Scozia e Italia raccontate da una tifosa molto particolare e moooolto vicina a Castro…

Giulia Candiago non è solo una tifosa di rugby, è pure la fidanzata di Mastrin Castogiovanni. Giulia era a Edimburgo e ha scritto per le pagine sul rugby del sito di radio R101 questo breve diario

Leicester-Edimburgo 500 km attraverso la campagna inglese e la desolata ma suggestiva Scozia. Passi il confine tra Inghilterra e Scozia e percepisci subito dove ti trovi perché le case iniziano a scarseggiare e le greggi di pecore si moltiplicano. Quindi musica e paesaggi sono stati i compagni del mio viaggio e ovviamente il mio pensiero era solo per il grande incontro del giorno dopo: Scozia-Italia, la partita che non finisce mai, ormai da un po’ di anni a questa parte!
Già il venerdi sera i tantissimi italiani si dividevano tra ristoranti e ovviamente birrerie e altrettanti tifosi in processione al Marriot hotel per andare a salutare i loro beniamini, quasi eroi soprattutto dopo il trionfo con la Francia. Il sabato Edimburgo è invasa da bandiere italiane, parrucche fluo bianche rosse e verdi e kilt tricolori; il tutto ovviamente accompagnato da cornamuse e gambe rosse sotto i gonnellini dei nostri amici/nemici scozzesi. Si sa che a differenza del calcio si è tutti una grande famiglia e non conta se sei italiano o scozzese, ma l’unica cosa che importa è che tu sia un amante del Rugby e in nome di questo sport si brinda insieme in ogni momento della giornata.
Finalmente arrivo al MurrayField un po’ in anticipo per assaporarmi ogni secondo del prepartita e come per magia a un minuto dall’inno tutti i posti si riempiono e mi sono resa conto che noi italiani eravamo veramente tanti. Inno, brividi e calcio d’inizio… Italia trionfante dopo la Francia quindi fiduciosa, Scozia con il coltello tra i denti per non rischiare il famigerato cucchiaio di legno!
Il primo tempo avvincente e il secondo tempo un po’ spentino anche se ovviamente tutti noi ci speravamo fino alla fine….ma purtroppo vincere fuori casa non è mai semplice e anche questa volta gli scozzesi ce l’hanno fatta… sperando che tutto ci torni indietro durante la coppa del mondo e la famosa partita di Saint-Etienne si trasformi in una vittoria contro la più temuta Irlanda.
Come sempre avviene dopo le partite del 6 nazioni c’è la cena di rappresentanza e in questo caso finita la partita, dentro allo stadio. Insomma, nulla a che vedere con le cene organizzate a Roma dove la parola d’ordine è stupire e quindi le location sono sempre meravigliose. Discorsi di ringraziamenti e brindisi per tutti, anche se con l’amaro in bocca da parte degli italiani e tutti pronti per passare una serata insieme, in questo caso l’ultima serata che chiude una bella parentesi. Il clima devo dire che è buono ,sconfitta a parte, c’è la consapevolezza di essere migliorati e soprattutto c’è un gruppo unito, un movimento che cresce e non trasmette solo illusioni ma anche certezze e inoltre c’è la consapevolezza che in Nuova Zelanda possiamo farcela!
La serata come potete immaginare e’ andata più che bene…quindi la degna conclusione di una giornata emozionante. Il giorno dopo tutti nelle diverse destinazioni pronti per combattere ancora nei propri club… e la storia continua!

 

All Blacks e haka, il matrimonio continua grazie ai Ngati Toa

Lancio ANSA delle 10.54

La nazionale neozelandese di rugby degli All Blacks ha concluso un accordo con una tribu’ maori per assicurare che la squadra possa continuare a eseguire di fronte agli avversari la tradizionale danza di guerra, o haka, prima degli incontri. Gli All Blacks si esibiscono sin dal 1905 nel minaccioso rituale, che pero’ fu composto da un capo della tribu’ Ngati Toa, alla quale sono stati riconosciuti i diritti di proprieta’ intellettuale nel 2009.
La tribu’ dell’Isola del nord aveva minacciato di brevettare parti della danza, sollevando la prospettiva di una battaglia legale in vista della Coppa del Mondo di quest’anno in Nuova Zelanda. Ma la New Zealand Rugby Union (Nzru) ha annunciato oggi di aver raggiunto un accordo con i Ngati Toa, i cui dettagli rimangono confidenziali, e la squadra non dovra’ rinunciare alla tradizione.
Il rappresentante della tribu’, Riki Wineera, ha detto di aver ricevuto assicurazione che la haka sara’ eseguita con rispetto. ”Una delle nostre preoccupazioni e’ stata da tempo che venga usata in maniera culturalmente offensiva”, ha aggiunto. La tribu’ non cerchera’ di restringere l’uso della danza da parte di altre squadre sportive neozelandesi, ha assicurato.
La haka viene tradizionalmente eseguita solo dagli uomini e nel 2007 era quasi scoppiata una sorta di crisi ‘diplomatica’ con l’Italia a causa di una pubblicita’ per la Fiat Idea, in cui si vedeva un gruppo di donne che, prima di ripiegare i passeggini e infilarli nei bagagliai delle loro auto, eseguivano una danza molto simile. E nel 1997 avevano attratto dure critiche le Spice Girls quando si erano esibite in una versione improvvisata durante un concerto a Bali.

Hugh Grant e quel commento rugbistico-omofobo

“Fa molto meno male placcare l’avversario duramente, piuttosto che come una checca”. le parole sono state dette in diretta sulla BBC dall’attore Hugh Grant durante l’intervallo di Inghilterra-Scozia della scorsa domenica. L’attore, che ai tempi del college ha giocato a rugby, era a Twickenham. Le sue parole hanno scatenato immefiate polemiche in patria e la BBC ha chiesto ufficialmente scusa ai telespettatori. Nessuna parola invece da parte di Grant.

Torna “adotta un tifoso” tra birra, Scozia e libri

Dal sito del Bologna Rugby 1928

Sabato 19 marzo tutti al Cluricaune Irish Pub di Bologna per l’ultima data di “Adotta un tifoso”. Oltre al consueto commento tecnico per neofiti durante la proiezione di Scozia-Italia, è in programma la presentazione del libro “Ovo Sapiens” di Alberto Isola, una singolare biografia non autorizzata del rugby che comprende l’imperdibile Guida alle Birre per il Terzo tempo.

L’iniziativa, promossa dal Bologna Rugby 1928, avrà inizio alle 14,30 con la proiezione di brevi filmati sullo sport della palla ovale. A seguire, in collaborazione con tecnici e arbitri federali, un approfondimento sulle principali regole e tattiche del rugby.
Alle 15,30, diretta dell’incontro tra Scozia e Italia, ultimo incontro degli azzurri del torneo “6 Nazioni”, con commento di esperti rugbisti (che si siederanno al fianco dei neofiti).
Ore 17,00 circa, al termine dell’incontro dell’Italia, presentazione del libro “Ovo Sapiens” “La pazza storia del rugby in XV capitoli, dal T-Rex agli All Blacks, da Bravehart a Batman. E poi, la sola e imperdibile Guida alle Birre per il Terzo Tempo, per ogni ruolo, clima e paese, fino all’ultima goccia… Due libri in uno!” sarà presente l’autore Alberto Isola che dispenserà consigli sui migliori abbinamenti tra rugby e birra.
Alle 18 Irlanda-Inghilterra e alle 20,45 Francia-Galles.
L’appuntamento è dunque per le 14,30 al Cluricaune Irish Pub, in via Zamboni 18/b, a Bologna. Le proiezioni delle partite per neofiti e la presentazione del libro sono al piano inferiore, con accesso scendendo le scale proprio di fronte all’ingresso del pub.

 

Ma chi è Alberto Isola?
Di lui, la Gazzetta dello sport ha detto che non è ben chiaro “se sia folle o geniale, fuori di testa o l’unico che, la testa, l’abbia mai tirata fuori da risultati e classifiche, touche, primi e secondi tempi. Di certo, si è dedicato al terzo tempo”. In realtà, Isola è una vecchia gloria (più la prima che la seconda) del CoGoleto Rugby e sport novelist per passione.
Bolognese d’adozione dai tempi dell’Università, è conosciuto come il terzo Bergamasco – ma solo perché abita a Curno – ed è un uomo capace di selezionare il giusto nettare per ogni clima e situazione, di gioco, paese, addirittura ruolo.

Il Pagellone di Rugby Union Times, quello che fa la Storia

Da Rugby Union Times

10 A te Andrea Masi.  Che partita fantastica!  Ci hai messo cuore, testa, gambe, muscoli, voglia, ardore, determinazione, coraggio. Come al solito, d’altronde: dal fango di Centi Colella al palcoscenico del Flaminio, dal Torneo  Marion Hoechst  1996 fino a Italia-Francia 2011: sempre con la stessa umiltà, abnegazione e serietà che ti contraddistingue. Grazie fenomeno.

9 A te Nick Mallett.  Troppo volte ingiustamente capro espiatorio delle sconfitte azzurre,  in poche occasioni ti hanno riconosciuto i progressi azzurri conquistati in 4 anni di panchina, ma finalmente con questa vittoria sei entrato nella storia, hai zittito i tanti detrattori e, salvo pazzie, ti sei guadagnato un biglietto per la Nuova Zelanda.

8 A Totò, Carletto, Andrea, Leo, Martin, Santi, Carlo, Quintin, Rob, Sergio, Ale, Derby, Mozza, Luciano, Kris,  Mirco, Gigi, Gonzo, Tommy, Luke, Valerio, Pablo e poi a Giancarlo, Carlo, Alessandro, Gino, Carlo, Andre e la Ale. L’avete fatta grossa! Grandi!

7 Alla signorilità e alla disponibilità mostrata ad un giovane  giornalista  dallo scarso francese da Lionel Nallett per un’intervista nel tunnel fuori dagli spogliatoi. Campione anche nella sconfitta.

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