roberts Darlington Mowden Park Sharks

 

Il Sei Nazioni femminile ora va oltre Rovigo

Da Il Sannita

Ad un mese dall’incontro del VI Nazioni tra Italia e Francia, in programma a Benevento il 13 marzo alle 14,30, proseguono alacremente i lavori di ristrutturazione del campo Pacevecchia. Il Comitato organizzativo – con il sostegno della Provincia e del Comune di Benevento – si è già attivato per la messa in sicurezza dell’impianto sportivo, che sarà inaugurato proprio in occasione della partita della Nazionale femminile e sarà il fiore all’occhiello dell’intero movimento rugbistico sannita.
In particolare, prevista la messa in sicurezza delle gradinate e della tribuna, che ospiterà anche una sala stampa attrezzata, il potenziamento delle vie di fuga, la ristrutturazione degli spogliatoi ed il rifacimento del manto erboso, con la realizzazione di un impianto automatico di irrigazione.
“Siamo felici per la decisione presa dalla Federazione – afferma Rosario Palumbo, Presidente del Benevento Rugby – e siamo orgogliosi di ospitare l’Italia al campo Pacevecchia in occasione di un evento così prestigioso. E’ un riconoscimento soprattutto ai risultati ottenuti dal nostro movimento Femminile ed ai sacrifici delle nostre atlete, rappresentate in Nazionale dalla giocatrice Maria Grazia Cioffi. Gli sforzi del Comitato organizzativo sono concentrati sulla ristrutturazione dell’impianto sportivo e sulla perfetta riuscita della manifestazione che rilancerà anche le ambizioni del movimento rugbistico sannita”.
Proprio Maria Grazia Cioffi, atleta della formazione Femminile dell’U.S. Benevento Rugby e della Nazionale, dopo aver partecipato al Torneo VI Nazioni 2010, si è laureata vicecampione europea ed ha esordito al Campionato mondiale universitario di rugby a Sette.
La Società biancoceleste, in base al protocollo di intesa siglato con la Federazione Italiana Rugby, sarà responsabile anche dell’aspetto logistico, tecnico e sanitario dell’evento sportivo, curando l’ospitalità delle Azzurre e mettendo a disposizione i campi di allenamento.

Sei Nazioni femminile. Italia-Irlanda: da Dublino l’hanno vista così

Di Brendan Wallace

E’ un’Irlanda cinica quella che ha strappato ieri a Rovigo la prima vittoria di questo 6 Nazioni femminile 2011.

Irlanda in vantaggio 8 – 5 alla fine del primo tempo nonostante l’incredibile pressione dell’Italia, che l’ha costretta spessissimo ad errori di gestione del pallone e del gioco. Il secondo tempo però è stato altra cosa e le tre mete messe a segno sono state sufficienti a guadagnare la vittoria ed a spegnere ogni velleità azzurra di rimonta.

Nella prima mezz’ora le padrone di casa hanno quasi completamente annullato l’attacco irlandese. Nonostante il prolungato possesso l’Irlanda è incapace di produrre gioco e solo la mancanza di precisione al piede ha fatto si che l’Italia non riuscisse a trasformare il forcing in punti.

Saranno comunque le azzurre a portarsi per prime in vantaggio, dopo una lunga e paziente azione fatta di numerose ripartenze vicinissime ai raggruppamenti, azione che sarà conclusa dalla forte seconda linea italiana, Flavia Severin, con la prima segnatura dell’incontro.

Fallita la trasformazione, l’Italia si trova così in vantaggio di soli cinque punti al termine di mezz’ora giocata con feroce determinazione divensiva.

Lo svantaggio però sembra scuotere l’Irlanda che pochi minuti dopo aver subito la meta torna in partita con un calcio piazzato dalla solita Niamh Briggs.

Il 5 – 3 sembra il punteggio sul quale è destinato a chiudersi il primo tempo, ma a meno di un minuto dalla fine Niamh Kavanagh raccoglie un pallone vagante a metà campo, frutto di un incredibile pasticcio dell’attacco azzurro e dopo oltre 40 metri di corsa va a segnare una superba quanto preziosissima meta. Anche l’Irlanda fallisce la trasformazione e si chiude così sul 8 – 5.

Nel secondo tempo il dominio irlandese si fa più netto, Niamh Briggs piazza un altro penalty e l’Irlanda ha il primo mini-break favorevole della partita. Il possesso irlandese è ormai più netto ed un’altra delle facce nuove in dell’Irlanda a far davvero la differenza: Ger Rae, che in mezzo al campo sarà un vero e proprio apriscatole. Il centro irlandese sarà alla fine eletta miglior giocatrice della partita. La difesa azzurra ormai non c’è più e le mete di Gillian Bourke, del flanker Claire Molloy e dell’ala Mairead Kelly sanciscono il 26 – 5 finale.

Molto contento della sua squadra il Coach Philip Doyle, soprattutto per quanto riguarda la prestazione delle esordienti: “Siamo scesi in campo con una squadra praticamente nuova e sapevamo che incontrare l’Italia sul loro terreno sarebbe stato molto difficile. Abbiamo mantenuto alta la concentrazione sul gioco e vinto la battaglia fisica che era la cosa che più temevamo delle Azzurre. Sono molto contento di aver iniziato il 6 Nazioni con una vittoria in trasferta. E’ stato bellissimo vedere Niamh (Kavanagh) e Ger (Rae) giocare così bene – erano esordienti ed hanno giocato da veterane. Vorrei infine ringraziare Rovigo ed il pubblico per aver reso questa giornata così godibile. C’erano tantissime persone sugli spalti, tanta allegria e colore. Sapete bene che parlando di 6 Nazioni femminile non è sempre così.”

 

 

Sei Nazioni femminile: il rimpianto del coach Di Giandomenico

Paolo Romagnolo per La Voce di Rovigo

Tutti si aspettavano qualcosa di più, lui compreso. Andrea Di Giandomenico, coach dell’Italdonne, negli spogliatoi del Battaglini si trova a commentare una prestazione in chiaroscuro delle sue ragazze. “Abbiamo perso contro una squadra con più confidenza ed esperienza rispetto a noi – esordisce il tecnico azzurro – Mi è piaciuto l’ordine con cui abbiamo retto nel corso del primo tempo, poi abbiamo iniziato a sbagliare troppo e l’Irlanda con giocate semplici ha capitalizzato tutti i nostri errori”. Guardando al futuro nel Sei Nazioni, Andrea Di Giandomenico precisa: “E’ normale che da questa partita ci aspettassimo qualcosa di più. Ora analizzeremo con calma la nostra prestazione, cercando di capire cosa non ha funzionato. Questa è comunque una squadra che sa lottare, ci manca solo un po’ di confidenza con questi livelli, ma siamo fiduciosi e speriamo che presto possano arrivare risultati positivi”. Anche l’espressione di Paola Zangirolami, capitano delle azzurre, sembra quella di chi ha qualche rimpianto: “Questo deve essere per noi solo un punto di partenza. E’ certo, però, che occorre sbagliare di meno, soprattutto nei momenti del match in cui siamo chiamate a concretizzare tutti i nostri sforzi”, spiega il centro della Nazionale. “Poteva andare decisamente meglio”. Anche Diletta Veronese, unica atleta azzurra legata al Polesine, è delusa al termine del match contro l’Irlanda. “Siamo calate sulla distanza ed abbiamo commesso troppi errori nella ripresa. Ci siamo limitate tutte al ‘compitino’, ma oggi (ieri per chi legge, ndr) forse serviva qualcosa di più, spero che questo ci serva come lezione per il futuro”. L’ala in forza al Valsugana commenta anche l’accoglienza offerta dalla città all’esordio azzurro nel Sei Nazioni: “Non mi aspettavo tutto questo entusiasmo, è stato molto emozionante. Rovigo merita sicuramente una promozione a pieni voti”. “Al di là di quanto accaduto sui campo, mi preme sottolineare la splendida cornice regalata dal Battaglini a questo evento – fa eco Cristina Tonna, team manager della squadra azzurra – Un grande ringraziamento va al pubblico e soprattutto a tutte le ragazze che per sostenere la Nazionale sono giunte qui da tutta Italia. Giornate come questa dimostrano che il rugby femminile è in fermento e in forte crescita”. Interrogata sulle voci che vorrebbero anche per la Nazionale in gonnella una sede unica per le partite del Sei Nazioni, al pari del Flaminio di Roma per la rappresentativa maschile, la dirigente azzurra precisa: “Da parte nostra non possiamo far altro che rimetterci alle decisioni della Federazione. Al momento si è scelto di portare il Sei Nazioni in tutte quelle città in cui si sta facendo molto per sviluppare questo movimento, ma in futuro non è detto che non si possa pensare ad una sede unica”. Dopo il successo organizzativo firmato dal Comitato delle Rose, la candidatura di Rovigo, finora solo potenziale, è pronta