Dahlia muore. Niente Celtic in tv

Lancio agenzia APCOM

Filippo Chiusano, amministratore delegato di Made, azionista di Dahlia TV, annuncia il fallimento delle trattative per salvare il canale digitale terrestre in liquidazione. “Dopo il chiarimento odierno con Telecom Italia Media – si legge in una nota – Made riscontra la mancanza di una reale volontà di affrontare il piano di salvataggio di Dahlia.
La nuova posizione di Telecom Italia Media di concedere la banda a prezzi di mercato non è infatti compatibile con la logica di una ristrutturazione dell’attività di Dahlia già affossata, in passato, da costi di diritti sportivi e di banda trasmissiva sproporzionati rispetto alle reali potenzialità del mercato di riferimento”.
Made, che aveva presentato un proprio piano di salvataggio, ha così formalmente chiesto al liquidatore di risolvere il proprio contratto di servizi e già da stasera di procedere allo spegnimento della propria attività trasmissiva.

Tifosi del rugby in sostegno di Christchurch

Da qualche ora su web e social network circola una pagina molto interessante e purtroppo di grande attualità. Si tratta di Rugby Fans Unite for Christchurch, una pagina facebook dove postare commenti, trovare informazioni, video, immagini relative al sisma che ormai quattro giorni fa ha colpito – devastandola – la città neozelandese.

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Dahlia, di nuovo tutto in alto mare

Agenzia TMNews) –

Filippo Chiusano, amministratore delegato di Made, azionista di Dahlia Tv, il canale digitale terrestre in liquidazione, si dice “esterrefatto” dalle dichiarazioni rilasciate ieri dall’a.d. di Telecom Italia Media, Giovanni Stella, sulla vicenda e auspica che la proposta di concordato che contiene il piano di salvataggio da lui prospettato si possa finalizzare entro domani, termine fissato dal liquidatore per trovare una soluzione tra le parti.

“Per quanto nutro personale simpatia verso Gianni Stella sono esterrefatto dalle dichiarazioni rilasciate ieri – dichiara Chiusano in una nota – Trovo quanto affermato un balletto negoziale poco rispettoso nei confronti di tutte le parti che si sono attivate per salvare il destino dei lavoratori di Dahlia-Made e degli abbonati alla piattaforma”. “Non abbiamo chiesto a TI Media di fornirci una consulenza sul calcolo delle probabilità – prosegue – ma di confermare se è disposta o meno a fornire la banda alle condizioni che le sono state prospettate.

Tale disponibilità ci era stata formalmente prospettata ed è stata verbalizzata dallo stesso dottor Stella nel corso dell’ultima assemblea di Dahlia tenutasi il 22 febbraio.

Mi dispiace che l’impegno delle Leghe di Serie A e B e delle squadre ad esse associate venga vanificato da questo comportamento”. “A quanto mi risulta – conclude Chiusano – il liquidatore di Dahlia depositerà questa mattina la proposta di concordato preventivo che contiene anche il piano di salvataggio prospettato dal sottoscritto, spero che le dichiarazioni di ieri rimangano un personale giudizio del dottor Stella e che tutto quanto già concordato possa finalizzarsi entro domani, in modo da poter trasmettere le partite della 28° giornata di Serie B”.

 

Che succede stasera a “Quelli che… il rugby”

Questa la scaletta della puntata odierna della trasmissione radiofonica

– preview di Italia-Galles
– Celtic League
– Nazionale Under 20
– Nazionale Femminile
– Serie A
– Mondiali Under 20
– Super Rugby

Insomma, chi più ne ha più ne metta

Le frequenze sono quelle di Centro Suono Sport (Roma FM 101.5,  Frosinone  FM 101.2, Subiaco FM 102.00,  Latina FM 96.00) e in webstreaming sul sito www.centrosuonosport.com

Interverrano Andrea Cavinato, allenatore della Nazionale U20, e Gilia Campanella, giocatrice della Red&Blu e della Nazionale Femminile di Rugby

Dahlia, l’appello-speranza di Treviso

Silvano Focarelli per La Tribuna di Treviso

Le prossime ore diranno se ci sono spiragli per il rugby, ma rimane l’incertezza sul futuro di Dahlia, la pay tv che detiene i diritti italiani delle gare di Celtic League. Il Cda di Ti Media, indetto ieri a Roma per cercare di salvare e dirette delle partite di Treviso e Viadana accettando il piano proposto da Made, Airplus e Lega Calcio di creare una new-co, si è protratto fino a tarda ora.
Le indiscrezioni, per quel che possono valere, concedono una speranza per l’emittente,
profondata in una voragine finanziaria. I tifosi dei «leoni», che hanno pagato l’intero pacchetto di 22 gare, si chiedono se potranno assistere alle ultime 8, di cui 6 in trasferta. Il Benetton Rugby che dice? «Spero che la situazione possa risolversi nel modo che tutti noi speriamo – dice il presidente Amerino Zatta – una competizione della portata della Magners merita assolutamente di avere una visibilità televisiva. E’ il mio augurio sincero. Se così
non fosse, sarebbe una perdita grave. C’è gente che ha speso una cifra per l’abbonamento
e non è giusto che non abbia la possibilità a metà stagione di usufruire di un prodotto che, come qualità e tutto il resto, merita. Però, ripeto, mi auguro che, anche in extremis, ci possa essere quel colpo di coda che rende possibile salvare quello che resta della stagione televisiva: chi ha in mano la situazione spero che riesca a gestirla il meglio possibile».
Ma l’intransigenza della Celtic, che intende trattare solo con il «cash» sul tavolo, come va giudicata?
«Il Benetton è solo un attore e non ha partecipato in prima persona alla vicenda: mi è difficile esprimere un giudizio in merito al comportamento della Magners. Ne ho sentite tante…».
Questa faccenda si poteva gestirla meglio?
«Con il senno di poi sì, però si è arrivati a firmare l’accordo proprio sul filo di lana e i tempi erano stretti. E’ difficile poi esprimere una opinione, non avendo partecipato
direttamente alle trattative e quindi non conoscendo le condizioni, gli argomenti e le motivazioni con i quali si è arrivati a questa situazione poco agevole».
A voi andrebbe bene anche che i diritti passassero da Dahlia ad un’altra emittente, magari alla Rai.
«A questo punto ci va bene tutto, non siamo nelle condizioni di fare gli schizzinosi:
l’importante è che le gare del Benetton siano trasmesse. Se poi a farlo fosse la Rai, sarebbero trasmesse non più a pagamento ma in chiaro, quindi la soluzione per noi
avrebbe un gradimento ancora maggiore. Soprattutto pensando all’importanza delle
gare finali ed al fatto che la squadra giocherà quasi sempre all’estero».