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Categoria: Curiosità
L’attacco hacker al sito FIR? Ecco il significato: tutta colpa di Zarathustra
Il sito della FIR è stato hackerato questa mattina. Sull’homepage – come potete vedere nell’immagine qui accanto (è cliccabile ed espandibile) – sono comparse strane scritte e immagini che non sembravano avere grande senso. Invece…
A spiegarci tutto è Marcello, lettore del blog ed evidentemente esperto di “cose” persiane. Ecco cosa mi ha scritto:
Oggi è il giorno di Nowruz (capodanno persiano) secondo il calendario zoroastriano. Gli oggetti rappresentati in quell’immagine sono quelli che secondo la tradizione sono presenti sulla tavola durante il banchetto che si celebra per questa festa (sette cose che iniziano, in persiano, con la lettera s e cha hanno un valore simbolico e benaugurante).
Evidentemente l’hacker che ha attaccato il sito è persiano.
I persiani (e quindi gli iraniani e tutti gli altri popoli che sono stati, in passato di religione zoroastriana, lo Zarathustra presente nel testo di quell’immagine) celebrano una specie di capodanno all’inizio della primavera – la data varia di anno in anno, secondo il loro calendario – di solito attorno al momento in cui i giorni diventano più lunghi delle notti. Il valore simbolico della vita che rinasce, la luce che trionfa sul buio, il bene sul male è abbastanza chiaro… ed è fondamentale nelle religione zoroastriana, che parlava appunto di eterna battaglia tra bene e male nel mondo. I persiani, una volta conquistati dagli arabi, sono diventati di religione musulmana, ma la festa tradizionale del Nawruz è stata mantenuta.
Sulla tavola tradizionale si mettono sette cose che iniziano con la lettera S, ognuna con un valore simbolico:
sabzeh – wheat, barley or lentil sprouts growing in a dish – symbolizing rebirth
samanu – a sweet pudding made from wheat germ – symbolizing affluence
senjed – the dried fruit of the oleaster tree – symbolizing love
sīr – garlic – symbolizing medicine
sīb – apples – symbolizing beauty and health
somaq – sumac berries – symbolizing (the color of) sunrise
serkeh – vinegar – symbolizing age and patience
E sono tutte rappresentate in quell’immagine. Quanto alle rovine dietro, sono quelle di Persepoli, capitale dell’impero persiano la cui religione ufficiale era quella di Zoroastro-Zarathustra.
Da Graz a Mogliano, ma senza mutande
Quasi tutta la squadra di rugby ha improvvisato una danza un po’ particolare sul sagrato della chiesa di Bonisiolo di Mogliano (Treviso). I giocatori erano gli austriaci del Graz che, dopo aver perso in un tour italiano sia contro Pordenone sia contro Silea (Treviso), hanno pensato bene di spogliarsi davanti alla chiesa cantando «se hai coraggio togli via la maglia, se hai coraggio togli i pantaloni». La temperatura era di 2 gradi, ma per loro non è stato un problema.
Chi non l’ha presa bene è stato il parroco di Bonisiolo. Mentre i presidenti di Pordenone e Silea gli chievano di assolverli, lui non ha voluto sentire ragioni: «Vergogna, cosa sarebbe successo se si fossero spogliati nel sagrato della loro chiesa? È la cultura delle baraccate e mi aspetto pubbliche scuse».
«Se si perde ci si spoglia, noi del Graz facciamo sempre così e dedichiamo questo spogliarello alle ragazze trevigiane» ha commentato il capitano.
La foto del giorno: quando i principi giocano a beach rugby
Harry, il principe che giocò a rugby a Rio de Janeiro
Il principe inglese Harry (non l’erede al trono d’Inghilterra, quell’altro) è a Rio de Janeiro, dove è in programma una visita ufficiale per promuovere le prossime Olimpiadi di Londra e il Giubileo della regina Elisabetta per i 60 anni dell’ascesa al trono. Nel corso del suo breve soggiorno, il secondogenito di Carlo e Diana, che si trova per la prima volta in Brasile, visiterà anche una favela.
Nella giornata di sabato Harry ha in programma una serie di attività sportive nella capitale, dove dovrebbe anche giocare una partita di rugby e una di polo.



