Ultimora: L’Aquila nel caos, i Navarra si tirano indietro

da Abruzzoweb

“Mi hanno inviato una lettera nella quale mi dicono che è una spesa troppo onerosa e quindi si ritirano”.
A parlare è il presidente dell’Aquila Rugby 1936 Romano Marinelli che ha ricevuto una lettera da Walter e Carlo Navarra (padre e figlio) che avevano espresso più volte la volontà di acquistare il club neroverde.
“Il motivo non lo conosco – aggiunge Marinelli – e non che ora mi interessi più di tanto. Il fatto è che, dopo tanto rumore, sono rimasto da solo”.
E la cordata degli imprenditori iscritti all’Ance dell’Aquila? “Sto provando a chiamarli – risponde – ma alcuni di quel gruppo stanno nicchiando e forse non sono più interessati”.

L’Aquila aspetta la mossa dei Navarra

Dal sito de L’Aquila Rugby

Il Presidente Romano Marinelli, dopo aver appreso dalla stampa le dichiarazioni rese dal Sig. Carlo Navarra in merito alla scadenza della trattativa in corso con L’Aquila Rugby 1936, tiene a precisare quanto segue: “Nei giorni scorsi abbiamo consegnato tutta la documentazione richiesta e ritenuta necessaria dai consulenti incaricati dal Gruppo Navarra. Il passo successivo, come anticipato anche la scorsa settimana, doveva essere quello di sottoscrivere il contratto preliminare di compravendita delle quote sociali con il contestuale deposito della somma offerta per l’acquisto presso il Notaio scelto di comune accordo, a garanzia del buon esito dell’operazione. Tutto ciò, ad oggi, non è ancora avvenuto. Attendiamo quindi che la Famiglia Navarra ci comunichi la sua disponibilità all’evasione di tale imprescindibile incombente entro i prossimi due giorni; se ciò non dovesse verificarsi, non porteremo ulteriormente avanti la trattativa in corso” – ha dichiarato il presidente del club aquilano Romano Marinelli.

 

L’Aquila, Navarra aspetta solo fino alle 24

Da Il Capoluogo

Colpo di scena dell’ultima ora nelle trattative per la cessione delle quote dell’Aquila Rugby. Quando ormai i giochi parevano fatti, o almeno così sembrava nei giorni scorsi, Carlo Navarra precisa  che i termini e la scadenza dell’offerta di un milione di euro, entro la data del 13 giugno, restano gli stessi: «Ci diamo tempo fino alle 24 di oggi. La nostra offerta rimane la stessa – ha detto – Oggi è scaduto il termine entro cui abbiamo chiesto una risposta  definitiva all’Aquila Rugby 1936 s.r.l. sulla cessione totale delle quote sociali, ma non abbiamo ancora ricevuto fino ad ora nessuna comunicazione ufficiale».

La Coppa Mario Lodigiani e lo strano caso (risolto) dei calci piazzati

“Nella ripresa il Viadana è un’altra squadra. Azione a tutto campo e Cipriani centra i pali al 20 per il 13-6. Il finale e tutto da gustare. E’ sempre il mediano Cipriani che varca la meta e trasforma per il 13-13. Al fischio finale si procede alla serie dei calci che si chiude sul 1-1. Si deve ricorrere alla seconda serie che l’amatori Parma chiude sul 1-0 e sul totale di 2-1 in suo favore”. Così recita il comunicato FIR sulla Coppa Mario Lodigiani U18 giocata ieri da Amatori Parma e Viadana e vinta dai primi.
Tutto bene? Quasi. perché in realtà quei calci piazzati non sono mai stati tirati, almeno non subito.
Non ci credete?
Ecco cosa scrive Paolo Mulazzi, un bravo giornalista parmigiano presente all’incontro, nel suo blog:
“13-13 dunque il finale. Dopo poco, tutti a chiedersi se ci sarebbero stati i “piazzati di rigore”. Ci sono …!? Chiedo conferma al presidente del Comitato Emilia Romagna ma non faccio in tempo ad avere la risposta perché nel mentre, con le due squadre sul terreno di gioco, il Sig. Sironi, con i due assistenti a fianco, a centro campo chiama i capitani. Dopo alcuni istanti i giocatori dell’Amatori esplodono di gioia mentre quelli del Viadana non si capacitano. Sugli spalti c’è disorientamento: la maggior parte si aspettava i piazzati. Lo speaker avvisa gli astanti che avendo l’Amatori segnato due mete e il Viadana una, nonostante la gara sia finita in parità vince l’Amatori (mia personalissima opinione, non lo trovo giusto ma tant’è). Così però, mi confermano, stabilisce il regolamento. E il regolamento all’Art.30 punto B) prima riga dice che in caso di partite ad eliminazione diretta, e assegnazione di titoli settore Juniores, in gara unica o in caso di parità vinca la squadra che ha segnato più mete. E allora via, tutti i campo e poi premiazione. I piazzati restano una pia illusione dei viadanesi”.

La storia però non finisce qui. Altre fonti, anche loro presenti alla partita, riferiscono dell’esecuzione dei suddetti calci, avvenuta dopo diversi minuti, a vincitore già annunciato.
Questa la cronologia dei fatti: al fischio finale l’Amatori viene dichiarata vincitrice per differenza mete. Tifosi in campo a far festa e cerimoniali di rito che vengono organizzati. Qualcuno però – pare Franco Ascione, ma al momento non abbiamo conferme – avanza dubbi sulla regolarità del tutto. Il campo viene perciò sgombrato, i tifosi invitati a uscire e le squadre richiamate. Parte la serie dei calci che a 30 minuti dal fischio finale conferma la vittoria dell’Amatori…
Il mistero e’ stato quindi risolto. Forse.

L’Aquila spera: risolti i lodi arbitrali

Dall’Ufficio Stampa de L’Aquila Rugby

“Finalmente gli ostacoli che allontanavano i nostri colori dal campionato di Eccellenza sono superati” – ha affermato il Presidente Romano Marinelli, riferendosi al regolamento federale che vieta ad un club di Eccellenza di iscriversi al campionato di Super 10 qualora esistano lodi arbitrali irrisolti.

Proprio questa mattina infatti i rappresentanti della società aquilana si sono recati presso la sede dell’Associazione Italiana Rugbisti depositando gli assegni a fronte dei lodi arbitrali ancora sospesi.

Come anticipato nel precedente comunicato stampa “adesso dobbiamo occuparci del pagamento dell’ultimo stipendio ai giocatori e allo staff societario e, naturalmente, della questione relativa alla cessione della società che, con il pagamento dei lodi da parte dell’attuale compagine societaria, è ormai vicina alla conclusione” – ha aggiunto il Presidente Marinelli, soddisfatto dell’importante meta messa a segno, ma ancora in campo per chiudere al meglio la partita.