Dahlia: iniziata la riunione decisiva

Lancio ANSA delle 12 e 30

Con la presenza di diciannove societa’ su venti (manca il Catania) e’ cominciata in via Rosellini a Milano l’assemblea generale straordinaria della Lega di serie A. Le societa’ sono chiamate ad occuparsi della crisi dell’emittente Dahlia tv che, in mancanza di una soluzione tempestiva, rischia di ‘oscurare’ le partite di otto squadre di serie A sul digitale terrestre e l’intero campionato di serie B, oltre a determinare un ‘buco’ di mancati introiti di diverse decine di milioni per questa stagione e l’incertezza totale per la prossima.
Ieri l’assemblea dei soci dell’emittente ha rinviato la decisione sulla liquidazione – come peraltro le societa’ di calcio avevano richiesto – ma adesso i proprietari della televisione attendono di sapere se e come la Lega intenda partecipare al salvataggio. L’altro argomento all’ordine del giorno sono i cosiddetti ‘bacini d’utenza’, piu’ precisamente l’identificazione di uno strumento condiviso per determinarne la ‘fetta’ di ciascuna societa’, un argomento che da diversi mesi sta occupando un posto preminente in ogni assemblea di Lega.

Dahlia: una pausa di “copertura”?

Da “Terzo Tempo”, il blog di Flavia Carletti

A quanto scrive il Corriere della Sera, Dahlia ancora non chiude. Secondo un articolo firmato da Federico De Rosa, ieri l’assemblea del canale tv a pagamento sul digitale terrestre, che trasmette le partite della Celtic League di rugby di Aironi e Benetton Treviso, ha rinviato la decisione sulla liquidazione in attesa di sapere se la Lega Calcio, che oggi riunisce la sua assemblea, intende partecipare al progetto di salvataggio. In ballo, in particolare, ci sono i diritti di otto squadre di calcio. In attesa di sviluppi, i soci hanno confermato il proprio sostegno, ognuno per la sua parte.

Forse, visto che c’è il calcio di mezzo, si troverà una soluzione!

Dahlia: la luce si spegne. Subito

Da Gazzetta.it

L’assemblea dei soci di Dahlia ha deciso di chiudere l’attività e a brevissimo le trasmissioni verranno sospese. Già le partite della giornata del 2 febbraio probabilmente non verranno trasmesse. “Telecom Italia Media e Filmmaster hanno proposto una sospensione di due giorni di questa decisione per dare alla Lega il tempo necessario per predisporre una richiesta compiuta e concreta ma Airplus, l’azionista di maggioranza, non ha voluto fare la sua parte di sacrifici” ha detto all’Ansa l’amministratore delegato di Ti Media, Giovanni Stella.

I COSTI — Due giorni di uso della banda larga costano circa 150.000 euro a cui si sommano circa 50.000 euro del prezzo dei servizi di Filmmaster. I due soci hanno chiesto al socio svedese (che detiene l’80% del capitale dell’emittente) di contribuire proporzionalmente, versando cioè in contanti nelle casse di Dahlia circa 800 mila euro.

PALLA AGLI SVEDESI — “Airplus si è detto disponibile a mettere solo 40.000 euro – ha detto Stella – e Telecom e Filmmaster non hanno potuto ovviamente accettare questa contro offerta”. “Il liquidatore aveva chiesto un segno di attenzione che Airplus non ha voluto dare e ora, entro brevissimo, le trasmissioni verranno chiuse” conferma Stella. “Se dovessi essere riconvocato in assemblea – conclude Stella ribadendo la volontà di trovare una soluzione – sono disposto a sostenere di nuovo la nostra offerta ma la palla non sta a me: qualcuno deve convincere gli svedesi”.

 

Dahlia: una decisione arriverà oggi? PS: si continua a NON parlare di rugby

Da BusinessPeople

La Lega di seria A ha bisogno di più tempo. All’assemblea dei soci di Dahlia, che oggi vorrebbero chiudere l’attività, la richiesta di proseguire le trasmissioni almeno fino al 15 febbraio

Alle società di serie A servono almeno altre due settimane per elaborare e discutere ipotesi alla crisi di Dahlia tv. Ma il tempo sembra non esserci, è infatti convocata per oggi l’assemblea dei soci dell’emittente: all’ordine del giorno la chiusura dell’attività. Se il programma non subirà variazioni da domani calerebbe il buio sulle partite di 8 squadre di serie A (Cagliari, Catania, Cesena, Chievo, Lecce, Parma, Sampdoria e Udinese) e oltre 270mila abbonati non potrebbero più fruire del servizio che hanno pagato.

In un contesto così difficile la Lega Calcio chiede tempo. Dopo il ‘fallimento’ venerdì dell’assemblea della Lega di Serie A, le società hanno bisogno di altri giorni. Almeno altre due settimane “per elaborare e discutere ipotesi di soluzione alla crisi di Dahlia tv”. “Le società – ha spiegato il presidente della Lega di A, Maurizio Beretta – chiedono tempi più ragionevoli, fino al 15 febbraio, e ora attendono la decisione dell’assemblea dei soci di Dahlia in programma il 31 gennaio (oggi, ndr)”. “È fondamentale – ha spiegato Beretta – che gli azionisti consentano tempi più ragionevoli, seppur sempre molto stretti, per la ricerca di una soluzione”.
Ma quali sono le possibilità? La Lega allontana l’ipotesi, ventilata nei giorni scorsi, di costituire una propria televisione che produca e trasmetta le partite ‘orfane’ di Dahlia. “Siamo impegnati nel conseguire l’obiettivo di tutelare gli interessi delle società e dei tifosi che devono poter veder le partite e questo si può fare al meglio se ognuno fa il proprio mestiere”.
Mediaset, che nei giorni scorsi aveva allontanato le ipotesi di un suo interessamento a Dahlia, sta a guardare, anche se sembra che alla fine i diritti delle partite finiranno proprio in mano al gruppo di Cologno Monzese.

Dahlia: la Lega Calcio chiede più tempo. Di rugby non se ne parla

Lancio ANSA del tardo pomeriggio

Servono almeno altre due settimane alle societa’ di calcio delle serie A per elaborare e discutere ipotesi di soluzioni alla crisi di Dahlia tv. E’ questa la richiesta che l’assemblea della serie A – oggi in via Rosellini erano presenti 15 delle venti societa’ – ha formulato al liquidatore dell’emittente, prof. Paoloni. ”Le societa’ – ha spiegato alla fine il presidente della Lega di A, Maurizio Beretta – chiedono tempi piu’ ragionevoli, fino al 15 febbraio, e ora attendono la decisione dell’assemblea dei soci di Dahliain programma il 31 gennaio”. Dal canto suo la Lega di A valutera’ i riscontri a questa sua richiesta nell’assemblea gia’ convocata per il prossimo 1 febbraio.
La palla passa quindi ai soci dell’emittente in difficolta’ che dovranno esaminare l’ipotesi di mettere il liquidatore nelle condizioni di soprassedere alla decisione di chiudere il segnale il prossimo 31 gennaio.
”E’ fontamentale – ha spiegato Beretta – che gli azionisti consentano tempi piu’ ragionevoli, seppur sempre molto stretti, per la ricerca di una soluzione”. Ipotesi? Dahliapotrebbe diventare la tv della Lega? ”messa cosi’ la domanda, la risposta e’ sicuramente no – chiarisce Beretta – noi non abbiamo tra i nostri progetti una tv della Lega. Siamo impegnati nel conseguire l’obiettivo di tutelare insieme gli interessi delle societa’ e dei tifosi che devono poter vedere le partite e questo si puo’ fare al meglio se ognuno fa il proprio mestiere”. Nessuna continuita’ quindi con Dahlia tv, la cui attivita’ non si limita alle partite di calcio. ”Dovra’ essere identificata – ha concluso Beretta – una soluzione nuova e diversa, ma devono lasciarci i tempi necessari”.
Per la stagione in corso, Dahlia tv deve alla Lega di A una ventina di milioni e quattro milioni alla Lega di B. Ma il problema si riverbera pure sulla prossima stagione in quanto i diritti tv sono stati assegnati per un biennio.