Italia: Cittadini infortunato, arriva Rouyet

Il pilone destro della Nazionale Italiana Rugby e della Benetton Treviso Lorenzo Cittadini è stato sottoposto a risonanza magnetica alla spalla sinistra questa mattina a Roma presso la Casa di Cura Villa Stuart a seguito di un trauma riportato in occasione del match di Magners League Connacht v Benetton Treviso disputato nel fine settimana.
Gli esami strumentali hanno evidenziato una parziale lesione del muscolo sottoscapolare e della capsula articolare anteriore, con tempi di recupero funzionale stimabili in ventuno/ventotto giorni.
L’atleta ha fatto rientro alla Società di appartenenza nel pomeriggio. In sua sostituzione il Commissario Tecnico ha convocato il pari ruolo e compagno di Club Ignacio Rouyet.
La rosa degli atleti della Squadra Nazionale è aggiornata come segue:

Piloni
Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 74 caps)
Ignacio FERNANDEZ-ROUYET (Benetton Treviso, 7 caps)
Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 84 caps)
Salvatore PERUGINI (MPS Aironi, 78 caps)

Tallonatori
Carlo FESTUCCIA (Racing-Metro Paris, 49 caps)
Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 35 caps)

Seconde linee
Valerio BERNABO’ (Benetton Treviso, 18 caps)
Santiago DELLAPE’ (Racing-Metro Paris, 63 caps)
Carlo Antonio DEL FAVA (MPS Aironi, 50 caps)
Quintin GELDENHUYS (MPS Aironi, 19 caps)

Flanker/n.8
Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 12 caps)
Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 8 caps)
Sergio PARISSE (Stade Francais, 75 caps) – capitano
Manoa VOSAWAI (Benetton Treviso, 8 caps)
Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 50 caps)

Mediani di mischia
Pablo CANAVOSIO (MPS Aironi, 35 caps)
Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso, 2 caps)

Mediani d’apertura/Estremi
Kristopher BURTON (Benetton Treviso, 7 caps)
Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 27 caps)
Luciano ORQUERA (Brive, 20 caps)

Centri/ali
Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 4 caps)*
Mirco BERGAMASCO (Racing-Metro Paris, 79 caps)
Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 64 caps)
Gonzalo GARCIA (Benetton Treviso, 20 caps)
Andrea MASI (Racing-Metro Paris, 58 caps)
Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 11 caps)

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

Sei Nazioni: iniziato il raduno azzurro per la Francia

Si sono radunati questa sera presso il Park Hotel “La Borghesiana” di Roma i ventisei atleti convocati dal Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby Nick Mallett per preparare la sfida di sabato 12 marzo allo Stadio Flaminio contro la Francia, quarta giornata dell’RBS 6 Nazioni ed ultima tappa interna nel Torneo 2011.

Prima dell’inizio del raduno, presso il Centro Commerciale naturale di piazza Minucciano a Roma, bagno di folla per il pilone Andrea Lo Cicero e per il seconda linea Valerio Bernabò, originario proprio del quartiere di Roma Nord: i due avanti Azzurri hanno firmato autografi e si sono intrattenuti per con i tifosi prima di raggiungere i compagni alla Borghesiana.

Dopo una prima riunione in serata, gli Azzurri hanno festeggiato a cena il trentatreesimo compleanno del pilone Salvatore Perugini e, da domani, saranno a disposizione dello staff tecnico iniziando in mattinata gli allenamenti di preparazione al derby latino contro la Francia, valido per l’assegnazione del Trofeo Garibaldi.

Questi i ventisei atleti della Nazionale da questa sera in raduno presso il Park Hotel “La Borghesiana”:

Piloni

Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 74 caps)

Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 4 caps)

Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 84 caps)

Salvatore PERUGINI (MPS Aironi, 78 caps)


Tallonatori

 

Carlo FESTUCCIA (Racing-Metro Paris, 49 caps)

Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 35 caps)


Seconde linee

 

Valerio BERNABO’ (Benetton Treviso, 18 caps)

Santiago DELLAPE’ (Racing-Metro Paris, 63 caps)

Carlo Antonio DEL FAVA (MPS Aironi, 50 caps)

Quintin GELDENHUYS (MPS Aironi, 19 caps)


 

Flanker/n.8

Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 12 caps)

Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 8 caps)

Sergio PARISSE (Stade Francais, 75 caps) – capitano

Manoa VOSAWAI (Benetton Treviso, 8 caps)

Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 50 caps)


 

Mediani di mischia

Pablo CANAVOSIO (MPS Aironi, 35 caps)

Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso, 2 caps)


 

Mediani d’apertura/Estremi

Kristopher BURTON (Benetton Treviso, 7 caps)

Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 27 caps)

Luciano ORQUERA (Brive, 20 caps)


 

Centri/ali

Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 4 caps)*

Mirco BERGAMASCO (Racing-Metro Paris, 79 caps)

Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 64 caps)

Gonzalo GARCIA (Benetton Treviso, 20 caps)

Andrea MASI (Racing-Metro Paris, 58 caps)

Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 11 caps)

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

Domenica azzurra a Minucciano

Una rappresentanza di atleti della Squadra Nazionale incontrerà appassionati e tifosi domenica 6 marzo alle ore 15.30, presso il Centro Commerciale Naturale di Minucciano a Roma, prima di dare inizio in serata al ritiro di preparazione al test-match di sabato 12 marzo al Flaminio contro la Francia, quarta giornata dell’RBS 6 Nazioni ed ultima apparizione casalinga degli Azzurri nel Torneo.

Alla sessione di autografi in programma presso i negozi di Piazza Minucciano parteciperanno il pilone Andrea Lo Cicero, il tallonatore Carlo Festuccia e le seconde linee Santiago Dellapè e Valerio Bernabò, quest’ultimo originario proprio del quartiere di Roma-Nord.

L’appuntamento con gli Azzurri chiude la serie di incontri tra gli atleti della Nazionale ed i supporters dell’Italia che hanno caratterizzato il 6 Nazioni 2011 della Capitale e che fanno parte del progetto di comunicazione sviluppato da FIR con il sostegno della Confcommercio romana.

 

Lo Cicero. “Ci siamo ritrovati, ora sotto con la Francia”

Lancio Ansa di pochi minuti fa…

”La cosa importante era cancellare la brutta prestazione di Twickenham contro l’Inghilterra. Con il Galles, abbiamo ritrovato la retta via, certo abbiamo sprecato qualche occasione di troppo”. Il pilone azzurro, Andrea Lo Cicero, preferisce vedere il bicchiere mezzo pieno e sottolinea comunque la buona partita dell’Italrugby contro i ‘dragoni’ gallesi. Purtroppo pero’ la performance degli azzurri non e’ bastata ad evitare la terza sconfitta di fila nel Sei Nazioni 2011.
”Il nostro torneo non e’ ancora finito – ha aggiunto a margine di un’iniziativa dello Lgs SportLab – abbiamo ancora due partite contro Francia e Scozia e faremo di tutto per portare a casa un successo. Ripeto, siamo soddisfatti della partita con il Galles e della nostra reazione dopo il brutto ko in Inghilterra. Ora sara’ compito del ct analizzare i nostri errori e trovare delle soluzioni”.
Intanto pero’ bisogna subito mettersi a lavoro in vista della prossima sfida contro la Francia. ”E’ sempre una partita speciale – ha concluso Lo Cicero – Sono i nostri vicini di casa e giocano un rugby di grande movimento. Ci sara’ da soffrire, ma loro hanno qualche giocatore importante infortunato e noi ci proveremo”. Sulla vincitrice del Torneo, il pilone azzurro non ha dubbi. ”Sicuramente l’Inghilterra. Hanno fatto un cambio generazionale qualche anno fa e ora stanno raccogliendo i frutti del lavoro fatto. Sono gia’ pronti per il Mondiale”.
Ma il sogno di Andrea Lo Cicero per il futuro e’ quello di partecipare un giorno alle Olimpiadi su una barca a vela.
”Spero di riuscire a realizzarlo – ha confessato – altrimenti provero’ con altre cose: un’azienda agricola o un futuro sempre nel mondo del rugby”.

Il Sei Nazioni, le sconfitte azzurre e l’arte di diventare “stronzi”

Dopo il Galles potremmo sottolineare la quantità di errori fatti: touche (ancora troppe quelle perse), placcaggi mancati, interventi poco precisi, i calci finiti fuori dai pali fino ad arrivare ad alcune scelte tattiche discutibili. Come quella di scegliere di giocarsi la mischia e di non calciare da posizione favorevole quando mancava circa un quarto d’ora alla fine. O quella di segno completamente opposto fatta qualche minuto più tardi, con un calcio da posizione più difficile: questa volta Orquera spedisce malamente fuori dai pali, e forse era meglio andare in touche.
Ma con il senno di poi siamo tutti bravi (oltretutto senza essere in campo a prendersi una vagonata di botte). In quei momenti quelle scelte potevano starci. Ma è come discutere sul sesso degli angeli: si perde del tempo. Quello che le prime tre giornate del Sei Nazioni 2011 ci dicono è che l’Italia c’è. Questo a me pare indiscutibile. Ci dicono che esistono due squadre fuori categoria – Inghilterra e Francia – e altre quattro che invece se la giocano alla pari, partite in cui il pronostico può pendere da una parte o dall’altra, ma che poi in campo sono combattutissime e spesso si decidono per un dettaglio o una manciata di punti (meno del break, comunque).
E qui siamo al punto focale. I dettagli. Che sono quelli che ancora ci fanno perdere le partite. Piccole cose, date dall’esperienza e dal cinismo. Vero, verissimo. Io aggiungerei che dovremmo diventare un po’ più “stronzi”. Scusate il francesismo, ma credo che quell’espressione spieghi davvero bene il tutto. Spesso nel post partita i giocatori azzurri ci dicono che nei punti di contatto gli avversari si muovono sul bordo dell’irregolarità. Ed è vero. Gli irlandesi al Flaminio erano praticamente sempre in fuorigioco. Altro esempio: sabato un’azione gallese nei nostri 22 metri è stata fermata per un “velo”. Giusta decisione, ma nella partita con l’Irlanda gli uomini in maglia verde stavano per fare una meta – fermati da un magnifico placcaggio di Sgarbi – per un’azione assolutamente identica, senza che l’arbitro fischiasse nulla. Il fatto è che nel rugby moderno le linee di corsa hanno assunto una grande importanza e moltissime squadre giocano border-line (lo fanno persino gli all-blacks). Non dico che giocano in maniera irregolare, ci mancherebbe, ma che si adattano il più possibile al metro di giudizio scelto dall’arbitro di turno. Perdere un secondo in una mischia che stai gestendo può cambiare la storia di un’azione, forse di un’intera gara.
Cinismo e un briciolo di “stronzaggine” in più. Le due sconfitte con Irlanda e Galles bruciano tantissimo, perché erano partite che potevamo vincere. Abbiamo una buona squadra: Gori e Semenzato danno fiducia per il futuro, così come Benvenuti, Bernabò e Sgarbi. Abbiamo i soliti problemi al numero 10: Burton sabato non ha giocato male, ma quasi mai si vede la giocata che spariglia e 7 volte su 10 passa la palla al centro che ha più vicino. Il pacchetto degli avanti è di prim’ordine (con il Galles i primo 40′ minuti di Castro sono stati mostruosi). La differenza vera tra noi, la Scozia, il Galles e l’Irlanda oggi la fa il “movimento”, che consente a loro di avere più opzioni e più scelta, cosa su cui noi e la FIR dobbiamo ancora lavorare. Ma quelle due sconfitte non ci stanno. Sono due vittorie mancate, e proprio per questo fanno più male.
Coraggio azzurri: più stronzi e più cinismo. Che non ci serviranno probabilmente per battere la Francia, ma io con i galletti mi accontenterei che la partita durasse un po’ più della solita mezzora che finora la tradizione del Sei Nazioni ci racconta.

PS: nel post-Galles una valanga di critiche è cascata addosso a Mirco Bergamasco, soprattutto per i calci sbagliati. L’ala azzurra ha calciato malissimo e – a mio parere – ha pure giocato peggio. Detto questo qui bisogna fermarsi, ché una giornata storta può capitare e che Mirco tutto questo non se lo merita. Se gioca male bisogna dirlo, ma lì bisogna fermarsi. Le critiche sterili e la ricerca del “colpevole” lasciamola al calcio.