Sei Nazioni femminile: quasi tutto pronto per Italia-Francia

E’ iniziato nel primo pomeriggio di ieri a Telese, 20 chilometri da Benevento, il raduno della Nazionale Femminile in vista del quarto turno del 6 Nazioni, Italia – Francia (Benevento, 13.03.2011, ore 14.30). Subito campo per le azzurre di Di Giandomenico e Porrino. Oggi il programma riserva loro seduta di video analisi in mattinata e quindi un nuovo allenamento nel pomeriggio.

La preparazione si concluderà domani mattina con il Captain’s Run sul terreno di gioco del Ciro Vigorelli di Benevento. Seguirà alle 12.00 la conferenza stampa di presentazione ufficiale del match presso la Sala Consiliare del Comune di Benevento cui parteciperanno le delegazioni delle due squadre.

L’Italia nel quarto turno, ultimo match casalingo, “affronterà la seconda potenza nell’ambito del Torneo”. Ci spiega il Team Manager, Maria Cristina Tonna. “Le transalpine si lasciano alla spalle, nonostante la sconfitta, un ottimo risultato ed una buona prestazione con Inghilterra. Ci aspetta una partita difficile, il nostro obiettivo è giocare al meglio delle nostre possibilità. Certamente l’organizzazione locale affidata alla società US Benevento Rugby ci sta offrendo tutte le possibilità per prepararci serenamente circondandoci di tutte le attenzioni necessarie.”

L’organizzazione locale ha comunicato la variazione di campo resasi necessaria per garantire le condizioni ottimali di gioco, dopo che il maltempo negli ultimi giorni ha reso impraticabile il rinnovato Pacevecchia, compromettendo di fatto il buon esito della manifestazione e dello spettacolo.

Il match si giocherà presso lo stadio comunale Ciro Vigorito.

Il placet è arrivato direttamente da Oreste Vigorito, Presidente del Benevento calcio, che con grande senso di responsabilità e con estrema sensibilità nei confronti del movimento rugbistico sannita, ha deciso di ospitare la manifestazione nel tempio dei tifosi giallorossi.
“Davanti al rischio di vederci annullare la partita con conseguente caduta di immagine del movimento sportivo beneventano – spiega Rosario Palumbo, Presidente del
Benevento Rugby – il Presidente Oreste Vigorito ci ha permesso, in via del tutto eccezionale, di trovare questa soluzione d’emergenza. Abbiamo accolto con commozione il suo gesto che testimonia ancora una volta l’attaccamento ai valori sportivi e l’affetto del Presidente Vigorito nei confronti di tutti gli appassionati della palla ovale e, soprattutto, della città di Benevento e della stessa Provincia, visto che questa gara rappresenta un biglietto da visita per il Sannio a livello internazionale”.

Fotogallery: donne e l’ovale, il Rugby Forlì

Una bella e scanzonata galleria di immagini di rugby in rosa. A questo link tutte le imagini

Sei Nazioni femminile: Benevento attende Maria Grazia

Luca Maio su La Gazzetta dello Sport, pagine di Napoli e Campania

Maria Grazia Cioffi non poteva presentarsi con un biglietto da visita migliore per l’arrivo
della Nazionale nella sua Benevento. La 22enne sannita, due settimane fa, ha realizzato la meta decisiva del successo dell’Italia sul Galles, e adesso è pronta a presentarsi con la maglia azzurra nella sua città, inseguendo una ulteriore vittoria di prestigio.
Domenica, allo stadio Vigorito (e non più nel rinnovato campo Pacevecchia a causa della
pioggia caduta), c’è il confronto con la Francia per il Sei Nazioni, e proprio Cioffi sarà la protagonista più attesa: «So che gran parte del pubblico verrà allo stadio per vedere me. Questo da un lato mi inorgoglisce e dall’altro non mi fa sentire tranquilla. Comunque
sono una persona che riesce a controllare abbastanza bene le emozioni, spero di riuscirci anche domenica».
Battagliera secondo centro, che disputa il campionato di serie A col Benevento, pur giovanissima, è da oltre due anni un punto fisso della Nazionale: «Questo è il terzo Sei Nazioni per me — spiega la figlia di Franco Cioffi, storico capitano biancoceleste —. Ma l’appuntamento di domenica sarà inevitabilmente speciale. Ho sempre sognato di poter
giocare nella mia città con la maglia dell’Italia, e adesso corono questo sogno. Spero che l’incitamento degli amici possa aiutarmi a tirare fuori quello spirito da guerriera che mi viene riconosciuto da tutti i tecnici».

Ritratti da rugby azzurro… in rosa

Stralcio di un articolo di Dario Ricci per IlSole24Ore.com

(…) Mete in rosa – Visitare il campo dove le ragazze del Rugby Monza si allenano è un’esperienza preziosa per provare a capire cosa vuol dire essere donna e amare il rugby in Italia. Ragazze che arrivano, borsoni in spalla, alla spicciolata verso le 8 di sera, per l’abituale allenamento. Prima, per tutte, c’è stata l’abituale giornata di studio o di lavoro. Insomma, la passione ovale è trasversale e comune tra chi magari ripensa a schemi e placcaggi durante la lezione di greco o latino (le giovanissime che si stanno affacciando ora alla prima squadra) e chi, come Silvia, riesce a prender parte all’allenamento dopo un’estenuante trattativa col proprio datore di lavoro, che lentamente si sta convertendo all’amore per il rugby: «A forza di parlargli di partite e mete, l’ho quasi convertito…Ha promesso che presto verrà a vedermi!», racconta divertita Silvia. Ma come è nata questa passione? Interviene subito mamma Daniela, dirigente della società: «Il grande appassionato in casa è mio marito Carlo (presidente del Rugby Monza, ndr): sempre a parlare del rugby, da mattina a sera. Prima ho ceduto io, poi Silvia a voluto provare…. Pensavamo che dopo le prime botte in allenamento avrebbe mollato, e invece… Siamo arrivate fin qua, alla maglia azzurra e al Sei Nazioni! Che gioia battere due volte le gallesi! Ma l’emozione più bella è stata calpestare l’erba e giocare a Twickenham contro le inglesi: da brividi!».

(…) Pendolare agli antipodi – C’è chi poi, per amore di rugby, famiglia e maglia azzurra, non esita a dividere la sua vita tra due Continenti agli antipodi. È il caso di Giuliana Campanella, 35 anni, messinese, terza linea della Nazionale. Giuliana è sposata con un rugbysta neozelandese, ha due figli e vive e gioca ad Auckland per buona parte dell’anno. Poi però, quando arriva la convocazione per la Nazionale, torna in Italia per prendere parte al Sei Nazioni. «In Nuova Zelanda il rugby è vita e cultura – ci racconta-: gli All Blacks e le Black Ferns (la Nazionale femminile vincitrice delle ultime quattro coppe del mondo, ndr) sono ammirati da tutti, ma al tempo stesso sono campioni che fanno dell’umiltà e del duro lavoro le basi del loro successo». E per te è stato facile inserirti e trovare spazio sul campo di gioco? «All’inizio erano un po’ prevenuti, neanche sapevano che in Italia si giocasse a rugby femminile… Ma sono bastati un paio di placcaggi per meritarsi posto in squadra e il rispetto di tutti…. Certo il pareggio della nostra Nazionale di calcio, proprio con la Nuova Zelanda agli ultimi Mondiali di Sudafrica 2010 non mi ha aiutato: quante prese in giro!»

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Sei Nazioni femminile: il gruppo francese per l’Italia

Si gioca domenica a Benevento, ore 14 e 30. Forza azzurre!

Queste le francesi convocate
Aïda Ba, Sabrina Ramkilaoun et Joanna Sainlo (Bobigny), Dioni Aguerre (Bayonne), Sandra Rabier et Aurore Sobolak (Caen), Marine De Nadaï, Gaëlle Mignot, Audrey Parra, Elodie Poublan et Jennyfer Troncy (Montpellier), Sandrine Agricole, Lucien Canal et Hélène Ezanno (Rennes), Manon André et Audrey Noguera (St-Orens), Cyrielle Bouisset, Claire Canal, Christelle Chobet et Marie-Alice Yahé (USAP).