Un vera giornata da Guinness dei Primati. Grazie a migliaia di lattine di birra

Da repubblica.it

Mentre la Nazionale scriveva in campo una pagina di storia bettendo la Francia per la prima volta nel 6 Nazioni, il rugby italiano è entrato anche nel Guinness dei Primati grazie a Peroni. La scultura di lattine di birra presentata oggi al Terzo Tempo Peroni Village del Flaminio, in occasione del match della quarta giornata del 6 Nazioni, è stata certificata dalla giudice Lucia Sinigagliesi (Adjudications Manager di Guinness World Record) quale opera originale ed inedita, alla presenza dello stato maggiore di Peroni. La palla ovale è composta di 27 strati e le lattine di birra Peroni sono 20.076.

L’opera è stata costruita attraverso le lattine raccolte in coincidenza con i tre match interni giocati dall’Italia (Irlanda e Galles i precedenti) e consegnate dal desk del record di Peroni al Villaggio del Flaminio. Ogni lattina è stata firmata alla consegna dai tifosi, che hanno ricevuto la certificazione della partecipazione alla corsa al Guinness. A completare l’opera, le lattine raccolte e firmate dagli azzurri della Nazionale italiana, arrivati al Terzo Tempo Peroni Village alla fine della partita per concedersi all’abbraccio dei tifosi. Quando è stata promossa anche l’attività dell’associazione Olivia, che con Martin Castrogiovanni porta avanti il progetto “InSegnare per Integrare”, che sostiene il bilinguismo, ossia la compresenza a scuola e nello sport dell’italiano e della lingua dei segni per i bambini sordi.

Più mortadella per tutti!!! E stavolta, niente neve…

Dal sito del Bologna Rugby 1928

Una mortadella gigante e 30 rugbisti disposti a tutto pur di portarsela a casa. Intorno, centinaia di tifosi e appassionati pronti ad entrare in campo per festeggiare la squadra vincitrice e condividere il premio.
E’ questa in sintesi il programma della prima edizione della “Mortadella Rugby Cup”, il derby tutto bolognese che vedrà sfidarsi sul campo Altran Bologna 1928 e Unione Rugby Bolognese.
La partita andrà in scena domenica 13 marzo, alle 14,30, presso lo stadio Arcoveggio di Bologna di via Corticella.

L’ambito e appetitoso premio verrà consegnato al termine della sfida dal capitano della squadra sconfitta a quello della vincente, e sarà, come è buona tradizione del rugby, immediatamente “consumato” da atleti e tifosi a bordo campo.

Per l’occasione il Rugby Bologna 1928, padrone di casa, ha organizzato uno speciale e saporito ristoro per il pubblico (pane, mortadella e vin brulé gratuiti per tutti) e un “terzo tempo” degno di questo nome, in questo caso riservato agli atleti e agli staff delle squadre.

La coccarda del trofeo che verrà assegnato alla squadra vincitrice – unica cosa non commestibile domenica prossima – è stata disegnata dal grafico, nonché atleta del CUS Bologna Rugby femminile, Giulia Stermieri.

La “Mortadella Rugby Cup”, nata quest’anno su iniziativa del Rugby Bologna 1928, è nelle intenzioni degli organizzatori la riproposizione di un’antica sfida che da oltre 40 anni coinvolge i rugbisti petroniani, quella tra il Bologna Rugby e la Reno Rugby (ora Unione Rugby Bolognese dopo la fusione con il Pieve di Cento).

Una sfida che nonostante l’amicizia che lega molti degli atleti e dei tifosi delle due squadre è sempre combattuta e vissuta come la “partita della stagione”, indipendentemente dalla classifica e dalle ambizioni del momento.

All’andata la partita si concluse con una soffertissima vittoria di Altran Bologna 1928 con una sola meta a zero (5 a 0 il risultato); il 30 gennaio scorso l’incontro venne rinviato per neve, e ora l’attesa è grande da entrambe le parti.

Domenica – comunque andrà –  sarà un grande spettacolo sportivo e una festa per tutti i rugbisti bolognesi. Considerate le molte le adesioni da parte di personalità, atleti e appassionati, ci si aspetta il tutto esaurito all’Arcoveggio (ingresso libero), nella speranza che i 50 chili di mortadella preparati dall’organizzazione siano sufficienti.

 

Mike Tindall, un vero reale dal 30 luglio

Lancio ADNKronos

Quelle di William e Kate non sono le uniche nozze reali che verranno celebrate quest’anno nel Regno Unito: il 30 luglio infatti sara’ la volta di Zara Phillips, 29enne figlia della principessa Anna e del suo primo marito, il capitano Mark Phillips e del fidanzato Mike Tindall, giocatore professionista di rugby. L’annuncio del matrimonio, che verra’ celebrato a Edimburgo, in Scozia, e’ stato dato da Buckingham Palace. Zara e Tindall si erano incontrati nel 2003.

Celtic League, numeri da tifosi

Dalla pagina facebook degli Aironi

Tra i cinquantamila dell’avveniristico Aviva Stadium di Dublino e i millecinquecento dello Zaffanella di domenica pomeriggio c’è solo una cosa in comune: il Munster. Già, perché la franchigia irlandese con sede a Cork, ha permesso al Leinster di stabilire il record di spettatori della Magners League, che, al contrario, sembra aver esaurito tutto il proprio charme in terra italiana.

In effetti, pur con l’attenuante della pessima giornata, non arrivare a duemila presenze nel testa coda dello Zaffanella è alquanto disarmante e solo così si spiega il lamento che il presidente Silvano Melegari ha urlato al termine della partita. Al di là della parentesi di domenica scorsa, il pubblico degli Aironi è migliore solo a quello di Connacht, che non arriva a tremila spettatori per partita, nonostante il picco di quasi 5000 tifosi nel derby contro Munster. A Viadana c’è una media di poco superiore alle tremila unità, mentre Treviso si conferma superiore, non solo in termini di punti, ma anche in termini di tifosi, visto che a Monigo il pubblico si aggira quasi sempre attorno alle 4.300 unità. I risultati sicuramente contribuiscono a raffreddare gli animi, ma Viadana ha perso circa 1500 tifosi se si pensa che per l’esordio allo Zaffanello contro Ulster c’erano quasi 4.500 spettatori. Uscendo dai confini nostrani il paragone diventa impietoso, ma anche ingeneroso poiché entrano in gioco molti altri fattori, primi fra tutti cultura e tradizione. I derby sono le partite con il maggiore afflusso di pubblico e, anche in questo caso, gli italiani fanno la differenza, perché la sfida Aironi-Treviso non è quella che ha fatto registrare il maggior numero di spettatori. Quindi, niente a che vedere con il derby scozzese Edimburgo-Glasgow, oppure la serie di supersfide tra irlandesi o gallesi.

Articolo tratto dalla Voce di Mantova del 2 Marzo 2011

 

Quando la cronaca rosa scivola sulla palla ovale

Vanity Fair in edicola (pag. 134) dedica una paginetta – foto + breve articoletto – a Mirco Bergamasco e alla fidanzata. Si dice che a settembre si sposeranno in Italia, documenti permettendo (lei infatti è iraniana). Auguro ogni bene a Mirco e alla sua futura sposa, ma evidentemente il collega che si è occupato della cosa non è molto avezzo alle cose ovali. I documenti infatti potranno pure arrivare, ma a settembre Mirco sarà in altre faccende affacendato. Tipo i Mondiali di rugby in Nuova Zelanda. I fiori d’arancio potranno arrivare a ottobre, e si spera il più in là possibile… (ovviamente solo per ragioni sportive!)